Maltrattamenti asilo Brescia, la maestra arrestata: “Vado in prigione come volevate voi”

La maestra di Anfo (Brescia), Laura P., 52 anni, arrestata per maltrattamenti aveva ”piena consapevolezza del grave disvalore delle sue azioni”. ”Nel file audio fornito ella afferma di ben sapere che i metodi adottati l’avrebbero portata in carcere. [...] Al momento dell’arresto ella si rivolgeva agli alunni con l’espressione: vado in prigione come volevate voi”.

Lo scrive il gip del Tribunale di Brescia, Maria Paola Borio, nell’ordinanza di convalida dell’arresto dell’educatrice della scuola materna di Anfo, ai domiciliari da lunedì per maltrattamenti su minori. Un’ordinanza che riporta la denuncia sporta ai carabinieri di Sabbio Chiese lo scorso 5 dicembre da una collega dell’educatrice: ”Le minacce si configurano in dire ai bambini: ‘ti porto in cantina al buio; prendo un tappo e poi con la colla te lo metto in bocca così non parli più; qui comando io”’.

E ancora: ”Laura con i tacchi da 12 centimetri schiacciava i piedi di un bambino di quattro anni che non parla per problemi di linguaggio solamente perchè era senza le scarpe, dicendogli ‘così impari a non metterti le scarpe”’. In un altro caso la maestra avrebbe tirato l’orecchio a un alunno fino a provocargli una piccola lesione. In una delle registrazioni audio acquisite dalla Procura si sentirebbe la maestra 52enne dire ad un bambino ”guarda che prendo la colla calda e te la metto in bocca così non la apri più… io andrò in prigione perchè verranno i carabinieri a prendermi se faccio una cosa del genere… ma te la faccio una cosa del genere!”.

In un’altra occasione si vedrebbe la donna prendere per un braccio un bambino e chiuderlo in bagno, da solo e al buio; altre immagini ritrarrebbero la 52enne che prende per i capelli e trascina un bambino, facendolo poi sedere ad un tavolo. Intanto questo mercoledì, con la ripresa del funzionamento della caldaia, riapre i battenti la scuola dell’Infanzia “Attilio Venturi”, ma a frequentarla saranno solo una decina di bambini (su 16 iscritti). Questo perché i genitori degli altri sei avrebbero preferito un cambio al completo dello staff della scuola, sia degli insegnanti che degli altri educatori e del personale. http://quibrescia.it/cms/?p=85270