RIFORMA GELMINI, SCUOLA MATERNA : MAESTRO UNICO E NIENTE TEMPO PIENO. PERCHE' NESSUNO LO DICE?

(il laboratorio artistico di una scuola materna) 

Di Roberta Lerici

Nessuno parla della scuola materna. Neppure il ministro si è soffermato sul tema nelle numerose interviste rilasciate. Riporto quindi l'articolo del Piano Programmatico che riguarda le Scuole dell'Infanzia:

Scuole dell'Infanzia:

" L'ORARIO OBBLIGATORIO DELLE ATTIVITA' EDUCATIVE, NELL'OTTICA DI UNA PROGRESSIVA GENERALIZZAZIONE, E TENENDO CONTO DELLE DIVERSIFICATE ESIGENZE RAPPRESENTATE DALLE FAMIGLIE, SI SVOLGE ANCHE SOLAMENTE NELLA FASCIA ANTIMERIDIANA, IMPIEGANDO UNA SOLA UNITA' DI PERSONALE DOCENTE PER SEZIONE E RIORGANIZZANDO IL PIU' POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DELLE SEZIONI DI UNA MEDISIMA SCUOLA, SULLA BASE DI TALI OPZIONI. LE CONSEGUENTI ECONOMIE DI ORE E DI POSTI POTRANNO CONSENTIRE NUOVE ATTIVAZIONI E CONSEGUENTEMENTE L'ESTENSIONE DEL SERVIZIO"

Cosa vuol dire? Provo ad interpretare il testo:

Riorganizzazione delle sezioni: inserire in una stessa classe anche bambini di età diverse (dai 2 ai sei anni).La scuola materna funzionerà soltanto al mattino e con un solo insegnante. Se ci fossero esigenze diverse da parte delle famiglie, non indica chi vi deve provvedere, nè come. Gradualmente, però, l'orario delle scuole materne dovrà diventare di sole quattro (o 5 ?) ore al mattino. Con i risparmi fatti attraverso licenziamenti e diminuzione delle ore di scuola, si potranno fare altre scuole materne della stessa natura: ovvero bambini di tutte le età, in numero superiore ad oggi per ogni classe e con un solo insegnante.

Sono molti gli aspetti che non vengono chiariti nel Piano Programmatico, quello che è certo è che la scuola dell'infanzia,un'ottima scuola come quella elementare, verrà demolita nella sua struttura di base. Che tipo di didattica si potrà fare riunendo insieme bambini dai due ai sei anni? E se si taglia il personale ATA, si è pensato a chi si occuperà del cambio dei pannolini? In alcune scuole i bidelli rifiutano di svolgere questa mansione perchè non farebbe parte dei loro compiti contrattuali.

Ma certo, tutti questi particolari non dovevano essere degni di nota se non compaiono neppure nel Piano Programmatico. Probabilmente, si è preferito mettere in risalto provvedimenti innocui come il grembiulino e il voto, che di fatto non cambiano nulla, mentre si è cercato di tenere nascosti i provvedimenti che avrebbero cambiato radicalmente il volto della scuola pubblica. Tuttora l'informazione è carente e solo su internet ci si può fare un'idea di cosa sia questa riforma al di là dei proclami, delle letture di comodo e delle bugie.

Diffondiamo le informazioni, affinchè ciascuno possa farsi un'idea propria di questa riforma.

autore Roberta Lerici www.bambinicoraggiosi.com

16 ottobre 2008

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