RAPALLO, SCHIAVIZZATA A 12 ANNI, RIPETEVA COMANDI E MANGIAVA AVANZI. GENITORI ARRESTATI

 

Le indagini sono scattate dopo una segnalazione anonima a Telefono Azzurro

La ragazzina, figlia di un albanese e di una ecuadoriana, «liberata» dopo anni di angherie dalla polizia di Rapallo

MILANO - La tenevano in punizione per ore, chiusa sul balcone con addosso solo la biancheria intima, dopo averla insultata e picchiata. Ripeteva in continuazione «mande», che nello spagnolo gergale significa «comandi». Era costretta con la forza a servire i genitori e i due fratelli maschi più piccoli, che non la facevano sedere a tavola con loro e la costringevano a mangiare soltanto i loro avanzi. Picchiata, insultata, trattata come schiava. Un vero incubo per una dodicenne di Rapallo, «liberata» dopo anni di angherie dalla dalla polizia di Rapallo, che ha arrestato i genitori, il papà albanese e la madre ecuadoriana. La coppia è accusata di sequestro di persona e riduzione in schiavitù.

SEGNALAZIONE ANONIMA - A far scattare le indagini degli agenti della squadra investigativa del Commissario di Rapallo, dove la piccola viveva, è stata una denuncia al tribunale dei minori su segnalazione anonima a Telefono Azzurro. Le percosse e gli insulti che la dodicenne ha dovuto subire, secondo quanto sostenuto dalla polizia, erano frequenti, tanto che per le violenze subite la ragazzina pronuncia soltanto poche parole. La ragazzina è stata prelevata dai servizi sociali, che ora l'hanno in affidamento, presso la scuola media che frequentava saltuariamente. Padre e madre l'avevano mandata a lezione con addosso soltanto il pigiama e le ciabatte. I genitori "aguzzini" si trovano ora in carcere.

cORRIERE DELLA SERA Redazione Online 10 dicembre 2011