Roma, 22 lug. (Apcom) - Continuano le indagini sui presunti abusi e violenze sessuali che sarebbero avvenuti a Rignano Flaminio. Nei giorni scorsi, secondo quanto si è appreso, i carabinieri su delega della Procura di Tivoli hanno eseguito la perquisizione di un casolare, poco distante dal centro di Rignano ed avrebbero anche sequestrato alcuni oggetti presenti nell'edificio, tra l'altro un pallone e dei piatti. Nel frattempo, proprio oggi, si può dire - con le parole dei difensori - che il racconto dei "giochi brutti" sia finito. Con l'ultima audizione di due bimbe si è chiusa la lunga fase di incidente probatorio, iniziata nel luglio dello scorso anno, nell'ambito degli accertamenti di quanto sarebbe stato subito da 21 bimbi di Rignano, nel corso del 2005-2006. Con l'atto definito oggi davanti al gip di Tivoli Elvira Tamburelli, ora gli accertamenti procedono secondo i tempi che saranno scanditi dagli inquirenti. Sino a poche settimane fa molti ipotizzavano che il pm Marco Mansi concludesse le indagini e depositasse gli atti entro settembre. Alla luce della serie di riscontri e approfondimenti che sono stati disposti dopo le audizioni dei bimbi, ormai si ritiene che i tempi si allunghino. La perquisizione del casolare sarebbe dovuta alla possibile identificazione dell'edificio con la 'terza casa' che era stata descritta da alcuni piccoli, nei loro racconti. Oltre alle abitazioni delle maestre Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio. Il gip Tamburelli ha poi rigettato la richiesta dei pm per una ricognizione personale da parte di tutti i minori con gli indagati. Indagate sono sette persone: quattro maestre (Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Assunta Pisani e Silvana Magalotti) ed una bidella (Cristina Lunerti) che prestavano servizio nella scuola primaria 'Olga Rovere', il marito di una delle insegnanti (l'autore tv Gianfranco Scancarello) e un immigrato dello Sri Lanka (Kelum W. De Silva) che lavorava ad un distributore dei benzina. L'avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore della Pucci, rispetto alla perquisizione del casolare, ha spiegato: "Non ho elementi per valutare la rilevanza di questo accertamento in relazione all'ipotesi accusatoria. Ma pensare che a due anni dai fatti e con tutto il clamore mediatico che ha suscitato la vicenda e le indagini, si possa trovare qualche oggetto usato per compiere quegli orribili fatti, mi sembra un incommensurabile ingenuità". Gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, hanno spiegato: "Le difese delle parti offese sono soddisfatte dall'esito dell'intero incidente probatorio condotto con estrema professionalità dal collegio peritale, anche se purtroppo ha confermato molti bambini sono stati vittime di abusi". In merito ai nuovi accertamenti della Procura, i legali hanno spiegato di "continuare ad aver fiducia nell'operato degli investigatori".
RIGNANO/ PERQUISITO CASOLARE, INVESTIGATORI: ALTRO LUOGO ABUSI
Bimbe confermano accuse, concluso incidente probatorio
Commenti
E' vero che....
Ho saputo per vie traverse che le denunce ai CC di bracciano non sono state le prime. Già sei mesi prima una famiglia di Rignano aveva sporto denuncia ai CC di Rignano ma i CC hanno ritenuto di archiviare la denuncia perchè questa coppia di genitori erano tossicodipendenti. E' vera questa cosa? Se la cosa fosse vera (la fonte originaria dovrebbe essere estremamente attendibile) quella gente avrebbe avuto addirittura un anno e mezzo di tempo per ripulire tutto. Comunque, un anno o un anno e mezzo che sia, una cosa l'ho imparata. Nella malaugurata ipotesi di dovermi trovare nella situazione dei genitori di Rignano, la cosa più sbagliata da fare è spargere la voce, chiedere consiglio ad altri e fare denunce. Tutte le storie nuove che si sentono settimanalmente mi hanno insegnato che in questi casi la giustizia bisogna farsela da soli. Segretamente, furbescamente, senza nessuna pietà! Non fare lo sbaglio di credere nelle istituzioni, ne quello della mamma pugliese che ha si risolto ma adesso il figlio stà senza mamma.... Molto meglio una denucia in più di sparizione di insegnante che una denuncia in più di abuso sui bambini. Ci sarebbe un pedofilo in meno in circolazione e qualche bambino in più al sicuro.
Non so se è vero
Non so se è vero che ci sia una denuncia archiviata, quello che so è che che molte persone sapevano che intorno all'asilo giravano strane voci molto tempo prima che esplodesse il caso. Io non ne ero a conoscenza perchè conoscevo pochissime persone a Rignano e non frequentavo nessuno. Lo stesso giornalista Paravati, in un articolo che ho pubblicato su questo sito, ha affrmato di aver ricevuto una lettera in cui lo si pregava di scrivere un articolo in cui smentisse le voci che giravano sull'asilo. La lattera, dice Paravati, era a nome delle maestre della materna ma lui non la prese in considerazione perchè non era firmata. Era il mese di maggio o giugno 2006. Riguardo alle altre tue considerazioni, permettimi di dissentire fortemente. Bisogna avere fiducia nella giustizia in nome di tutti i bambini che soffrono, hanno sofferto e continueranno a soffrire per aver subito abusi dagli adulti. La giustizia "fai da te" non serve e non aiuta le vittime che devono legittimamente veder trionfare la verità. Capisco la rabbia che può cogliere un genitore e il senso di impotenza che può provare, ma bisogna avere fiducia e continuare a lottare, senza mai perdersi d'animo. A presto, Roberta