Annuncio shock di Maroni:"In Italia traffico d'organi di minori"

Il ministro dell'Interno lancia l'allarme all'assemblea dell'Unicef
"Necessario attuare l'accordo sulla banca dati del dna"

Annuncio shock di Maroni: "In Italia traffico d'organi di minori"

ROMA - Il traffico d'organi di bambini esiste anche in Italia. A dare l'allarme è il ministro dell'Interno Roberto Maroni intervenuto alla prima assemblea pubblica dell'Unicef a Roma. Nel nostro paese, ha riferito il ministro parlando della situazione dei bambini migranti, ci sono "evidenze di traffici di organi di minori che sono presenti e sono stati rintracciati sul territorio".

"Uno dei mezzi più efficaci che useremo - ha sottolineato Maroni - per fermare questo osceno fenomeno sarà l'attuazione dell'accordo internazionale di Prum, che istituisce anche in Italia la banca dati nazionale del dna in collegamento con gli altri paesi europei e non. Con questi strumenti - ha concluso Maroni - potremo contrastare meglio il fenomeno".

Lo stesso Maroni, parlando sempre del tema minori, facendo riferimento alle recenti polemiche sul centro di prima accoglienza di Lampedusa, ha ribadito che nessun minore ''verrà espulso'' e che, anzi, i bambini sbarcati nell'isola sono già stati tutti trasferiti in altri luoghi e in comunità di accoglienza. ''Per questo - ha poi spiegato - c'è una collaborazione molto efficace con i comuni d'Italia per assegnare i minori alle comunità familiari che li accudiscono al meglio''.

(la repubblica 30 gennaio 2009)

Commenti

Le prove del traffico d'organi ci sono

Riporto il brano di un articolo di Carlo Bertani che consiglio di leggere integralmente sul sito di cui metto il link. 

Brano dell'articolo di Carlo Bertani dal sito:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5539

 ......"Ma, se i politici nicchiano, l’AIDO mica scherza.
Ecco cosa dichiara Passarelli, direttore dell’AIDO; il 30 gennaio 2009:

Sotto questa definizione si riunisce tutta una serie di miti, timori ancestrali, false notizie, illazioni senza conferme, falsità manifeste, Una baraonda di orrori uno peggio dell’altro che senza alcun dubbio hanno fatto presa sull’opinione pubblica ed hanno creato una situazione di allarme generalizzato che non favorisce proprio per niente la donazione altruistica.

La denuncia che viene ripetuta con maggior frequenza è quella del rapimento di bambini sacrificati o uccisi. Provengono generalmente dai paesi Latino – Americani e la loro destinazione, sottolineata con un dito accusatore,sono i paesi dell’Europa e gli Stati Uniti.

Quello che è certo e che queste denuncie cadono su un terreno propizio che gli attribuisce una certa credibilità. Centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo spariscono o vengono sottratti alle loro famiglie in maniera violenta o semplicemente “comprati” per essere poi venduti in adozione (i più fortunati), sfruttati sul lavoro o sessualmente o semplicemente vengono eliminati nelle vie del Brasile o della Colombia perché rappresentano un potenziale pericolo sociale.

Comunque in nessun posto al mondo è stato possibile dimostrare nemmeno un solo caso esemplificativo del problema che stiamo trattando.

In riferimento all’ultimo capoverso mi spiace smentirla, dott. Passarelli, perché i riscontri e le prove ci sono: basterebbe prestare ascolto ed informarsi.

Il primo riscontro lo troviamo in Sudafrica (quello di Mandela) negli ultimi mesi del 2003, quando la magistratura sudafricana ordina alla polizia d’entrare nel Saint Augustin Hospital di Durban, una struttura privata, per verificare la nazionalità dei malati ed il tipo d’intervento per il quale sono stati ricoverati.
Nelle corsie c’è un pudding internazionale: brasiliani, europei, israeliani…e sono tutti nell’attesa di ricevere un organo per il trapianto. E, ci teniamo a precisarlo, non solo reni. Da dove provengono gli organi?

In uno studio presentato il 18 aprile 2002 da due ricercatori dell'ISS, l'Istituto di Studi per la Sicurezza, al seminario sul crimine organizzato e la corruzione nell'area meridionale dell'Africa svoltosi a Pretoria, un capitolo è dedicato appunto al traffico di organi umani.
Secondo i ricercatori, Peter Gastrow e Marcelo Mosse, in Mozambico operano «almeno dieci bande criminali, composte da uomini e donne con contatti anche nei Paesi vicini, che si dedicano alla tratta più macabra e raccapricciante che si possa immaginare.[2]»

Il secondo è la testimonianza del dott. Michael Friedlaender – primario di nefrologia all'Hadassah University Hospital di Gerusalemme – il quale afferma tranquillamente che «circa il 25% dei pazienti ha acquistato all'estero i reni trapiantati.[3]»

Il fatto più eclatante, però, quello che smentisce definitivamente le affermazioni di Passarelli, è frutto del lavoro di un bravo giornalista della TV turca, Mehmet Alì Onel, il quale, nel 1998, si finse alla ricerca di un rene e percorse tutta la “trafila” del traffico clandestino, per rivelare la sua identità soltanto quando stava per ricevere l’anestesia.
In precedenza, c’era stata addirittura la protesta ufficiale della Romania, poiché i turchi “battevano” i paesi dell’est alla ricerca di reni, soprattutto la Moldavia.
La scoperta di Onel, condusse alla radiazione dalla sanità pubblica turca dei dott. Sonmez e Shapira, che trovarono però subito “anime pietose”, le quali misero loro a disposizione numerose cliniche private[4].

Insomma, Passarelli, qui c’è addirittura un provvedimento ufficiale della sanità turca, una radiazione…ma…cos’altro manca?
Se vuole, ci sono anche i dettagliati resoconti dei traffici cinesi, indiani, afgani…la trascrizione di un’audizione parlamentare redatta niente meno che da Al Gore (al tempo parlamentare), il quale mette alle strette un rispettabile medico che aveva inventato un curioso espediente per il traffico clandestino. I “donatori”, entravano negli USA per “viaggi premio” e con visti turistici. E tanto altro, come il dibattito avvenuto all’interno della sanità britannica per tentare di legittimare il traffico.

Insomma, cari signori che avete inscenato sulla stampa italiana questo insipido “duetto” – non sappiamo per quali scopi di bottega – cercate almeno di salvare le apparenze. Leggete qualcosa, informatevi, non fate più queste brutte figure. Oppure, se non siete in grado di farlo, andatevene e lasciate i vostri posti a persone più degne di rappresentare l’Italia. Ne avremmo un gran bisogno...."

ALL'ANONIMO CHE PARLA DI BUFALA

Mi scusi, ma se l'AIDO non esclude che il traffico di organi possa esistere, come mai può farlo lei?

E invece non ci sono e se ci sono non sono queste......

Carlo Bertani (ma chi è?) “ci tiene a precisare” che il traffico d’organi nell’ospedale Saint Augustine di Durban non riguardava “solo reni”

http://www.iol.co.za/index.php?set_id=1&click_id=15&art_id=vn20050816071...

http://www.csmonitor.com/2004/0609/p12s01-wogi.html

http://www.lipmagazine.org/articles/featscheperhughes.htm

Baterebbe dare un’occhiata a questi links per capire che invece di “solo reni” si parla.
E perché il sig. Bertani “ci tiene” a precisare ciò? Fondamentalmente perché si sa che il traffico di reni comprati per un tozzo di pane a individui del terzo mondo e trapiantati (Da vivente a vivente) a pazienti abbienti è un fenomeno ampiamente provato.
Ma che non ha (“non ha”) nulla ma proprio nulla a che fare con la leggenda metropolitana che vuole i bambini rapiti per farne una sorta di serbatoio di pezzi di ricambio di qualsiasi genere di organi (cuori, polmoni, fegati etc. etc.) Il rene infatti essendo organo “doppio” può essere donato anche in vita ed è normale che questo venga fatto anche tra familiari nel caso di persone molto malate.
(ovvio che con questo io non voglia dire che la compravendita di reni, fenomeno che marca con violenza la differenza tra primo e terzo Mondo, sia una cosa edificante, anzi)

Ma il signor Bertani (che lei, con un malcostume tipico, cita senza minimamente chiedersi chi è e che cosa fa e di quali fonti si serva) è palesemente in malafede quando accosta il caso dell’Ospedale Saint Augustin alla ricerca sulla criminalità in Mozambico presentata da Peter Gastrow e Marcelo Mosse. Le due cose tra loro non c’entrano nulla tranne per il fatto di essere accomunate al Sud Africa (sede dell’ospedale e luogo dove la ricerca è stata presentata). Ma soprattutto se uno la ricerca se la va a leggere scopre che gli organi di cui fanno traffico queste bande sono soprattutto …. genitali!
E i clienti finali sono “healers” (guaritori, stregoni) che se ne servono probabilmente per riti che nulla hanno a che fare con i trapianti!!!
Le lascio il link da cui è possibile scaricare la ricerca in formato Word e da cui potrà vedere in che bufala è incorsa!!

http://www.mol.co.mz/analise/crimes/mosse01.html

La strada...

Macchianera

Milano, tra i ragazzini stranieri che si prostituiscono dopo l'allarme sul traffico d'organi
Il racconto di Igor, dodici anni: "Mi hanno offerto duemila euro, ma io avevo paura"

Nell'inferno dei bambini fantasma
"Volevano un mio rene, ho detto no"

dal nostro inviato FRANCESCO VIVIANO

SORISOLE (Bergamo) - "Duecento euro al mese? Padre, voi siete matto. Io duecento euro li guadagno in una notte". Igor, 12 anni, moldavo, da un anno in Italia, fa avanti e indietro, dalle stradine di Milano intorno a via Trebbia, nei pressi di piazzale Trento, dove si prostituisce, ai centri di accoglienza per minori extracomunitari non accompagnati della Lombardia.

L'ultimo del quale è stato ospite è quello di Sorisole alle porte di Bergamo, il centro Don Milani diretto da don Fausto Resmini, sacerdote, da anni impegnato nell'impossibile recupero di questi ragazzi senza patria e senza famiglia che finiscono in mano a bande di sfruttatori. E come tutti gli altri che sono passati dal centro di Sorisole, anche Igor, dopo un breve incontro con don Fausto, si fa una doccia, consuma un pasto e poi via, torna a Milano dal suo datore di lavoro, un romeno che gestisce un vero e proprio racket di minori.

Igor è, come altri suoi coetanei, molto richiesto da una clientela infame. Gente insospettabile, di tutte le categorie. Di molti di questi bambini stranieri spesso non si sa più nulla. "Alcuni miei compagni che erano fuggiti con me - racconta Igor - non li vedo più da tempo. A me avevano offerto 2000 euro per un rene, ma io ho rifiutato, ho paura. So di qualcuno, invece, che avrebbe accettato. Uno è stato portato via una coppia di persone che sembravano per bene: in cambio di un rene gli hanno promesso un futuro, una casa, e lui è andato".

Così Igor torna in pista, al lavoro. In strada ci scende solo quando è a corto di clienti, quasi sempre il contatto avviene direttamente tra loro ed il suo sfruttatore che fissa gli appuntamenti e la tariffa, mai sotto i 50 euro. "Io non posso fare nulla - dice rassegnato don Fausto - questi ragazzini è come se avessero 18 anni, ragionano da grandi, hanno le idee molto chiare e pur essendo consapevoli di essere in mano a sfruttatori, continuano a cercarli nella speranza che prima o poi possano sganciarsi dal giro e lavorare in proprio. Ancora più triste è il fatto che anche i loro familiari, in Romania, in Moldavia, pur sapendo che vita fanno, li incoraggiano a rimanere in Italia. Sono stato testimone di molte conversazioni telefoniche tra questi ragazzi e le loro madri. E quando dico loro che qui potrebbero studiare, ottenere il permesso di soggiorno, un lavoro ed anche un piccolo mensile di 150-200 euro al mese, mi ridono in faccia e vanno via subito. Sono ragazzini molto decisi che hanno soltanto due obiettivi da raggiungere: soldi e vestiti griffati".
Rintracciare Igor e quelli del suo giro non è stato semplice ma alla fine, dopo giorni di attesa, un contatto ci dirotta verso via Trebbia dove poco dopo le 2 di notte cominciano a girare ragazzini, adulti, omosessuali e trans. Un popolo di disperati. Individuiamo Igor quando il ragazzino scende da una Fiat Punto con a bordo una coppia con la quale si era allontanato qualche ora prima. "Anche se sei un poliziotto non puoi fare nulla perché io sono minorenne, al massimo puoi portarmi in un centro di accoglienza per minori, perché io ho 12 anni".

Quando spieghiamo che non siamo poliziotti, Igor comincia a parlare. "Io prendo 50 euro, per fare "maniglia" (masturbazione, ndr) per altro un po' di più". Poi racconta la sua storia, simile a quella di centinaia di bambini clandestini che poi diventano fantasmi. "Sono arrivato un anno fa dalla Moldavia, con altri amici della mia stessa età. Avevamo un contatto, altri amici che erano arrivati a Milano prima di noi e che ci hanno affidati a un romeno. L'accordo è che lavoriamo per lui per qualche tempo, poi ci mettiamo in proprio e così cominciamo a guadagnare e ad inviare soldi anche a casa".

Igor è ancora "sotto padrone". L'uomo che gestisce il racket preleva tutti gli incassi e gli dà soltanto da dormire e da mangiare. "Ma sono sicuro che molto presto mi lascerà andare e farò per conto mio, così come hanno già fatto altri ragazzi arrivati qui prima di me". In quella via del sesso a pagamento, ma anche in piazza Trento, piazzale Lotto e nei pressi del mercato ortofrutticolo e del pesce, non c'è concorrenza tra questi disperati. "Ognuno ha i suoi clienti che hanno gusti diversi e quindi - racconta Igor - non c'è nessun problema tra noi. Anzi ci proteggiamo a vicenda. Chi resta in strada prende sempre il numero di targa del cliente che va via con uno di noi, perché non si sa mai quel che può accadere...".

E che tra questi disgraziati ci sia tanta solidarietà lo testimonia il capannello che piano piano comincia a formarsi attorno a noi. Qualcuno minaccia: "Non vi azzardate a fare fotografie perché vi massacriamo".
Poi, una volta rassicurati, anche loro iniziano a raccontare. "Molti dei nostri connazionali, ragazzi come me - afferma uno che dall'aspetto dimostra 13-14 anni e che dice di essere marocchino e di chiamarsi Hamed - spacciano, rubano e fanno anche rapine. Noi, invece, abbiamo scelto di fare questo lavoro, non diamo fastidio a nessuno, accontentiamo i clienti che ci pagano anche bene. A volte con un solo cliente, quando vuole cose particolari, riusciamo a guadagnare quanto guadagneremmo con cinque o sei incontri". Poi cominciano ad allargarsi un po' e fanno a gara per rivelare i nomi di clienti importanti. "Avete presente quel tizio che si vede in televisione e che fa.... Bene quello viene sempre. Ma ce ne sono tanti altri che neanche vi immaginate...".

Poi il nostro contatto, sottovoce, ci consiglia di andare via: "Tra poco arriveranno altri, alcuni sono scoppiati, schizzati proprio e potrebbe accadere qualcosa di spiacevole". Lasciamo quel mercato di bambini fantasma. Qualcuno tenta di ribellarsi e, come testimonia una telefonata intercettata dal nucleo investigativo telematico di Siracusa, sul cellulare di un pedofilo, chiede aiuto: "Mamma dì a Fanel - dice un bambino alla madre chiedendo di fare intervenire il fratello che vive in Romania - che venga in Italia ad aiutarmi. Non ne posso più, Pepe (lo sfruttatore ndr) mi picchia tutte le sere e mi prende tutti i soldi che guadagno. Fa qualcosa mamma..."


(1 febbraio 2009) Repubblica

steffola

il ministro maroni continua la caccia al nero........
non potendo mettere in atto la schedatura di massa con tanto di impronte
digitali anche dei bambini, perchè la UE lo impedì imponendo commissioni e ispezioni che stabilirono che - in Italia - non vengono rispettati i diritti civili!!!, ora si è INVENTATO questa altra fandonia, tanto per cavalcare l'onda del terrore creando allarmismi tali da giustificare poi azioni repressive e violente.
riporto un pezzo di articolo su repubblica.it di ieri:

< I dubbi dell'Aido. Di tutt'altro avviso però è l'Associazione italiana per la donazione di organi, secondo la quale ad oggi non risulta nessuna denuncia da parte delle autorità competenti nei confronti dei centri trapianti del nostro paese in relazione a presunti traffici di organi di minori. "Spesso - ha spiegato il presidente Vincenzo Passarelli - ci si trova a fronteggiare tutta una serie di miti, timori ancestrali, false notizie e illazioni senza conferme, che senza alcun dubbio hanno fatto presa sull'opinione pubblica e hanno creato una situazione di allarme generalizzato che non favorisce proprio per niente la donazione altruistica".
"Quello che è certo - ha aggiunto - è che queste denuncie cadono su un terreno propizio che gli attribuisce una certa credibilità. Centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo spariscono o vengono sottratti alle loro famiglie o semplicemente 'comprati' per essere poi venduti in adozione, sfruttati sul lavoro o sessualmente o semplicemente vengono eliminati nelle vie del Brasile o della Colombia perchè rappresentano un potenziale pericolo sociale". "Comunque - conclude il presidente dell'Aido - in nessun posto al mondo è stato possibile dimostrare nemmeno un solo caso esemplificativo del problema che stiamo trattando". >

Concludo che quello che sta facendo questo governo in tema di sicurezza ( e non solo) è VERGOGNOSO....!!!

Cordialmente Ste.

L'AIDO NON PUO' ESCLUDERLO

 DAL SITO AIDO.IT

TRAFFICO ORGANI: RETE TRAPIANTI ITALIANA SICURA

L'assenza di traffici all'interno della rete nazionale, spiega il sottosegretario, "non puo' tuttavia escludere che trapianti "clandestini" possano essere effettuati altrove.

In riferimento ad un possibile traffico di organi prelevati in modo illecito a minori il Sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio sottolinea "l'assoluta impermeabilita' della rete trapianti italiana, che e' pubblica, (ed e' bene che lo resti) all'ingresso di organi di provenienza sconosciuta". In particolare il Sottosegretario precisa che "la rete trapiantologica italiana e' a conoscenza della sede di prelievo e di trapianto di ogni organo e vengono trapiantati solo pazienti inseriti in lista di attesa. Tutti i dati sono informatizzati e riportati nel Sistema Informativo Trapianti - SIT gestito dal Centro Nazionale Trapianti e dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che consente in qualsiasi momento di tracciare in modo preciso tutti gli organi e tutti pazienti trapiantati. Non e' possibile - chiarisce Fazio - che vengano inseriti nel sistema organi o pazienti di provenienza non accertata. Gli standard di sicurezza e tracciabilita' utilizzati sono in linea con la Direttiva europea sulla sicurezza e la qualita' dei trapianti di organo recentemente presentata a Bruxelles dalla Commissione Europea. Grazie a queste misure possiamo considerare la rete nazionale impermeabile a qualsiasi traffico di organi". L'assenza di traffici all'interno della rete nazionale, spiega il sottosegretario, "non puo' tuttavia escludere che trapianti "clandestini" possano essere effettuati altrove. Nel valutare questa ipotesi, puo' essere utile considerare che sinora in nessun paese dell'Unione Europea che applichi i nostri standard e' ancora stata provata da una inchiesta l'esistenza di traffici di organi il grado di complessita' dell'evento prelievo-trapianto richiede una elevata professionalita' degli operatori, per quanto riguarda gli organi vitali il prelievo del donatore mentre viene mantenuto il battito cardiaco, la disponibilita' di sale operatorie per il prelievo ed il trapianto, la disponibilita' di rianimazioni, radiologie, laboratori di immunogenetica e microbiologia e centri per il follow-up del paziente, cioe' di strutture sanitarie che difficilmente potrebbero sfuggire ad indagini accurate. Data la recente segnalazione della Organizzazione Mondiale della Sanita' di paesi extraeuropei nei quali e' possibile ottenere trapianti di rene prelevati a donatori "teoricamente volontari" rimborsati da organizzazioni private - conclude - i centri trapianto sono stati allertati dal Centro Nazionale a segnalare la richiesta di cure di pazienti italiani trapiantati all'estero secondo queste modalita' che sono definite come "turismo trapiantologico" e che sono vivamente sconsigliate da questo Ministero".

31 GENNAIO 2009

Minori/ Mussolini: Maroni riferisca a Parlamento su traffico org

Mozione bipartisan su fenomeno minori stranieri non accompagnati

Roma, 30 gen. (Apcom) - Dopo le dichiarazioni di oggi a margine del Rapporto 2009 dell'Unicef, Il ministro dell'Interno Roberto Maroni sarà convocato "urgentemente" dalla Commissione Parlamentare per l'Infanzia per riferire circa il traffico di organi che coinvolge minori.

"Per combattere questa atrocità - scrive in una nota la presidente della Commissione Parlamentare per l'Infanzia, Alessandra Mussolini - occorrerebbe costituire una task force del Ministero degli Interni e di quello degli Esteri".

Mussolini annuncia infine "la presentazione di una mozione unitaria di maggioranza e opposizione sulla problematica dei minori stranieri non accompagnati".