Riforma Gelmini: testo integrale del piano programmatico

di Roberta Lerici

Testo del Piano Programmatico

 RIFORMA GELMINI 2010: TUTTI I DECRETI, LE LEGGI, LE CIRCOLARI

 Riforma Gelmini Universita': leggi il testo del DDL 1905 licenziato dal senato il 29 luglio 2010 

TESTO DDL 1905 modificato alla camera novembre 2010

Qui potrete leggere il Testo del Piano Programmatico che è stato sottoposto ai sindacati. A mio avviso il Piano dice tutto senza definire nulla. Secondo la CGL, poi, anche i dati che dirama sono errati. Ci sarebbe molto da dire anche su quella sorta di "paternale" che il ministro fa inizialmente, quando parla dei problemi dei ragazzi di oggi che sarebbero disaffezionati alla scuola. Se questo fosse vero, non sarebbero certamente i rimedi proposti dal ministro, a far invertire la rotta. La mia impressione, è che ci sai una serie di tagli fatti passare per riforma e che, per farli digerire meglio, si sia tentato di conferirgli una matrice pedagogica, senza sapere nulla di pedagogia. Invece di creare una continuità fra la scuola primaria e quella Secondaria di Primo Grado (rimasta pressochè identica a trent'anni fa), si vuole cercare di smantellare quella che va meglio, anzi il fiore all'occhiello del nostro sistema educativo. Per concludere, si tratta di un piano vago che lascia spazio alle interpretazioni più diverse. Di seguito un commento di tuttoscuola sul tempo pieno per la scuola elementare di cui, nel Piano, non si parla affatto.

Piano programmatico/4: ... e le ambiguità per il tempo pieno nella primaria

Anche la formulazione utilizzata per il tempo pieno lascia molto a desiderare. Oltre al fatto che non si cita mai il termine "tempo pieno" per la scuola primaria (mentre tranquillamente si chiama per nome il tempo prolungato della scuola secondaria di I grado), in palese contrasto con le ricorrenti dichiarazioni del ministro Gelmini, il piano programmatico sembra volere riportare indietro le lancette del tempo di alcuni anni, quando, cioè, la riforma Moratti inventò la formula "spezzatino" con 27+3 ore di lezione e 10 ore di facoltativo opzionali comprensive della mensa e dopo mensa pari a un totale di 40 ore settimanali.

Il piano programmatico, omettendo di considerare che nel frattempo la legge 176/2007 ha cancellato quella formula e ripristinato il precedente modello unitario di tempo pieno, prevede che "potrà altresì aversi, ai sensi del decreto legislativo 59/2004, una estensione delle ore di lezione pari ad un massimo di 10 ore settimanali, comprensive della mensa".

Quel che stupisce è la leggerezza politica che accompagna la formulazione del testo, che non tiene conto dei rischi derivanti da un'azione quasi punitiva verso una forma di servizio che continua ad avere in modo costante il gradimento e la forte domanda delle famiglie (oggi più del 25% degli alunni della primaria se ne avvale e le classi a tempo pieno sono al limite della capacità di accoglienza), a differenza invece di quello che si verifica per il tempo prolungato della scuola media che registra costante decremento di domanda e sembra essere soprattutto risorsa occupazionale.

Il ministro Gelmini, dopo le ripetute assicurazioni di potenziamento ed ampliamento del servizio di tempo pieno, dovrebbe, se vuole uscire dall'ambiguità, definire puntualmente i reali obiettivi del suo piano programmatico.

tuttoscuola 29 settembre 2008