Nel pc di don Marco 600 file Recuperate le foto pedofile

L'inchiesta. Trovato nel computer del sacerdote il materiale cancellato  
Il legale,intanto, punta alla carta del Riesame contro la misura dei domiciliari 
 
Non è servita l'accortezza di cancellare tempestivamente tutti i file a fondo pornografico e pedopornografico. Un consulente incaricato dalla Procura di Brescia di scovare materiale sospetto nel computer di don Marco Baresi, il vicerettore del seminario vescovile Maria Immacolata arrestato due settimane fa per presunti abusi sessuali ai danni di un 14enne, ne ha individuati quasi seicento, e molti dei quali li ha pure recuperati.

È questo il punto cruciale dell'inchiesta che ha fatto scattare la seconda contestazione per il sacerdote nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Milesi su richiesta del pm Marcon ed eseguita dalla Mobile il 27 novembre: la detenzione di materiale pedopornografico, che si è andata a sommare a quella di violenza sessuale aggravata e continuata.

Don Marco Baresi, che in questa brutta avventura ha sempre ricevuta massima solidarietà dalla Curia, dai suoi allievi e dagli ex parrocchiani di San Zeno, continua a respingere ogni contestazione. Il suo avvocato, Fabio Frattini, tra i più stimati in città, ora punta alla carta del Riesame per ottenere la revoca dagli arresti domiciliari, disposti all'indomani dell'arresto subito dopo l'interrogatorio di garanzia nel carcere Canton Mombello. Con il trasferimento
del sacerdote, 38 anni e originario di Chiari, nell'abitazione di familiari a quanto pare sarebbe caduto il presupposto dell'inquinamento delle prove.
Sul punto, però, il difensore del sacerdote non ha voluto fornire chiarimenti:
«A tutela dei miei clienti evito qualsiasi contatto con la stampa».

Qualche giorno dopo l'arresto di don Marco il vescovo Luciano Monari ha scritto una lettera a tutti i sacerdoti della Diocesi:

«L'arresto di un vicerettore del Seminario è una ferita profonda e dolorosa per la Chiesa bresciana. Nutro profonda speranza che l'accusa si risolverà in una bolla di sapone; ho ascoltato tanti che hanno conosciuto don Marco, che sono vissuti insieme a lui per anni e il giudizio è concorde: non uno che abbia avanzato dubbi o riserve. Ma la ferita non si rimarginerà presto. Noi viviamo anche dell'immagine che gli altri hanno di noi e la notizia, sparata dai giornali come una bomba, ha segnato la nostra Chiesa».

 

Adelaide Pierucci EPOLIS 6 dicembre 2007  

Commenti

Le parole del Vescovo mi

Le parole del Vescovo mi sconvolgono tanto quanto la notizia del ritrovamento di file pornografici nel computer di Don Baresi. 

Ma la Chiesa non deve essere vicina a chiunque sia in difficoltà?

Perché Mons. Monari non ha speso una parola anche per la vittima (per ora presunta come presunta è anche l'innocenza di don Baresi) delle attenzioni del parroco?

Mi sembra un po' quello che è successo a Rignano, il parroco in più di un anno dalla "bomba" non ha mai avuto una parola di conforto nei confronti dei bambini coinvolti e delle loro famiglie (anzi...). E dire che ne avrebbero avuto bisogno. 

Dory

Perchè le vittime non esistono mai

Non è la prima volta che le vittime o presunte tali vengono trascurate nei casi di abuso. La "difesa di casta" o "difesa di corpo" è sempre quella che detta legge. Se si ammettesse che esite una vittima, bisognerebbe ammettere l'esistenza di un colpevole, quindi non resta altro che cancellare la vittima dalla faccia della terra. La vittima è un'invenzione di qualche malalingua che ce l'ha con la tale persona per qualche motivo (mai specificato) e idealmente si "chiude il caso". Che la magistratura abbia fatto un'indagine e sia arrivata a delle conclusioni, è un fatto del tutto marginale per queste persone che, a un certo punto, dicono sempre " si tratta di un equivoco che speriamo si chiarisca al più presto". Il copione è sempre identico, purtroppo, e pensare che l'amore per il prossimo dovrebbe essere la prima dote degli uomini di chiesa....Difendendo se stessa, in molti casi la Chiesa calpesta gli altri senza mostrare un minimo di pietà. Del resto, se questo senso di pietà cristiana fosse sempre presente, non saremmo qui a chiederci perchè i bambini vengono abusati da tutte le categorie di persone, comprese le più insospettabili.