Grado, maltrattamenti all’asilo: indagini chiuse sulla maestra che picchiava e umiliava i bimbi

 

Il caso è esploso nel 2013. Le accuse parlano di percosse, umiliazioni e mortificazioni verso quattro bambini. Nella struttura comunale «costretti a mangiare il cibo raccolto per terra»

di Laura Borsani GRADO. Concluse le indagini preliminari, in relazione ai maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini frequentanti la Scuola per l’infanzia “Monsignor Silvano Fain” di Grado, gestita dal Comune dell’Isola. Indagata la maestra Gilda Brandalise, 56 anni, residente a Gradisca d’Isonzo. La donna è accusata di maltrattamenti continuati ai danni dei piccoli (articolo 572 e 81 del Codice di procedura penale).

Si tratta di bambini tra i 3 e i 5 anni, che, secondo la pubblica accusa rappresentata dal Pubblico ministero Laura Collini, del Tribunale di Gorizia, sono rimasti vittime dei maltrattamenti. Azioni ripetute e pesanti a danno dei piccoli, sottoposti all’autorità dell’insegnante e affidatigli per ragioni di cura, vigilanza e custodia. Il periodo di indagine riguarda gli anni scolastici 2012-2013 e 2013-2014.

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L’avviso di conclusione delle indagini a firma del pm Collini, porta la data del 28 febbraio scorso. Il tutto, in vista dell’udienza di rinvio a giudizio, che non risulta ancora fissata. Ciò che viene contestato all’insegnante è un comportamento aggressivo costante, fatto di percosse, umiliazioni e mortificazioni, divieti definiti «ingiustificati». Lo si evince dall’atto di informazione di garanzia, nel quale si fa anche riferimento ad un «clima di terrore» tra i piccoli.

Nell’atto di conclusione delle indagini, il Pubblico ministero riporta in particolare circostanze di maltrattamento nei confronti di quattro bambini.Si parla, ad esempio, di percosse sulle mani e in altre parti del corpo, di strattoni violenti, sculaccioni, manate sulle braccia, sulla testa e sulla nuca dei piccoli. Compresa la circostanza nella quale un bambino era stato «punto con le forbici alle mani, fino a piangere».

Nè, sempre secondo l’accusa, sono mancati insulti o espressioni pesanti come «siete asini, scemi, stupidi». Comprese le umiliazioni: è il caso di un bambino di 4 anni al quale l’insegnante, davanti alla madre del piccolo, disse: «Fai vedere alla mamma che schifo di disegno hai fatto».Le presunte “vessazioni” contestate alla maestra, sempre secondo l’accusa, sono state perpetrate anche in altre circostanze della vita scolastica dei piccoli. In refettorio, durante i pasti. Si fa riferimento, ad esempio, al divieto di bere acqua finchè i bambini non avessero finito di ripulire il piatto.
Le punizioni consistevano nel mantenere i piccoli «fermi e distesi per ore su una brandina», oppure, nell’«immobilizzare le braccia dei piccoli dietro la schiena».Urla, strepiti continui, «facendo mangiare ai bambini anche il cibo raccolto per terra».L’atto del Pubblico ministero riporta anche un «accanimento» nei confronti di una bambina con problemi di disappetenza, problema comunicato dai genitori all’insegnante con l’invito a non forzare la piccola.
È accaduto, come riporta sempre la pubblica accusa, che la bambina venisse invece forzata a mangiare, tanto da essere costretta, in una circostanza, «non riuscendo a deglutire, a tenere in bocca del cibo per due ore». In un’altra occasione le «è stato infilato a forza il cibo in bocca, insisistendo anche quando la bambina ha iniziato a vomitare, in preda ai singhiozzi». La maestra è difesa dagli avvocati Paolo Dell’Agnolo e Valter Buttignol, del Foro di Pordenone. Sono invece 15 le persone offese, tra genitori ed esercenti la patria potestà genitoriale.  http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/03/18/news/grado-bimbi-maltrattati-all-asilo-indagini-chiuse-sulla-maestra-1.13148764