PEDOFILIA, AOSTA: CORTE CONTI CHIEDE DANNI A PROFESSORE CONDANNATO

Fece scalpore la vicenda del professore di musica di Aosta reintegrato al suo posto di lavoro pur essendo stato condannato  due anni per detenzione di materiale pedopornografico. Era stato sospeso a scopo cautelare al momento in cui venne indagato, ma poi fu reintegrato al suo posto a scuola e così scoppiò il caso. Ci fu una trattativa e il professore venne spostato ad altro incarico. La Circolare 72 del 19 dicembre 2006 dell'ex ministro Fioroni, contenente le ultime disposizioni sulla sospensione cautelare per gli inseganti indagati per reati gravi o condannati, non poteva essere applicata perchè la Val D'Aosta è una regione autonoma, ecco perchè il professore era tornato a scuola dopo la condanna.(La circolare completa, la trovate su questo sito)

 CORTE CONTI CHIEDE DANNI A PROFESSORE CONDANNATO

(ANSA) - AOSTA, 26 NOV - La procura regionale della Corte dei Conti della Valle d'Aosta ha chiesto un risarcimento di 15.000 euro a M.F., di 45 anni, insegnante di musica, condannato nel 2007 a due anni di carcere per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico: secondo gli inquirenti scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, nella bassa Valle d'Aosta.

L'azione risarcitoria è stata avviata dalla stessa procura della Corte dei Conti. L'ipotesi è che "con la sua condotta il professore abbia recato un grave danno di immagine alla scuola valdostana". Secondo il legale dell'insegnante, l'avvocato Giuseppe Greppi, invece "il danno è stato provocato dall'amministrazione regionale che ha creato un grosso clamore intorno alla vicenda ignorando di avere torto, la procura cerca di colpire il più debole e non chi ha davvero sbagliato". L'udienza si è svolta questa mattina e la sentenza sarà resa nota tra un paio di settimane.

M.F. era stato sospeso cautelativamente nel 2001, al momento dell'iscrizione nel registro degli indagati. Il procedimento disciplinare si era concluso con una sospensione di sei mesi. Dopo la condanna, nel 2007, era stato nuovamente sospeso con un decreto dell'assessore regionale all'istruzione, ma il giudice aveva ritenuto che il provvedimento fosse illegittimo in quando "non si può punire due volte una persona per lo stesso fatto", reintegrandolo così a scuola. Al termine di una 'trattativa' tra le parti, M.F. è stato trasferito con diverse mansioni a Verres in un altro ufficio regionale e con lo stesso stipendio di prima. (ANSA).