PEDOFILIA, ARRESTI NEL TRENTINO: GLI INCONTRI SEGRETI NEL BOSCO DEGLI ORRORI

  GLI INCONTRI SEGRETI NEL BOSCO DEGLI ORRORI
Nella cava di Terlago abusi sessuali e minacce: ecco il racconto choc delle due vittime 

Rignano, entro febbraio incidente probatorio per altri 6 bambini

  

Entro la fine del mese di febbraio saranno sentiti dal gip Elvira Tamburelli sei bambini di Rignano Flaminio presunte vittime di abusi sessuali. I piccoli così testimonieranno in sede di incidente probatorio e il loro racconto avrà valore di prova nel caso si arrivi ad un processo. A stabilirlo è stato lo stesso gip all'esito dell'audizione dei tre periti che hanno esaminato i minori per verificarne la loro capacità a testimoniare. Si comincerà il 12, per poi continuare
il 14, il 19, il 26 e il 28 dello stesso mese in corso. Nella giornata del 19 saranno ascoltati due bambini, mentre nelle altre solo uno.

Roma Città 5 febbraio 2008 ore 19.00

Pedofilia Trento: La mamma diventa detective e scopre l’inferno con gli sms

Per indagare nella rete ha utilizzato il nickname del figlio

TRENTO. Si era resa conto che c’era qualcosa di strano. A suo figlio stava succedendo qualcosa ma non riusciva a capire cos’era. Allora si è armata di coraggio e di una buona dose di spirito d’iniziativa e si è trasformata in una sorta di investigatore. Ed è grazie a lei, ad una mamma che non ha chiuso gli occhi, che è iniziata l’indagine che ha portato all’arresto di Guido Pedri e Alberto Romeri. La donna ha voluto darsi da sola delle risposte e ha cercato di capire meglio quello che stava succedendo entrando in quella che si potrebbe definire la vita parallela di suo figlio. E così anche lei è entrata nel mondo delle chat e degli sms. In internet ha utilizzato il nickmane del figlio per capire con chi comunicasse nella rete e si sarebbe imbattuta in un finto adolescente che invece di parlare di scuola o di playstation e simili, nei messaggi faceva chiare allusioni sessuali. Ma il mezzo con quale ha capito il buco nero in cui era stato risucchiato il suo bambino (che all’epoca dei fatti, il giugno dello scorso anno, aveva meno di 14 anni) è stato il cellulare. La donna ha contattato l’amico del figlio, anche lui vittima di violenza, e gli ha dato il suo numero di cellulare dicendo che era quello del ragazzino. In questo modo ha ricevuto direttamente i messaggi del pedofilo e quando ha avuto tutto chiaro, si è presenta alla polizia postale a raccontare tutto. E da lì è partita l’indagine.

PEDOFILIA: PROCURA BOLZANO ASCOLTA GENITORI SU INSEGNANTE ARRESTATO

(ANSA) - BOLZANO, 4 FEB -

La procura di Bolzano ha ascoltato oggi per tutta la giornata i genitori dei bambini di una scuola elementare nella quale prestava servizio un insegnante che ora si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di violenza sessuale su minori.

L'uomo avrebbe, come testimonierebbero  delle mircotelecamere installate dagli inquirenti in due aule,

palpeggiato in piu' occasioni i bambini.

Ferrara.Otto ore di arringa per scagionare l'insegnante dall'accusa di abusi sessuali

Sarà pronunciata il 10 marzo la sentenza che dovrà accogliere o meno la richiesta di quattro anni e sei mesi di reclusione per l’uomo accusato di molestie nei confronti di alcune bambine. Tanto aveva chiesto lo scorso 10 gennaio il pm Filippo Di Benedetto nei confronti di un maestro del doposcuola in pensione, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di tre alunne di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni che, secondo l’accusa, sarebbero state oggetto di attenzioni particolari. L’imputato le avrebbe toccate nelle parti intime mentre facevano i compiti vicino alla cattedra.

I fatti, accaduti in un istituto del Basso ferrarese, risalgono alla fine del 2005 e l’inizio del 2006. L’inchiesta prese avvio proprio dai racconti che le tre piccole fecero ai genitori. Ne seguì una denuncia e l’apertura di un fascicolo in procura volto ad accertare la veridicità dei fatti narrati dalle bambine, che durante il processo – nel quale le famiglie si sono costituite parti civili, assistite dall’avvocato Carmelo Marcello - sono sempre state ascoltate in forma protetta, a porte chiuse.

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