Queste notizie mettono in luce, se ancora ce ne fosse bisogno, il fatto che la linea difensiva degli avvocati che devono legittimanìmente difendere i loro assistiti imputati di abusi sui minori, tendano sempre a screditare le vittime e i loro genitori. In questo caso, sono state le maestre a lanciare l'allarme e le bambine hanno già sostenuto l'incidente probatorio. In seguito alle risultanze di tale incidente probatorio, è scattato il rinvio a giudizio per Riva (ex braccio destro di Sgarbi al Comune di Milano). Personalmente, sono favorevole ai corsi che, a scuola, insegnino ai bambini a difendersi dalla pedofilia, e auspicherei che venissero diffusi in tutte le scuole.
Alla collegio difensivo del critico d'arte si è aggiunto, in un secondo momento, il professor Guglielmo Gulotta che, ricordiamo, è impegnato anche nei seguenti processi:
Abusi asilo Vallo della Lucania (Difende Suor Soledad rinviata a giudizio per abusi su 36 bambini dell'asilo )
Abusi scuole materne di Verona e Brescia terminati con l'assoluzione in primo grado degli indagati. (a ottobre avrà inizio l'appello)
Abusi asilo Cazzano Sant'Andre (difende due suore condannate in primo grado per abusi sugli alunni, e assolte in appello. La Cassazione, però, ha annullato la sentenza di assoluzio e il processo si dovrà rifare)
(ANSA). Processo Riva
(OMNIMILANO) Milano, 22 apr -. A margine dell'udienza
l'avvocato Guglielmo Gulotta, uno dei difensori del critico ex
collaboratore dell'assessorato comunale alla Cultura, si è detti
"soddisfatto perché è risultato il tessuto di chiacchiere tra i
bambini e le mamme che è un bene che ci sia, ma è anche normale
che possa alterare ricordi".
A quanto si apprende oggi, le presunte, piccole vittime sentite
dagli inquirenti nel corso dell'inchiesta hanno fatto più volte
riferimento al corso "Parole non dette" che hanno seguito a
scuola. Un corso ideato per fornire ai bambini gli strumenti per
difendersi dalla pedofilia. Ebbene, per i difensori "nel corso
delle prossime udienze" si dovrà vedere "come questo corso anti
abuso si colloca nella vicenda". In particolare l'avvocato
Gulotta ha voluto sottolineare che per quanto lo riguarda questa
è una "storia che si trascina come una palla di neve". Ha poi
riferito di "qualche attimo di tensione" in udienza perché "noi
della difesa ci siamo opposti a che la polizia potesse parlare
al processo dei comportamenti non verbali dei bambini sentiti
durante le indagini a causa di possibili ambiguità". Il giudice
però ha accolto la richiesta del pm Laura Amato, che ha
liquidato la questione dei comportamenti non verbali definendoli
"elementi oggettivi".
Commenti
GIUSTIZIA ITALIANA
non mi fido della giustizia italiana non mi fido del pm laura Amato non mi fido della scuola e dell'istruzione italiana con i suoi maestri e maestre il più delle volte frustrati perchè mal pagati (e chi non lo sarebbe con quei stipendi)
non mi fido della stampa e dei giornalisti per la maggior parte servi e sedotti dal potere ,con le sue lobby.
non mi fido della gran parte dei cosidetti buon pensanti,MORALISTI italiani IPOCRITI E PRONTI AD EVADERE IL FISCO.
NON MI FIDO DEI VECCHI ATTACCATI ALLE LORO POLTRONE E INCAZZATI ,AVIDI DI GODERE ,PERCHè GLI RESTA POCO.
NON MI FIDO DELLE ISTITUZIONI CHE NON RIESCONO AD INTERAGIRE CON IL TESSUTO URBANO CITTADINO.....
SI ,è VERO BELLO LA MOSTRA DI RIVA AL PAC SULLA “STREET ART SWEET ART
MA QUANTE COSE AVREBBE POTUTO FARE ANCORA..........
ALESSANDRO RIVA UN RIVOLUZIONARIO....
ALESSANDRO RIVA UN PETER PAN......
Se non ti fidi di chi condanna i pedofili...
ti fidi dei pedofili vero? mavaff.....
Perchè lo hanno condannato?
Secondo lei, quindi, è possibile far condannare a nove anni il primo che capita perchè si guadagna poco? E gli insegnanti a suo avviso hanno tanto peso in un processo? Credo che lei non abbia alcuna idea di come funzionano le denunce, le indagini, i processi. Non è così facile condannare qualcuno a una pena così alta. Non ha pensato che, forse, non sono stati resi noti tutti i particolari di questa vicenda?