Riforma Gelmini, Approvati regolamenti:opposizione favorevole al referendum

"GELMINI, IL MAESTRO UNICO RIENTRA DALLA FINESTRA: QUI QUALCUNO BARA"

I provvedimenti per la scuola approvati dal Consiglio dei ministri lasciano interdetti i sindacati. Mariangela Bastico (Pd): "Così si va ai referendum".

Il maestro unico, cacciato dalla porta, rientra dalla finestra. Restando interdetti i sindacati che dopo l'ultimo incontro avevano accreditato l'idea di un ripensamento del ministro della Pubblica istruzione. Secco il primo commento di Mariangela Bastico, ministro ombra del Partito democratico: "Se le cose stanno così, andiamo al referendum". Intanto diamo una scorsa ai decreti approvati oggi. Scuole per l'infanzia, elementari, medie e superiori: la riforma della scuola, così come emerge dai decreti riorganizzativi appena approvati dal Consiglio dei ministri, toccherà tutto il percorso scolastico degli alunni.

Eccole in dettaglio per i vari cicli.
Scuola per l’infanzia: L'ingresso a scuola potrà essere anticipato a 2 anni e mezzo. Elementari: Abolizione del modulo con più docenti e introduzione del maestro unico di riferimento
Medie: Inglese potenziato: Possibilità di aumentare da 3 a 5 le ore di insegnamento della lingua, su richiesta delle famiglie. Seconda lingua: le due ore della seconda lingua potranno essere utilizzate per corsi di italiano rivolti ad alunni stranieri.
Superiori: Nuovi licei: nascono il "musicale e coreutica" (danza e musica) e le ex magistrali si trasformano in "scienze umane". Il liceo artistico si ristruttura sulla base di tre nuovi indirizzi: figurativo, design e new media. In tutti i nuovi licei (musicale coreutico, artistico e scienze umane) sara' obbligatorio l'insegnamento di due lingue.
Istituti tecnici: saranno organizzati in cicli di 2+2+1 anni. Il primo biennio con un contenuto formativo di base; il secondo specialistico a seconda degli indirizzi, mentre l'ultimo anno sarà di perfezionamento mirato all'indirizzo scelto. Gli istituti saranno inoltre suddivisi in un "settore economico" ed uno "tecnologico": il primo con 2 indirizzi, il secondo con 9. Stage in azienda e laboratori: al 5° anno opportunità di svolgere tirocinio in azienda.
Apertura al mondo del lavoro anche grazie al potenziamento delle attività di laboratorio e la presenza di esperti e professionisti che potranno entrare anche nei comitati scientifici delle scuole.
Inglese: obbligatorio in tutti i 5 anni per tutte le scuole (al classico è presente attualmente solo al ginnasio). Al quinto anno, solo per gli istituti tecnici, è previsto l'insegnamento in inglese di una materia non linguistica.
Ore di lezione: torneranno ad essere da 60 minuti e non più da 50.
Matematica e scienze: insegnamenti potenziati in tutte le scuole.
Incentivi ai docenti: dal 2011 i docenti migliori potranno ricevere un premio produttività fino a 7.000 euro l'anno.


SCUOLA: SOLIANI (PD), CON REGOLAMENTI GOVERNO MUORE ELEMENTARE ITALIANA

(ASCA) - Roma, 18 dic - ''Dalle dichiarazioni del ministro Gelmini, dopo il varo del regolamento sul primo ciclo di istruzione, si capisce che oggi muore la scuola elementare italiana, quella dei primati internazionali certificati anche di recente''.

Lo afferma in una nota la senatrice pd Albertina Soliani, che commentando le scelte del governo precisa: ''E' finito il modulo, c'e' il maestro unico con un contorno non meglio precisato di altre ore. I tagli sono certissimi: via i maestri, via le compresenze, quel che resta e' bricolage di orari e di assistenza e meno opportunita' di istruzione e di educazione per i bambini.

Si paghera' nel tempo a carissimo prezzo questa scelta in termini di qualita' della scuola elementare italiana''.

''Dopo il Consiglio dei ministri due cose sono certe - sostiene la senatrice - permangono i tagli e si avvia una grande confusione nell'organizzazione del scuola primaria.

Assenti dal confronto restano gli enti locali e il profilo dell'autonomia delle istituzioni scolastiche ne esce assai indebolito''.

''La responsabilita' del ministro e' gravissima - sostiene Albertina Soliani - sia per aver dato copertura totale a Tremonti, sia per essersi esibita in questi mesi negli annunci piu' diversi. Anche il Presidente del Consiglio ci ha messo del suo: maestro unico si, maestro unico no, ora e' chiaro che la scuola non interessa. Questa non e' una riforma - conclude la senatrice Soliani - e' una pura gestione dei conti''.