Asilo Vallo della Lucania/ Pedofilia: Quattro nuovi imputati,"I mostri ci toccavano"

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RINVENUTI NELLA STANZA DEL FIGLIO DI UN NUOVO IMPUTATO 4 CD RECANTI LA DICITURA "AMPLESSO" E "ABUSI"

Il gip: si processino, oltre suor Soledad, anche un muratore e un fotografo e due consorelle dell’accusata

 ANTONIO MANZO

Il bimbo vede il cavalletto con la macchina fotografica e si rivolge al papà e allo zio: «Questo è uguale a quello usato nella stanza dei mostri». Poi continua il racconto drammatico dei trasferimenti dall’asilo alla casa di un muratore distante poco vicino. «C’erano i mostri e ci toccavano...» dice tra l’altro il bambino. Non finisce a suor Soledad la storia dei preunti abusi all’asilo di Vallo. Anzi, si arricchisce di nuovi capitoli accusatori. Il gip Marrone rigetta la richiesta di archiviazione proposta dal pm Alfredo Greco per il secondo filone di indagine sui presunti abusi sessuali nell’asilo di Vallo della Lucania, processo per il quale è stata già rinviata a giudizio suor Soledad e che inizierà il 15 ottobre prossimo.

 

Il gip chiede al pm le cosiddette imputazioni coatte: nel giro di dieci giorni il pm dovrà formulare l’imputazione nei confronti di Aniello Labruna, il muratore che abita a confine con l’istituto religioso dove aveva sede l’asilo perchè «in concorso con Maria Soledad Bazan, (la suora) compiva atti sessuali con minorenni», cioè i bimbi dell’asilo, e nei confronti di Antonio Rinaldi per il reato di pornografia minorile.

Altre due imputazioni coatte il gip le ha chieste per Agnese Cafasso e Giuseppina De Paola, due consorelle di suor Soledad, per il reato di favoreggiamento (avrebbero tentato di deviare le indagini in corso a carico della suora). Il gip ha anche decretato l’archiviazione per Maria Antonietta Salerno, Antonio Scelza, Chiarina Merola, Pantaleo Rinaldi, Elisa Rinaldi, Vincenzo Puglia, Andrea Lungo e Luciano Aliberti. Per il pm titolare dell’indagine tutti gli elementi che erano stati raccolti nel secondo filone di indagine (a partire sempre dai racconti dei bambini) erano spuri e senza una pur minima credibilità indiziaria. Quindi, tanto evanescenti da non reggere in dibattimento e, soprattutto, per evitare un processo su fatti devastanti. Secondo il pm, nessun processo doveva esser fatto sul secondo filone, soprattutto dopo che lo stesso magistrato aveva disposto accertamenti a seguitto delle dichiarazioni dei bambini sulla presunta casa dei mostri oggetto anche di un sopralluogo dei Ris, quella del muratore ora finito imputato coatto. Di tutt’altro avviso, il gip Marrone. Secondo il gip «non sussistono quegli elementi che consentono di ritenere le dichiarazioni dei minori frutto di una suggestione individuale o collettiva indotta loro dai genitori o dall’ambiente esterno (si consideri soltanto che la vicenda di Rignano Flaminio è esplosa a livello mediatico soltanto nell’anno 2007)». Per il gip, la stanza nella casa del muratore avrebbe ospitato incontri tra la suora e il muratore, in presenza dei bambini che hanno perfino raccontato particolari, ed anche la registrazione filmata delle violenze sui bambini stessi che sarebbero contenute in quattro cd «rinvenuti nella stanza del figlio dell’imputato recanti la dicitura ”amplesso” e quella ancor più inquietante ”abusi”». Suor Soledad andrà processata a partire dal 15 prossimo. È prevedibile che con lei compariranno sul banco degli imputati anche il muratore e il giovane fotografo. La religiosa è accusata di abusi e violenze su 27 bambini.

Il Mattino 15 marzo 2009

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 24 Novembre 2006
La procura: film-choc con i bimbi dell’asilo
Cilentando press

Vallo della Lucania. Sette indagati, nomi top secret ma imputazioni note con il loro profilo di gravità: prostituzione minorile, pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico.
Rischiano fino a quattordici anni di galera, i sette indagati, perchè avrebbero venduto i bambini dell’asilo dove c’era suor Soledad, avrebbero messo sul mercato dei pedofili la loro innocenza e la loro immagine.
Il conferimento dell’incarico al Ris dei carabinieri per ulteriori accertamenti e sopralluoghi nell’appartamento di via Varducci e nello studio fotografico. I sette indagati rischiano ancor più della suora peruviana arrestata con l’accusa di violenza sessuale in danno di ventisette bambini. L’accusa della procura alla suora peruviana ha finora limpidamente retto al vaglio dei giudici del tribunale del Riesame e fino in Cassazione. Sette indagati, accuse sconvolgenti: bambini filmati e fotografati a beneficio del giro della pedofilia, bambini portati in quell’appartamento sequestrato e sigillato dove gli uomini del Ris, oggi sono entrati per trovare tracce dei traffici contestati dalla procura. Attendiamo l’esito….