RIFORMA GELMINI, SCUOLA MATERNA : MAESTRO UNICO E NIENTE TEMPO PIENO. PERCHE' NESSUNO LO DICE?

(il laboratorio artistico di una scuola materna) 

Di Roberta Lerici

Nessuno parla della scuola materna. Neppure il ministro si è soffermato sul tema nelle numerose interviste rilasciate. Riporto quindi l'articolo del Piano Programmatico che riguarda le Scuole dell'Infanzia:

Scuole dell'Infanzia:

" L'ORARIO OBBLIGATORIO DELLE ATTIVITA' EDUCATIVE, NELL'OTTICA DI UNA PROGRESSIVA GENERALIZZAZIONE, E TENENDO CONTO DELLE DIVERSIFICATE ESIGENZE RAPPRESENTATE DALLE FAMIGLIE, SI SVOLGE ANCHE SOLAMENTE NELLA FASCIA ANTIMERIDIANA, IMPIEGANDO UNA SOLA UNITA' DI PERSONALE DOCENTE PER SEZIONE E RIORGANIZZANDO IL PIU' POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DELLE SEZIONI DI UNA MEDISIMA SCUOLA, SULLA BASE DI TALI OPZIONI. LE CONSEGUENTI ECONOMIE DI ORE E DI POSTI POTRANNO CONSENTIRE NUOVE ATTIVAZIONI E CONSEGUENTEMENTE L'ESTENSIONE DEL SERVIZIO"

Cosa vuol dire? Provo ad interpretare il testo:

Riorganizzazione delle sezioni: inserire in una stessa classe anche bambini di età diverse (dai 2 ai sei anni).La scuola materna funzionerà soltanto al mattino e con un solo insegnante. Se ci fossero esigenze diverse da parte delle famiglie, non indica chi vi deve provvedere, nè come. Gradualmente, però, l'orario delle scuole materne dovrà diventare di sole quattro (o 5 ?) ore al mattino. Con i risparmi fatti attraverso licenziamenti e diminuzione delle ore di scuola, si potranno fare altre scuole materne della stessa natura: ovvero bambini di tutte le età, in numero superiore ad oggi per ogni classe e con un solo insegnante.

Sono molti gli aspetti che non vengono chiariti nel Piano Programmatico, quello che è certo è che la scuola dell'infanzia,un'ottima scuola come quella elementare, verrà demolita nella sua struttura di base. Che tipo di didattica si potrà fare riunendo insieme bambini dai due ai sei anni? E se si taglia il personale ATA, si è pensato a chi si occuperà del cambio dei pannolini? In alcune scuole i bidelli rifiutano di svolgere questa mansione perchè non farebbe parte dei loro compiti contrattuali.

Ma certo, tutti questi particolari non dovevano essere degni di nota se non compaiono neppure nel Piano Programmatico. Probabilmente, si è preferito mettere in risalto provvedimenti innocui come il grembiulino e il voto, che di fatto non cambiano nulla, mentre si è cercato di tenere nascosti i provvedimenti che avrebbero cambiato radicalmente il volto della scuola pubblica. Tuttora l'informazione è carente e solo su internet ci si può fare un'idea di cosa sia questa riforma al di là dei proclami, delle letture di comodo e delle bugie.

Diffondiamo le informazioni, affinchè ciascuno possa farsi un'idea propria di questa riforma.

autore Roberta Lerici www.bambinicoraggiosi.com

16 ottobre 2008

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Commenti

Onorevole ministro gelmini .

Onorevole ministro gelmini . lei dicendo di voler il maestro unico nella scuola dell'infanzia portando le ore dei docenti a sole 4/5 ore solamente e licenziando a sua volta personale docente gia lavorante precariamente per poter costruire altre scuole materne che a parer mio non verranno mai fatte, si rende conto le famiglie che non potranno dar da mangiare ai propri figli e non potranno mai piu pagarsi un mutuo sogno di molti sacrifici. ma tanto per lei non e un problema visto quello che guadagna. La saluto sperando che lei ripensi alle sue affermazioni.

sono una mamma di due bimbe

sono una mamma di due bimbe una di già 7 anni compiuti il 14 febbraio 2003 ed l' altra di 2 anni compiuti il 31 marzo 2008. la bambina grande ha frequentato l'asilo anticipando a 2 anni e mezzo ha frequentato i 3 anni di asilo statale e poi tranquillamente è passatA ALLA SCUOLA PRIMARIA. ADESSO LA SECONDA BIMBA INIZIERà L'ASILO ,VORREI SAPERE DA CHI NE SA PIù DI ME,FARA 3 ANNI DI MATERNA E POI POTRà AVERE LA POSSIBILITà DI ACCEDERE ALLA SCUOLA PRIMARIA O DEVE OBLIGATORIAMENTE FREQUENTARE IL 4 ANNO DELLA MATERNA,VISTO CHE NATA DOPO IL 28 FEBBRAIO? GRAZIE SE MI DARETE DELLE INFORMAZIONI AL PIù PRESTO!

Sono esterrefatta da

Sono esterrefatta da commenti di veri deficienti che non sanno che altro fare se non insultare le insegnanti che si prendono cura dei nostri figli, mi ha fatto invece ridere la storiella dei bambini non cambiati per una presunta legge sulla pedofilia, probabilmente chi scrive non ha mai visto nè un bambino nè una scuola.
Io non sono insegnante ma mia figlia ha quasi 3 anni, a settembre inizierà la scuola materna e sono molto soddisfatta del lavoro duro e pesante che svolgono le insegnanti dell'asilo nido di mia figlia che l'hanno portata fino a 3 anni con programmi interessanti e stimolanti.
Un grazie a tutte le insegnanti, dall'asilo all'università.

....Direi che oltre ad

....Direi che oltre ad essere un' interpretazione arbitraria è anche faziosa....
Perchè si parla di classi miste dai due ai sei anni? La materna prende bambini dai tre anni (a parte i bimbi di dicembre che però, si capisce, hanno due anni ancora per poco). Peraltro faccio presente che mia figlia ha frequentato una materna quattro anni fa, ed è stata inserita in una classe mista....
Perchè si parla di cambi di pannolini visto che i bimbi che accedono alla materna devono averlo già tolto? Secondo il regolamento, se un bambino si sporca, teoricamente, deve essere chiamato il genitore, non deve untervenire nessuno del personale ata...
Per non parlare del maestro unico, tematica utilizzata anch'essa in modo improprio visto che riguarda proprio quelle (poche) sezioni che non fanno tempo pieno, visto che quelle a tempo pieno hanno sempre avuto il maestro unico: uno al mattino ed uno al pomeriggio...
Federica

federica tu non hai figli

Cara federica ti rispondero' solo con una frase:

Il menefreghismo rovina le civiltà e tu ne sei un esempio.

I nostri figli ti ringraziano.

eliana

Vero che il ministro nelle varie intervistre non parla mai di scuola materna ,e nemmeno nei vari documenti vedo citati
i nomi dei campi di esperienza nella nuova riforma.quali sono quelli della moratti o quelli di fioroni ,non sappiamo come scegliere .

vorrei sapere come mai nella

vorrei sapere come mai nella scuola materna adesso il sabato nono e' piu' possibile tenere aperta la sezione ovvero scuola chiusa?

vorrei esporre un problema

vorrei esporre un problema che si sta creando nella scuola materna del mio paese e chiedo a qualche esperto se cortesemente puo' rispondermi.
Mio figlio è nato nel dicembre 2006 e a settembre dovrebbe frequentare la scuola materna. Il preside di questo istituto ha tagliato fuori 6 bimbi per sopranumero e mancanza di personale . Posso fare qualcosa per risovere questo problema? Grazie

COMMENTO ALL'INTERPRETAZIONE DI ROBERTA LERICI DEL PIANO PROGRAM

Questa è evidentemente un'interpretazione del tutto arbitraria, non vedo dove sia scritto (se non nella Sua interpretazione) che ci saranno licenziamenti e che tutte le scuole dell'infanzia saranno con orari di 4 ore e con maestro unico.....Io interpreto il piano programmatico diversamente:
1)"L'ORARIO OBBLIGATORIO DELLE ATTIVITA' EDUCATIVE, NELL'OTTICA DI UNA PROGRESSIVA GENERALIZZAZIONE, E TENENDO CONTO DELLE DIVERSIFICATE ESIGENZE RAPPRESENTATE DALLE FAMIGLIE, SI SVOLGE ANCHE SOLAMENTE NELLA FASCIA ANTIMERIDIANA, IMPIEGANDO UNA SOLA UNITA' DI PERSONALE DOCENTE PER SEZIONE" tutti possono capire che ci sia scritto "Anche solamente" è questo implica che ci siano alternative al maestro unico, da concordare e stabilire in base alle esigenze delle famiglie.
2)LE CONSEGUENTI ECONOMIE DI ORE E DI POSTI POTRANNO CONSENTIRE NUOVE ATTIVAZIONI E CONSEGUENTEMENTE L'ESTENSIONE DEL SERVIZIO", è evidente che non si parli di licenziamenti, ma di ore e posti di lavoro (a causa della trasformazione di classe a tempo antimeridiano ove sia sufficiente questo orario per le famiglie) in piu' utilizzabili per creare altre classi e non si esclude che siano a tempo pieno.
Chiunque si documenti anziché farsi trascinare alle manifestazioni solo perché lo dicono le maestre ( e non si sa per quale motivo si debba credere a priori senza alcun dubbio), capisce come si sia fatto dell'allarmismo al riguardo. Sottolineo inoltre che se si leggono i testi delle riforme scolastiche precedenti disponibili su internet, compresa la riforma che introdusse per la prima volta il tempo pieno, no si parla mai di "tempo pieno", ma si usano sempre termini generici come ad esempio "tempo scuola" o simili.... è tipoco dei testi di legge riguardanti riforme essere generici perché debbono lasciare spazio ai regolamenti comunali di adattare la normativa alle eseigenze comunali, visto che in Itali abbiamo diverse esigenze a seconda delle città e dei paesi in cui ci troviamo. Questo però non viene detto e molta gente non si documenta, lasciandosi condizionare senza approfondire gli argomenti. Anche i volantino che sono stati distribuiti all'interno di motli edifici scolastici da parte di genitori sono stati appositamenti scritti per condurre quante piu' persone possibile a manifestare contro la riforma e a tal proposito faccio un esempio citando testualmente un volantino che mi è stato consegnato accompagnando mio figlio a scuola: "se a tuo figlio togliessero la possibilità di studiare, se a tuo figlio togliessero la figura di riferimento di insegnanti qualificati, se a tuo figlio venisse negato il diritto allo studio tu cosa faresti?" il volantivo recava il titolo "se capitasse a tuo figlio", ora sfido chiunque nel leggere queste righe a non schirarsi a favore di chi lo ha distribuito.... ma è evidente che siano argomentazioni tendenziose e sulla base di questo molte persone sono scese in piazza, ingorando completamente il vero senso della riforma.

Antonio

Credo che questo commento tendi a difendere le riforme attuate e da attuare che, secondo me, sono tutte a discapito dei metodi di insegnamento, e quindi dei bambini, e conseguentemente delle insegnanti che in alcuni casi saranno "perdenti posto" e quindi trasferite in altre scuole o "posteggiate" in attesa che si liberino altri posti.
Voglio portare a conoscenza di tutti il mio caso:
ho iscritto mia figlia alla prima classe della scuola elementare del mio paese beneficiando dell'opzione "tempo pieno" che all'epoca delle iscrizioni era disponibile. Ho saputo che le mamme che hanno iscritto i loro figli col tempo pieno sono state numerose e nella scuola di mia figlia sono sufficienti a formare due classi.
Ieri, 27.4.2010, ho appreso dal preside, con mia grande meraviglia, che a mezzo della "solta circolare" a causa dei "tagli finanziari" nella mia provincia (Caltanissetta) sono molti i paesi che non avranno più questo servizio (tempo pieno) a differenza di altri paesi di altre province e regioni dove verrà attuato regolarmente.
Questo ritengo sia una discriminazione (forse anche anticostituzionale) a danno dei poveri paesi del SUD (che ha conferito un mare di voti al governo attuale ?????????????) e che sta pagando le conseguenze con una scolarizzazione al limite dell'ignoranza.
Scusate lo sfogo.
Vi prego di darmi qualche indicazione affinchè questo non avvenga.

L'interpretazione del piano programmatico

Mi dispiace che lei non abbia letto tutto il piano programmatico, avrebbe visto che sono previsti circa 140.000 licenziamenti in tre anni. Non è un'interpretazione personale, visto che basta leggere. Per il resto, guardi, ne riparleremo a giugno, quando il ministro comunicherà gli organici. Tutto il mondo della scuola, tutti gli insegnanti, i sindacati e la maggior parte dei genitori ha letto e compreso i provvedimenti. Non se la prenda con me, ma con tutti coloro che hanno letto i decreti e i documenti. Riguardo all'articolo che ha commentato, forse non si è accorto che è di qualche mese fa. Oggi la situazione è leggermente cambiata, nel senso che per la scuola dell'infanzia, dopo le proteste, si è arrivati a stabilire che ci sarà un'insegnante per la mattina e una per il pomeriggio. All'epoca in cui scrissi l'articolo, invece, era previsto che la scuola dell'infanzia fosse solo al mattino e con una sola insegnante. Il problema che resta, però, è come farà un'insegnante sola a gestire classi più numerose, in cui l'età dei bambini sarà mista. Infatti ci sono gli anticipi, e il consiglio del ministero è quello di accorpare più classi possibile. Questo significa che in una classe potrebbero esserci bambini di 2 anni e mezzo, bambini di 4 e bambini di cinque. Inoltre bisognerà stabilire chi accompagnerà i bambini in bagno. Ci sono scuole, infatti, dove i bidelli non svolgono questa mansione.

 

allora..... per quanto

allora..... per quanto riguarda le classi miste.... da 2 anni e mezzo a 5, esistono già e sono state introdotte proprio quando fu inserito il tempo pieno, quindi non è una novità di questa riforma, inoltre i bambini in moltissime scuole (e lo dico per esperienza diretta di amiche e conoscenti) non vengono accompaganti da nessuno in bagno, neanche dal personale parascolastico (o bidelli che dir si voglia), nessuno cambia pannolini o vestiti ai bambini perché da qualche anno lo vieta la legge contro la pedofilia. Se in qualche scuola non si osserva la legge io questo non lo so, ma non dovrebbe accadere..... La legge permette di accudire i bambini dal punto di vista igienico solo al di sotto dei 2 anni e mezzo, ovvero all'asilo nido. Ovviamente, come spesso accade, si può verificare che a questo si deroghi arbitrariamente, ma non si dovrebbe. Continuo a non capire dove legga la parola "licenziamenti" e continuo a non capire come molte persone non si accorgano che siano tutte argomentazioni strumentali, volte ad attaccare il Governo. Da che io abbia memoria, non mi ricordo un anno scolastico trascorso senza manifestazioni e scioperi contro la riforma del momento, la maggior parte dei ragazzi manisìfestava solo per avere una scusa per non andare a scuoa, senza sapere cosa si stia facendo veramente. Io non valuterei l'orientamento del paese dal numero di studenti in piazza, la maggior parte dei quali non sarebbe in grado di argomentare validamente la propria posizione. Lo stesso dicasi per autogestioni ed occupazioni, finalizzate soltanto al divertimento, cosa che condivido dal punto di vista di un adolescente (lo abbiamo fatto tutti) ma non condivido che si approfitti di questo, facendolo passare per manifestazione di "consapevole" dissenso verso la riforma. Certo, all'interno di queste realtà ci sono anche gruppi di ragazzi che vogliono veramente fare politica e che credono in quello che fanno, ma sono la minoranza. Tornando brevemente alle classi miste, Le faccio notare che attualmente sono tutte miste nelle scuole italiane (da 2anni e mezzo a 5), sono rarissimi i casi in cui per motivi di organizzazione scolastica si creino classi omogenee. Nella scuola di mio figlio non esistono classi omogenne, ma solo classi con bambini dai 2 anni e mezzo ai 5. Quando la riforma introdusse questo cambiamento (in relatà dovuto al calo demografico e alla necessità di creare classi con non meno di 25 bambini, per impiegare gli insegnanti in esubero, eliminando il maestro unico dalle elementari) fu fatto passare per una scelta dettata da esigenze pedagogiche, per permettere ai bambini piccoli di apprendere dai piu' grandi!!!! Questa riforma introdusse classi miste alla materna, 3 maestri alle elementari ed i cosidetti "moduli", tutto questo solo per risolvere il problema occupazionele senza dare importanza alle ripercussioni che avremmo avuto sui nostri bambini, ma allora nessuno se ne preoccupava! Solo adesso si parla di pedagogia!!!! Ma per piacere....

Dott.ssa Galante Giuliana Musicoterap.-Ins. Sc. Infanzia.Modena

Buongiorno, vorrei precisare che al di la dell leggi sulla pedofilia, il suo discorso è abastanza inutile, si vede che lei non ha idea del funzionamento interno alle scuole d'infanzia, ma non volendo dare la colpa a nessuno emerge sempre e comunque una disinformazione a riguardo.
Io faccio questo lavoro da molti anni, e non mi è mai capitato di vedere le bidelle che cambiano i pannolini, il loro ruolo è quello di fare le pulizie, aprire la porta e mettere a posto la sezione dopo il sonnellino.
La loro funzione è questa, per quanto riguarda la pulizia dal punto di vista igienico cambiare il pannolino è una cosa normalissima e anche pulire il bambino, in quanto molti bambini fino ai sei anni arrivano a scuola e non sono in grado di pulirsi, quantoè vero che gia alcuni più maturi a 3 anni vanno a fare la pipi da soli e a 5 anni vanno in bagno, fanno la cacca e si puliscono da soli.
Questo è un lavoro che richiede osservazione continua e l'operato delle insegnanti varia in base alle esigenze del bambino.
Per cui noi isegnanti continueremo ad accudire i bambini dal punto di vista non solo igienico, ma dei loro bisogni, e smettiamola con questi falsi allarmismi, perche non sono utili,

A scuola anche in barella.

Insegno in una Scuola dell'infanzia della provincia di Firenze. Ho una classe eterogenea ( 2 e mezzo-6 anni ) composta da 25 alunni.
Circa il 50% degli alunni sono figli di extracomunitari, che ogni anno, da settembre a dicembre, dopo il loro primo inserimento, piangono tutto il giorno inconsolabili, perchè spesso non conoscono la nostra lingua. Al coro del pianto si uniscono anche i bambini italiani ( sempre nuovi iscritti ) Tutti invocano la mamma che li ha appena lasciati. Gli altri bambini, contemporaneamente, giocano rumorosamente richiedendo il mio intervento, perchè qualcuno è stato picchiato da un compagno birbone.
Mentre sorveglio la classe, tengo in braccio il bimbo che piange e contemporaneamente, chiamo la bidella perchè il bimbo ha appena vomitato e bisogna pulire il pavimento prima che gli altri bambini calpestino il vomito.
L'unica bidella sta rispondendo al telefono, poi dovrà mandare un fax al servizio mensa per comunicare il numero dei bambini e le loro esigenze alimentari particolari.
Mentre aspetto mi sento male, il cattivo odore ed il rumore dei giochi mi hanno fatto aumentare il mal di testa. Soffro di terribili cervicalgie.
Mentre i bambini giocano con il pongo alimentare, vedo una chiazza giallina allargarsi sotto la sedia, uno dei soliti l'ha fatta addosso.
Bisogna cambiarlo, ma l'unica bidella sta medicando un bambino caduto in giardino perchè un compagno gli ha dato una spinta, il piccolo deve rimanere bagnato perchè io devo sorvegliare la classe.
Durante il pranzo c'è una sola persona a sporzionare, ( economia ) noi maestre dobbiamo portare i piatti in tavola perchè per servire 70 bambini ( anche con sostegno ) una sola persona, farebbe diventare tutto freddo
ed alla fine, i primi vorrebbero essere riserviti mentre gli ultimi devono ancora iniziare.
La bidella sorveglia che in bagno i bambini non mettano le mani dentro i wc e non sprechino la carta igienica per giocare.
Una collega, chiama la bidella perchè Elisa ha rovesciato l'acqua del bicchiere che ha bagnato i vestiti di Luca.
Mentre servo il secondo, Diego e Cristian lottano con le forchette.
Sento che ho la febbre ma non voglio andar via. Mio marito in questo momento è disoccupato ed io non posso permettermi trattenute.
Faccio fatica a svolgere i miei compiti, sento che la mia capacità di vigilanza diminuisce perchè stò male.
Valentina ha fatto la cacca sul pavimento del bagno, poi con le scarpe sporche è tornata in classe lasciando le impronte nel corridoio.
La bidella pulisce per l'ennesima volta, mentre il telefono squilla e bisogna anche aprire il cancello. Gaia si gratta furiosamente perchè ha i pidocchi ( lo immaginiamo, perchè non ci compete ispezionarne la testa ).
Sono stanca e stressatissima.
Come faremo senza i bidelli, il prossimo anno? E con un maggior numero di bambini?
I genitori pretendono maggiore attenzione per ciascuno dei loro figli.
Ci stiamo attrezzando per fare i miracoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Terry

brava

leggendo mi ci ritrovo
hai saputo davvero descrivere il caos che si crea specialmente nel primo mese di scuola
altro che cambia maestra
chi riesce a sopravvivere deve essere laureata a maestra a vita...
coraggio
a giugno si arriva ... spezzate ma si arriva ... e dopo ti mancheranno i diavoletti

cambi mestiere non è

cambi mestiere non è tagliata per fare la maestra.

lei è un emerito cafone

lei è un emerito cafone

Lei vada a comprarsi almeno

Lei vada a comprarsi almeno un etto di intelligenza e di educazione

cambi mestiere

sono una maestra di scuola dell'infanzia.Per puro caso mi sono ritrovata a cliccare questo sito.Cercavo il significato della parola"plesso"perche' pare che la Gelmini voglia chiudere i plessi di scuola materna ,dal prossimo anno scolastico,che hanno meno di trenta alunni.Poiche' il plesso dove insegno e' composto da una sezione ,cercavo un chiarimento per poter "lottare"con piu' speranza:A questo proposito vorrei coinvolgere tutte le colleghe d'Italia che si trovano a rischio di perdere il posto a sensibilizzare i politici e chiunque possa intervenire per far in modo che tanti bambini possano tranquillamente continuare a rimanere nella loro sezione .La risposta sciocca,arrogante della persona di cui sopra fa capire che gli ignoranti sono quelli che non aiutano ma che precipitano le situazioni e farebbero bene a documentarsi per poi capire.........prima di rispondere. Stampero' la lettera della collega (quando l'ho letta ho sorriso con commozione ) e la faro' leggere a chi come quella parsona non sa cosa significa essere insegnante di scuola dell'infanzia.Maria Laura-Castrovillari

risposta ad anonimo su una risposta sciocca

lei non ha capito che la Maestra ha voluto far rendere conto, imboccando con il cucchiaino, come si svolge la giornata "didattica"quando non ci sono le risorse che il ministro sbandiera a tutto il mondo.Vorrei dire alla Gelmini venga a "fare scuola tu"in queste condizioni o anche peggio.

penso che non è giusto

penso che non è giusto giudicare la maestra cosi, trovarsi da sola co tanti bambini, una maestra si trova a consolare i bimbi che piangono , bimbi che fanno capricci, no non è giusto, anzi bisogna apprezzare chi fa questo mestiere perche chi lo fa lo fa con amore e non bisogna giudicare, forse chi ha parlato cosi non ha figli,oppure non ha mai provato il dolore che si prova dentro quando te ne devi andare e lasci tuo figlio che piange e purtroppo essendo una maestra sola non puo consolare tutti, ci vogliono 2 maestre , noi mamme dobbiamo andare a lavorare tranquille perche loro hanno delle responsabilita sui nostri figli.

oppure è pagato da qualcuno

oppure è pagato da qualcuno per dare una risposta così secca!

vergogna

Come cavolo si fa a dire una cosa del genere? Bisognerbbe prima di parlare ragionare su quel che si dice, per quanto una possa essere brava e tagliata e amante del proprio lavoro, sono le situazioni che ci circondano che ci portano all'esasperazione, che sono due cose ben diversi dall'essere tagliata o meno per un mestiere, per cortesia, si cerchi di ragionare prima di puntare gratuitamente il dito

Valeria

Hai la mia solidarietà, tuttavia non posso esimermi dal suggerirti di porre attenzione alla correttezza grammaticale e sintattica quando scrivi. Per un'insegnante è importante! Buon lavoro.

Sono una mamma non della tua

Sono una mamma non della tua scuola, ma ho due figli che vanno a scuola materna e vi ringrazio tutte per il meraviglioso lavoro svolto con i bambini. Purtroppo le cose stanno cambiando e in peggio, io come piccola rivolta vorrei invitare il ministro gelmini a :"giocare a fare l'insegnante" per un paio di giorni nelle tue stesse condizioni. Fare il ministro è un pò meno impegnativo che dedicarsi alla cura dei bambini in condizioni tutt'altro che semplici. Chissà che non la smetta di fare tagli insensati e inaprropriati. Grazie davvero

salve! sono anch io una

salve! sono anch io una mamma, ho due figli e vanno in una scuola materna , sono pienamente d accordo a fare lavorare la signora gelmini a fare la maestra, a parlare cosi è fin troppo facile, per noi mamme lavoratrici abbiamo bisogno del tempo pieno e sopratutto che ci siano due maestre , se contua cosi andremo a finire sempre peggio!!

sono un'insegnante di scuola

sono un'insegnante di scuola dell'infanzia e mentre mi accingevo a rispodere ai commenti di chi parla senza cognizione di causa perche' probabilmente non ha chiaro come la nostra "GELMINI" cosa significa lavorare in una scuola dell'infanzia, mi sono imbattuta nell'articolo della collega che ha fatto un quadro della situazione veritiero...e Dio solo sa quanto!! Quindi mi limito a ringraziare la collega di aver risposto come avrei fatto io e ad ammonire chi dovrebbe conoscere prima di parlare cosa signfica "FARE SCUOLA" in queste condizioni.

idem

mi aggiungo anche io.... 1 a 28, scola privata, senza bidelle.

anch'io sono un'insegnante

anch'io sono un'insegnante di scuola materna e quest'anno con i tagli al personale ata siamo proprio con l'acqua alla gola.Io mi sono fatta gli inserimenti di 22 bambini quasi tutti da sola e posso assicurare che è stata una bella fatica considerando il pianto di molti piccoli e ben 5 stranieri di cui 3 non sanno una parola di italiano e il dirigente impazzito...sarà sempre peggio??? non voglio crederci ma questi bambini, e sono una mamma anch'io, chi li seguirà, quale scuola di qualità potrà venire fuori? Non stiamo a prenderci in giro, questa riforma potrà fare risparmiare fondi allo stato ma non è giusta. La Mariastella dovrebbe stare una settimana con 29/30 bambini...poi cambierebbe idea ma purtroppo per noi lei sta là nello scranno con tanti aiutanti e tanti soldini e noi con pochi aiutanti e anche pochi soldini!!!

Come si fa a tagliare i servizi primari nella scuola?

Caro ministro Gelmini tra non molto le nascerà un bambino, in quale scuola lo manderà? In quella pubblica senza servizi che lei ha tagliato o. in quella ricca e con tanti servizi?La risposta è facile.

in quella ricca

in quella ricca !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

quando lo stato taglia sull'istruzione

se uno stato taglia sui servizi primari come ad esempio l'istruzione si è arrivati al punto che il popolo da ignorante che è (se è passata una riforma del genere...) rimarrà tale per molti decenni ancora. In questo modo aumenta il divario tra ricchi e poveri e solo i primi potranno accedere alla cultura...

Che stato può nascere da un sistema in cui non si mette al centro il benessere degli adulti del futuro?

attenzione poi alle gestioni locali: un bambino di gela è meno intelligente di uno di modena?

ora si può capire che la malavita organizzata nasce nei luoghi in cui non c'è cultura, dove i bambini non sanno la differenza tra il bene e il male (o gli hanno fatto credere che sono semplicemente invertiti) ed è lì che lo stato deve essere più presente.

voglio tutelare i miei figli dall'ignoranza, lo faccio a casa ogni giorno.
voglio coltivare in loro il seme della conoscenza.
voglio lottare per le diseguaglianze perchè non è colpa dei miei figli di essere al mondo magari nati e cresciuti proprio a gela.
gli ho donato la vita? è loro che hanno dato un senso alla mia.

"S.O.S. ISCRIZIONI - La Scuola che verrà"

Empoli 13.2.09 ore 16,30

Mercoledì 11 febbraio 2009, 07:04
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S.O.S. Iscrizioni

La scuola che verrà

 
 
 

C’è voglia di informarsi fra i genitori. Prima il successo del Test informativo sulla Riforma scolastica, adesso quello della Newsletter ISCRIZIONI, che in tre giorni ha raccolto centinaia di  iscritti.
Adesso è la volta del confronto, con l’incontro “S.O.S. Iscrizioni – La scuola che verrà”, che si terrà  venerdì 13 febbraio 2009 dalle 16,30 alle 19,00 presso il Palazzo delle Esposizioni, Piazza Guido Guerra, 13 a Empoli. E in quella occasione presenteremo anche il Test di autoformazione ISCRIZIONI SCOLASTICHE a.s. 2009/10.

L’incontro sarà introdotto dai saluti di Massimo Giraldi, Assessore alle Politiche Formative del Comune di Empoli, e di Rita Manzani Di Goro, Presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana. Gli interventi sono affidati a relatori di grande esperienza nel mondo della scuola: Mariagrazia Ciambellotti, Presidente dell’Associazione AIMC di Prato, affronterà subito lo scottante tema “Scuola primaria: Ecco cosa cambia”.
A Rosa De Pasquale, membro della Camera dei Deputati per il PD e già Provveditore agli Studi di Firenze, è affidato “Scuola e territorio: rapporti con Enti e Uffici Scolastici”, comprendendo in questo anche la problematica degli annunciati tagli e dimensionamenti.
Una lettura approfondita dell’attuale situazione della scuola italiana sarà infine fatta da Stefania Fuscagni,  Vicepresidente Gruppo  FI-PdL  del  Consiglio Regionale Toscana,  con “La Scuola italiana tra conservatorismi e modernità”.

“I genitori ci chiedono con sempre maggiore insistenza un’informazione chiara e non di parte –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente A.Ge. Toscana- È comprensibile, c’è in ballo il futuro dei loro figli, e non vogliono certo partire facendo una scelta sbagliata. Per questo abbiamo scelto relatrici di grande esperienza e che credono sinceramente nel valore della scuola, e soprattutto abbiamo dato ampio spazio al dibattito, in modo che i genitori possano fare tutte le domande che vogliono per chiarirsi bene le idee”.

Nell’occasione sarà presentato ufficialmente il Test di autoformazione ISCRIZIONI SCOLASTICHE a.s. 2009/10, consultabile anche sul sito www.agetoscana.it alla pagina Consulenza. Prosegue intanto la possibilità per i genitori di avere la risposta di un esperto ai loro quesiti sulle iscrizioni  e di ricevere gratuitamente la Newsletter ISCRIZIONI semplicemente scrivendo ad agetoscana@age.it e indicando nome, cognome e scuola di riferimento.

agetoscana@age.it
www.agetoscana.it
328 8424375

Perchè non non imparano a

Perchè non non imparano a dare più potere decisionale alle famiglie e a poter cambiare un insegnante che non ritengono preparato e premiare invece chi fa il suo lavoro con coscenza e preparazione, sono gli insegnanti che "scaldano la sedia" a dover essere lasciati a casa. E con la mia esperienza ne conosco parecchi !

insagnante

sono perfettamente daccordo con lei, insegno in una scuola materna comunale nella quale la mia collega e io diamo il massomo ogni giorno non badando ad orari e quant'altro e dalla nostra abbiamo la gioia dei nostri bambini che giunto l'orario di uscita non vogliono andare via dalla scuola e la fiducia e la stima dei loro genitori.
nonostante questo, per vari giochi politici volti ad evitare la chiusura della scuola materna statale nella quale non ci sono più iscrizioni per via dell'inefficenza delle insegnanti palesemente dichiarata da chi con loro ha avuto a che fare, il sindaco con la sua giunta ha deciso di bloccare le nuove iscrizioni nella scuola in cui lavoro.tutto ciò per evitare che 2 insegnanti che scaldano la sedia vengano trasferite!

Non è proprio il caso far

Non è proprio il caso far giudicare gli insegnati ai genitori quando la maggior parte delle volte non snno nemmeno mettere in discussione i propri figli! Ci sarà anche qualche insegnante che scalda la sedia, ma sicuramentesono molti di più i genitori che non vogliono lasciar crescere e responsabilizzare i propri figli!!

SONO SICURO CHE ANCHE LEI

SONO SICURO CHE ANCHE LEI NEL SUO AMBITO LAVORATIVO VERRA GIUDICATA E FORSE SOSTITUITA DA COLORO CHE PER UN MOMENTO OGNI GIORNO LA VEDONO AL DI FUORI DELLE SUE MANSIONI.
CHE STUPIDAGGINE SAREBBE QUELLA DI FAR GIUDICARE GLI INDSEGNANTI DAI GENITORI NON SIAMO NEANCHE IN GRADO DI EDUCARE I NOSTRI FIGLI

Avviso importante a tutti i visitatori del blog

Tutto ciò che è pubblicato qui, lo troverete anche su: www.bambinicoraggiosidue.blogspot.com 

 A causa del boom di accessi al sito Bambini Coraggiosi, si sono verificati dei problemi al server. Pertanto attualmente alcuni utenti non riescono a visualizzare il blog. Lo stesso vale per l'indirizzo email info@bambinicoraggiosi.com . Vi prego, quindi, di inviare temporaneamente le email al seguente indirizzo: roberta.lerici@yahoo.it . Sperando che il problema si risolva al più presto, colgo l'occasione per ringraziare i 20.000 visitatori unici che ogni giorno si fermano su questo sito, per leggere gli articoli, i documenti o lasciare i propri commenti.

SCUOLE MATERNE ALLARMISMO INGIUSTIFICATO?

A mio avviso e leggendo attentamente il piano programmatico io lo interpreto in questo modo:
"L'orario obbligatorio si svolge ANCHE solamente nella fascia antimeridiana". Questo significa che laddove vi siano realtà od esigenze che lo permettono (vedi alcuni paesi situati prevalentemente nel nord Italia dove i bambini, vengono spesso ritirati dai genitori o dai nonni dopo il pranzo) i turni possono essere ridotti e su questa logica andrebbero riorganizzate le classi (classi di sola mattina, classi con tutta la giornata), in modo da non avere insegnanti che di pomeriggio si trovino a non avere bambini (o ad averne molto pochi) da accudire ma ad essere ugualmente pagati a carico dei contribuenti.
E' ovvio che in mancanza di una interpretazione ufficiale la mia è solo una lettura che come la vostra potrebbe essere sconfessata dai fatti. Ma per questo, penso, ha uguale valore.
bib21

compresenze

purtroppo così istituendo degli orari fissi si pregiudica la compresenza degli insegnanti che negli orari centrali, possono svolgere attività di programma in tutta tranquillità ed efficacemente , mentre un solo insegnante con trenta bamibi di tre/quattro età diverse come può fare a portare avanti un programma, torniamo al discorso parcheggio.
Per non parlare poi della comodità di poter usuffruire del pre e dopo scuola a necessità e non d'obbligo, perchè stressare tutti i giorni con orari assurdi dei bambini piccoli che possono farne a meno. un genitore che fa turni o ha orari elastici aveva la possibilità di scegliere giorno per giorno...... si va indietro non avanti!!!!!

mi stupisce la sua

mi stupisce la sua affermazione "" ed essere ugualmente pagati "" con quale metro e misura la gente viene pagata se facessiomo così in tutti i campi mi scusi bisognerebbe costantemente velutera e vagliare la quantità di lavoro, la difficoltà , l'impegno che ogni giorno un lavoro comporta ma si rende conto che ci sono alti e bassi variabili e che il lavoro degli altri sembra sempre piu' bello e piu' facile le parla una insegnante che ha ogni giorno 28 bambini sempre presenti dalle 8 alle 16, ma non per questo toglierei lo stipendio a colleghe che fanni il mio lavoro con meno bambini.

ALLARMISMO GIUSTIFICATO

NON MI PARE CHE POSSA AVERE UGUAL VALORE UNA INTERPRETAZIONE CHE AFFIANCA LA PAROLA "ANCHE" AGGIUNTA DA BIB21 ALLA PAROLA SOLAMENTE.........

Scuole materne, allarmismo giustificato

Mi permetta di correggere il suo assunto. E' vero che quella frase può essere interpretata anche nel senso che lei dice, ma se la colleghiamo ad altri articoli dello stesso Piano Programmatico, vedremo che non è così. In un altro articolo, si dice, infatti, che la didattica avverrà comunque solo la mattina e che invece di due insegnanti alla materna ce ne sarà uno solo. Questo significa che, comunque, nel pomeriggio la didattica è esclusa. Quando si parla di "esigenze delle famiglie", a mio avviso si intende che laddove ci fossero delle richieste, si potrebbero fare anche delle classi fino al pomeriggio ma poi non viene specificato chi dovrebbe gestirle. Se si elimina la didattica, si lascia spazio all'idea che a gestire il pomeriggio potrebbero essere delle persone esterne. Nel piano non viene però indicato da chi dovrebbero essere pagate. Una cosa mi sembra chiara, non saranno delle insegnanti a restare con i bambini il pomeriggio. Altrimenti, dove sarebbe "il risparmio derivante dalla riduzione delle ore e del personale" di cui si parla in un altro punto? La parola "riorganizzazione" viene a mio avviso usata al posto della parola "tagli". Per quello che riguarda gli orari, non esistono scuole dove vengano pagati insegnanti per il pomeriggio anche se non ci sono bambini. Anzi, la condizione per poter accedere al tempo pieno sono che entrambi i genitori lavorino. Nei casi che conosco io, le classi a tempo pieno sono solo 3 su dieci e le richieste sono sempre state superiori ai posti disponibili. Un altro punto dolente di uno dei Regolamenti Attuativi al Piano Porgrammatico è che, si aumenterà il numero degli alunni nelle classi, accorpando classi anche di età differente. L'ingresso anticipato a due anni e mezzo, farà sì che si creino classi con bambini dai 2 ai cinque anni. Lei crede che potrà esserci una didattica al mattino, con bambini di età tanto diverse?

Maestra unica

Mi chiamo Francesca e ho 33 anni.
Ho fatto le elementari in un paese in provincia di Viterbo e ho avuto una sola maestra per tutti e cinque gli anni.
Una maestra meravigliosa. Una seconda mamma. Dolce, affettuosa, premurosa. Ma dal punto di vista didattico una vera "disgrazia".
Amava la musica, la poesia, il disegno, ma odiava la matematica e la storia. Risultato: so tutte le poesie di Rodari, Pascoli, Leopardi a memoria. So suonare il flauto alla perfezione, disegno benissimo ma non so nulla di matematica (sono stata rimandata a settembre per tutti e 5 gli anni di superiori!) e quello che ho imparato dopo le elementari di storia si può paragonare ad un palazzo senza fondamenta.
Concordo pienamente quindi con quanto detto (probabilmente troppo sinceramente) da un esponente di destra qualche tempo fà: su tre insegnanti c'èpiù possibilità che se ne trovi almeno uno buono. Con un maestro solo si rischia che non sia quello buono e poi.... sono dolori!

maestra unica

elementari-maestra unica-psicopatica-suora.........alle superiori meta' delle compagne sono andate dallo psicologo.....inutile dire che non sono daccordo con il maestro unico...giada '74

hai pienamente ragione

hai pienamente ragione

maestra unica

concordo pienamente , anche io ho avuto per mia figlia una docente che amava l'arte e la musica e il cucito , amava i pettegolezzi e tra l'altro era anche molto esaurita , per fortuna c'erano altre due docenti che riuscivano ad intervenire , anche se in parte , sui suoi nervosismi e tranquillizzare i bambini. risultato :mia figlia ha odiato la scuola , oggi frequenta con serenità e profitto la scuola media!!!!!
Chiara

Maestra unica...

Dopo il ciclo elementare hai frequentato la scuola media inferiore (nella quale certamente non hai avuto la stessa maestra delle elementari). Poi ti sei fatta 5 anni di superiori rimandata ogni anno in matematica... Non darei la colpa alla maestra elementare. Le fondamenta c'entrano poco! Riguardo i maestri poi, perchè quelli non idonei non li mandiamo a zappare?

Saluti!

Lorenzo

ma che riforma!!!!!!!!!!

Mi sembra scorretto parlare di riforma della scuola quando questa non si fonda su nessuna didattica ! questa manovra è solamente finanziaria ! Icittadini comuni sanno quali sono le condizioni economiche in cui versano le scuole?

frichi

scusa ma io interpreto il paragrafo in un altro modo.
SI SVOLGE ANCHE SOLAMENTE NELLA FASCIA ORARIA ANTIM....
vuol'dire che oltre all'attuale struttura oraria si avranno anche sezioni per bambini che le frequentano solo al mattino ,con una sola insegnante.Ne deriva una diminuzione dei bambini nelle altre sezioni ed un avanzo di ore da investire in altri modi.BENVENGA.
nell' asilo dei miei figli l'insegnante è una per sezione con un supporto per tutte le 5 sezioni e credimi è la più avanti della provincia.
basta che le insegnanti si diano con il cuore e non solo con il borsellino.
Gabriele B.