ASILO DI COPERCHIA:CHIESTI SEI RINVII A GIUDIZIO PER ABUSI SUI BIMBI

Presunti abusi all'asilo di Coperchia: chiesto il rinvio a giudizio per 6 persone 16 gennaio 2016;insegnante è accusata di non esser stata vigile ed aver consentito gli abusi, mentre gli altri indagati sarebbero i responsabili di violenze di gruppo e foto pedopornografiche“ Dopo cinque anni di indagini sull'asilo degli orrori di Coperchia, arriva la richiesta di rinvio giudizio per  i bidelli A.A. e L.A., l’impiegato 63enne A. P., la maestra F.C. e due addetti alle pulizie, D.L e A. R.. Come riporta La Città, riflettori nuovamente puntati sugli episodi di violenza subiti dai bimbi nell'istituto per l’infanzia nell’anno scolastico 2009-2010: l’insegnante è accusata di non esser stata vigile ed aver consentito gli abusi, mentre gli altri indagati sarebbero i responsabili di violenze di gruppo e foto pedopornografiche.

Almeno sette le piccole vittime che ora potranno costituirsi parte civile tramite i genitori. All’epoca delle presunte violenze i bimbi avevano tra i quattro e i cinque anni. FONTE

Asilo degli orrori: sei indagati per le violenze sessuali sui bambini

 

10 GIUGNO 2015 

Violenze sessuali di gruppo, stupri reiterati e filmati pedopornografici: tutto sarebbe accaduto tra le mura della scuola materna. Il pubblico ministero Cristina Giusti ha chiuso le indagini sui presunti abusi ai danni di alcuni bambini della scuola d’infanzia di Coperchia: sei gli indagati tra bidelli e personale amministrativo in servizio all’asilo finito.  L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato ai due bidelli della materna A.A., arrestato ma scarcerato dopo soli 19 giorni dal Riesame, e A.G., assistiti dagli avvocati Michele Sarno e Domenico Fasano; ai due addetti alle pulizie L. D. e A.R. difesi dagli avvocati Gerardo Di Filippo e Roberto Lanzi; all’impiegato amministrativo P.A. e all’insegnante C.E. difesa dall’avvocato Raffaele Di Palo. Tutti, ad esclusione della maestra, sono accusati di violenza sessuale di gruppo e di pedopornografia per aver costretto i bambini, della tenerissima età, a subire vere e proprie violenze confermate dai piccoli nel corso dell’incidente probatorio quando i minori ricostruirono l’inferno degli abusi. fonte 
10 giugno 2015