
L’Unione Nazionale Camere Minorili guarda con preoccupazione al contenuto del DDL 957, Modifiche al codice civile e al codice di procedura civile in materia di affidamento condiviso, in esame presso la Commissione Giustizia del Senato. Il DDL 957, comunemente indicato come “condiviso bis”, rivede le norme sull’affidamento dei figli introdotte dalla legge 54/2006, oggi in vigore, con una nuova rilettura del codice civile (agli articoli 155, 155-bis, 155-quater, 155-quinquies, 155-sexies, 317-bis) e di procedura civile (agli articoli 178, 709-bis, 709-ter), prevedendo nello specifico:
• l'abolizione del collocamento del figlio presso un genitore, in quanto il figlio avrà domicilio presso entrambi i genitori, e il tempo della sua presenza presso ciascun genitore sarà "paritetico";
• la legittimazione attiva dei nonni a proporre nel giudizio di separazione la domanda relativa al loro autonomo diritto di visita;
• il mantenimento dei figli in forma diretta e per capitoli di spesa;
• in via residuale, la determinazione di un assegno perequativo posto a carico di un genitore o di entrambi, da versare su un conto corrente comune intestato al figlio, anche se minore;
• il versamento diretto dell'assegno al figlio maggiorenne, che con questo assegno deve contribuire alle spese familiari;
• la perdita di efficacia ope legis dell'assegnazione della casa familiare, in caso di convivenza more uxorio del genitore con cui vive abitualmente il minore. A riguardo, l’Unione Nazionale Camere Minorili:
O S S E R V A
come la proposta di legge sia tesa unicamente alla tutela dei diritti degli adulti a discapito dei diritti dei minori. Se, infatti, è vero che l'affidamento condiviso deve considerarsi un traguardo importante per il diritto del minore alla bi-genitorialità che non può né deve prescindere da una attenta valutazione delle condotte dei coniugi e che la conflittualità tra genitori non può né deve essere motivo per escludere l'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale, ma motivo per riaffermarne la validità e per recuperare il dialogo, è vero altresì che questo progetto di legge rischia di aumentare la conflittualità anche nella famiglia allargata e, nel contempo, di disattendere le esigenze dei minori.
Ed invero, non sembra porsi nell'interesse del minore il concetto di doppio domicilio, il quale prevede che il minore permanga per un tempo comparabile con entrambi i genitori. Tale modifica, se radicale, provocherebbe ulteriori ripercussioni sulla serenità dei minori e sul loro corretto sviluppo formativo, né l'affido condiviso può risolversi in semplice “affido alternato”, con pari permanenza temporale dei figli presso ciascun genitore.
Stesso discorso vale per la previsione di una contribuzione al mantenimento dei figli in forma diretta e per capitoli di spesa la cui astrattezza (quasi che le esigenze di un bambino possano essere schematizzate come avviene per i bilanci aziendali) rischia in concreto di risolversi in ulteriori motivi di contrasto tra i genitori a detrimento dei reali bisogni dei minori.
Quanto alla legittimazione attiva dei nonni nei procedimenti di separazione e divorzio, al di là dell’inevitabile allargamento del conflitto familiare già di per sé deleterio, si evidenzia che il diritto da tutelare è quello del minore a mantenere i rapporti con gli ascendenti e non viceversa (cfr. Corte di Cassazione, sentenza n. 22081, 16 ottobre 2009).
Legittimare attivamente i nonni significa rendere il minore oggetto e non soggetto di diritti. Stupisce, altresì, la (re)introduzione dell’inefficacia dell’assegnazione della casa coniugale in caso di convivenza more uxorio, nonostante la Corte Costituzionale (con sentenza n. 308 del 30 luglio 2008) abbia dato chiare indicazioni in senso del tutto contrario alla proposta.
Da ultimo, pur apprezzandosi il riferimento normativo alla sindrome di alienazione genitoriale ed ai casi di comprovato condizionamento della volontà del minore, si sottolinea come i temi in questione necessitino di un intervento più articolato e meno semplicistico che non sia suscettibile di strumentalizzazioni di sorta.
RILEVA
che detto DDL non potrà trovare corretta applicazione, così come non ha trovato corretta applicazione la L. 54/06, perché non coadiuvato dall'istituzione, più volte invocata, di un Tribunale specializzato in materia. AUSPICA che il Parlamento vari riforme strutturali istituendo apposito “Tribunale della Famiglia, dei Minori e delle Persone” che avochi a sé ogni competenza in materia.
Il Presidente Avv. Luca Muglia
Commenti
concordo
condivido pienamente l'idea dell'unione delle camere minorili... l'affido alternato è un abominio contrario al bisogno di tranquillità e stabilità dei bambini.
IPOCRISIA, ALLO STATO PURO.
IPOCRISIA, ALLO STATO PURO.
giovanni quinzi
Trovo il ddl 957 sensato e più che mai corrispondente alle esigenze di un figlio minore.
E'sacrosanto che un bambino debba passare un tempo uguale di permanenza con madre e padre.
La figura del genitore predominante viene cosi cancellata e il minore non viene privato di uno dei due genitori.
Riguardo la residenza o collocazione, sappiamo benissimo che il genitore
"prevalente"gestisce in toto gli spostamenti del figlio,ragion per cui potrà usufruire della residenza estiva, quella dei nonni, degli zii e dei parenti vari che spessissimo ruotano attorno a un minore.
Il tutto a discrezionalità di un solo genitore però, che diventa cosi il perno esclusivo di ogni attività del figlio.
Il mantenimento diretto evita invece meschine speculazioni volte a ottenere assegni di mantenimento spropositati, che nei genitori più sciagurati non vengono impiegati in modo appropriato per il figlio.
E dall'altra responsabilizza di più i genitori stessi ,che vengono cosi coinvolti "direttamente" nel mantenimento dei figli, che tradotto in pratica significa accompagnarli a comprare i vestiti, i libri, e tutto ciò di cui necessitano i loro figli , e in prima persona ,con una gestione realmente "condivisa" e non demandata tramite denaro e interposta persona.
Questo aiuterebbe certamente ad essere più vicini alle esigenze dei minori, anche emotive oltrechè materiali, e servirebbe realmente a comprenderli di più.
E' cosa saggia e ovvia che eventuali squilibri economici possano essere compensati tramite una cifra residuale.
Infine per fare in modo che una pas non si manifesti si dovrebbe tutelare la quantità di tempo in egual misura fra padre e madre poichè il terreno in cui nasce un genitore alienante si genera e sviluppa proprio in una situazione di forte squilibrio di permanenza fra un genitore e l'altro.
E' naturale che se un bambino si trova 5/6 giorni la settimana con il genitore alienante e sottoposto a pressioni psicologiche e plagio risulti più facile da condizionare di quello che passa un tempo equo con ambo i genitori.
Non stupisce mai che la casta degli avvocati ostruisca con forza l'ulteriore e inevitabile sviluppo della legge sull'affido condiviso.
Ed era anche prevedibile che ad osservazioni di questo tipo, assolutamento opinabili, seguisse la firma del solito avvocato di turno.
La parità di diritti genera frustrazioni solo in quei genitori che non hanno la capacità di riconoscere il ruolo dell'altro.
Non c'è peggior abuso che privare un minore del diritto naturale a crescere ed essere accudito da mamma e papà
Sappiamo bene infine che le parcelle degli studi legali si ottengono in larga misura dal conflitto e squilibrio e non certo dall'armonia e dalla chiarezza ottenibili da una legge chiara e bambinocentrica, su cui sarebbe più difficile speculare e protrarre cause per tempi biblici.
Spero che il mio commento verrà pubblicato.
Grazie
Giovanni
valeriano
concordo pienamente.....
Ciro
Finalmente qualcuno di buon senso Giovanni, eppoi fatelo il Tribunale della Famiglia, lo stiamo aspettando da 40 anni, visto l'anacronismo dell'attuale diritto di famiglia, possibilmente uno ogni capoluogo di provincia, con buona pace di quelli dei capoluoghi di regione che sono già intasati all'inverosimile. A noi poveri cittadini basterebbe avere anche solo una entità, terrena non divina, capace di dare ascolto e di decidere in tempi ragionevoli visto la gravità dei problemi affrontati.
Andrea
Condivido in pieno quello che afferma Giovanni Quinzi, così si evitano una volta per tutte le strumentalizzazioni a danno dei figli.
GIOVANNI, CONDIVIDO IN PIENO
GIOVANNI, CONDIVIDO IN PIENO CIO' CHE HAI SCRITTO, COMPLIMENTI.
Lorenzo
Il commento di Giovanni è quantomai corretto. L'avvocato Lerici, nell'appuntare quelli che possono essere i punti critici di un eventuale "affido condiviso bis", si dimentica di soppesare tali elementi di criticità rispetto al PUNTO CRITICO RAPPRESENTATO DALLA - DE FACTO - MARGINALIZZAZIONE ASSOLUTA DEI PADRI SECONDO LA LEGGE ATTUALE.
In alcuni paesi nordeuropei (come la Svezia, ad esempio) sono già in vigore norme che stabiliscono la permanenza paritetica.
Mi piacerebbe sapere dall'Avvocato Lerici cosa considera lei più grave per la crescita di un bambino: essere privato di una parte della famiglia, o dover sostenere le difficoltà logistiche di un doppio domicilio?
Il provvedimento, inoltre, riequilibrerebbe la gestione dei figli restituendo parità di diritti e quindi peso decisionale a molti padri che magari non possono nemmeno tenersi il figlio al 50%, magari per impegni di lavoro.
Come notato, vorremmo che il commento al disegno di legge venisse fatto non da un avvocato, bensì da uno psicologo dell'infanzia che compari gli esiti delle insufficienti garanzie attualmente garantite a genitori e figli, con una situazione studio simile a quella che si sta prospettando.
E' solo questione di tempo: il processo legislativo si deve necessariamente adeguare alle necessità sociali determinate dall'evoluzione del contesto, i figli di genitori separati sono 4 milioni in italia, è impensabile che non segua un'analogo progresso delle leggi.
Figlie di un Dio minore: la vergogna dell'affido condiviso
Trovo aberrante l'attuale proposta e come l'ennesimo subdolo tentativo di sottrarsi all'obbligo di mantenimento dei figli.
La solita potente e ricca lobby mistificatrice di alcuni padri separati che cerca di contrabbandare la difesa spasmodica del proprio patrimonio per interesse dei figli.
Le proposte avanzate infatti- guarda caso- riguardano unicamente- dicasi unicamente- gli aspetti economici, come del resto nell'infausta legge sull' affido condiviso varata nel 2006 meglio conosciuta come la legge per la difesa dei proprietari di immobili!!
Dei figli, dei loro diritti-tra
Faccio notare che nonostante l'affido condiviso venga applicato nella quasi totalità dei casi, la percentuale di padri inadempienti è rimasto inalterata: "inadempienti " è un eufemismo: che non gliene puo' fregare di meno come e se i figli mangiano, hanno di che vestirsi- e lasciamo stare se possano come tutti gli altri- frequentare corsi secondo le loro inclinazioni!!
Non bisogna inoltre dimenticare a riprova di tanta ipocrisia quanto sostenuto dai promulgatori dell'attuale legge:
Le maggiori preoccupazioni degli psicologi dell’età evolutiva e degli esperti (ass. magistrati) in esito all’introduzione della riforma, convergevano sul timore che il figlio potesse essere sottoposto alla mercè di un continuo ping pong tra un genitore e l’altro, perdendo punti di riferimento logistico, fonte di sicurezza e stabilità in un momento già particolarmente delicato quale quello conseguente alla disgregazione e destrutturazione del proprio modello familiare: il timore di un aggravamento degli oneri organizzativi, il terrore di far vivere al figlio la sindrome del “vagabondo”, con una valigia sempre pronta per trascorrere periodi di permanenza più o meno lunghi dall’uno o dall’altro
.
Nei lavori parlamentari, tuttavia, il dubbio viene dipanato, laddove il relatore Paniz dall’On. Paniz (relatore al testo unificato alle proposte di legge) alla Camera dei deputati nel corso della seduta del 10 marzo 2005, Paniz- dal resoconto parlamentare 10-03-2005: “… Il testo in esame non tende ad una ripartizione analitica dei tempi di convivenza del minore con i genitori: nel testo unificato, affidamento ad entrambi i genitori non significa 50 per cento del tempo del figlio con ciascun genitore né 50 per cento delle competenze, né ping pong tra due case, ma conservazione di effettiva responsabilità genitoriale per entrambi i genitori, con modalità di esercizio della potestà da stabilire caso per caso. Si può anche avere una divisione temporale, simile ad un affidamento esclusivo, ma senza rigidità e senza le umilianti discriminazioni che il regime attuale, purtroppo, prevede cfr. Atti parlamentari, Camera dei deputati, Resoconto Sommario e Stenografico, seduta n. 600, 10 marzo 2005, p. 2)
Allo stesso modo si è espresso l’onorevole Tarditi-dal resoconto parlamentare 10-03-2005: “… Il che significa che ciò che resta automaticamente garantito al genitore che è sempre stato presente, così come al figlio che di tale genitore ha bisogno, è la continuità nella qualità del rapporto, nulla dicendosi, a priori, sulla quantità, sulle modalità e sui tempi, ….. Mi sembra un concetto semplice e chiaro Qualcuno sostiene addirittura che è il figlio che resta nella casa da solo e che i genitori si alternano presso di lui. Non so dove l'abbiano letto, così come non so dove è scritto che la casa resterà al proprietario. …”
IPOCRITI!!
Ultimi dati: Istat- dati alla mano- rileva che la separazione è FONTE DI POVERTA' per le DONNE.
Faccio notare inoltre come sia meschino questo comportamento che sottrae mezzi ai figlio sotto mistificanti e false rivendicazioni
Il Bambino diventa Oggetto ...
A questo punto è chiaro che la volontà del Bambino e il benessere del Bambino verranno considerati di meno in meno. Si sta guardando unicamente i "diritti" dei genitori. Si sono chiesti tutti questi adulti, quale potrebbe essere la reazione di un bambino normale? La tristezza è proprio qui.
Vivere in due case diverse comporta molto stress, sopratutto nel obbligare un bambino a dover fare e rifare valigie in continuazione, portare libri scolastici avanti e indietro, giocattoli, oggetti personali, osservare regole diverse in case diverse, ecc. Senza menzionare che non avranno più una casa fissa come punto di riferimento. Non vedo perché i bambini di genitori separati dovrebbero essere "puniti" in questo modo e non possano avere una vita più semplice. Quale adulto sceglierebbe di sua propria volontà di vivere contemporaneamente in due case? E se le case sono distanti, come farebbero ad andare a scuola, ecc.? I problemi sono infiniti ...
Il ruolo del Bambino sarebbe relegato al dover accontentare tutta una serie di adulti: genitori, nonni e giudici, negando loro propri bisogni.
Emeline Lori
PMA, International Protective Mother's Association
diritti dei figli
E secondo lei la vita più semplice per un bambino sarebbe quella di sacrificare un genitore al posto di un naturale spostamento che gli consentirebbe di avere un rapporto equilibrato con entrambi?
Se le case sono distanti si troverà una soluzione intelligente che non comporti l'esclusione dell'uno o dell'altro genitore.
Immagino che per lei il genitore dove deve vivere il bambino abitualmente debba essere la madre vero?
Magari anche con il nuovo compagno che si trova a stare con un figlio non suo più tempo del padre.. ma le sembra giusto tutto questo?
Non lo trova estremamente egoista e crudele per un bambino e la sua affettività più di qualsiasi spostamento?
Magari potrebbe creare una associazione internazionale di protezione dei diritti dei minori ad avere mamma e papà accanto signora Lori..
mi permetto di correggerla:
il bambino diventa"soggetto"in questo modo perchè avrebbe le due figure naturali di riferimento vicino, anche se in tempi diversi, mentre diventa appunto"oggetto"nel caso in cui si trovi ad appartenere ad un solo nucleo famigliare di riferimento come lei sostiene sia meglio per un minore.
Non giochiamo con le parole.. spostarsi non significa essere oggetti.
Specialmente per incontrare mamma o papà.
E' diventare proprietà quasi esclusiva di un genitore, sottratti legalmente all'altro l'essere oggetti e per giunta svuotati dei propri diritti fondamentali della fanciullezza.
Lasci decidere ad un bambino e vedrà che non vorrà rinunciare a nessuno dei due.
E se non potrà muoversi lui si muoverà il genitore che desidera stargli accanto basta che non lo si ostacoli può starne certa.
Non devono esserci barriere all'amore tra genitori e figli e bisogna fare di tutto per andare sempre in questa direzione.
Quinzi
anonimo
precisazioni sacrosante. Condivido in toto . Grazie sig, Quinzi
sa qual'è la verità? che
sa qual'è la verità? che vogliamo nasconderci dietro i bambini per far si che i genitori continuino a lottare per dividersi questo bambino che ha solo voglia di serenità. io ho una storia al contrario il mio ex si è sposato con una donna che imepdisce un rapporto sereno dei due genitori per il bene del bambino per gelosie sue alimentate dall'incapacità del padre a far fronte a questo problema e appoggiando pienamente tutto ciò. allora io vengo "invitata" sempre a non chiamare il bambino quando quest'ultimo è con loro e non posso vivere ma neanche il bambino questo affido condiviso che doivrebbe risolvere i problemi dei genitori. Ma siamo sicuri? dobbiamo prima imparare ad accettare l'altro anche se siamo separati e a valorizzare entrambe le figure sia paterna che materna. io mi trovo ogni giorno davanti ad un uomo che invece di valorizzare la figura materna la affossa e sia chiaro che io non impedisco che il bambino veda il padre. faccia lei
concordo pienamente
Concordo pienamente con l'Unione delle camere Minorili e con la Sig.ra Emeline Lori.
Ogni decisione, dalla più banale alla più decisiva, soprattutto se riguarda i minori, deve essere considerata con il massimo buon senso, e, possibilmente, in (almeno temporanea) assenza di interessi personali e/o conflittualità.
Tuteliamo i nostri piccoli uomini e le nostre piccole donne. L'infanzia è un valore assoluto. I figli di genitori separati pagano comunque per errori dei quali non hanno colpa. Non sovraccarichiamo ulteriormente il loro fardello.
nn diventa oggetto . ma fa
nn diventa oggetto . ma fa si che abbia il dovuto rispetto .. da entrambi i genitori ... e poi chi siete voi x togliere un figlio al padre ....... vergognatevi ... siete ingiusti siete in un certo senso razzisti .. perche i figli devono stare con le madri .. il padre nn esiste o esiste solo per dare i soldi ... la disciminazzione e un reato mondiale .. bianco e nero donna o uomo .. nn cambia ... mi fate schifo voi che discrimate la figura del padre ... vergognatevi voi e i politici di merd ..... nn dovvremmo andare nessuno a votare ...
il tono di voi padri in
il tono di voi padri in questa situazione mi sembra abbastanza eloquente. il ddl non tiene in considerazione il bimbo ma solo gli adulti. per voi il bambino non deve avere una sola residenza ma due. sballottatto da una parte all'altra. bene. incominciate a farlo voi. ad andare da una parte all'altra. il discorso che deve essere considerato non è quanto tempo un bimbo passa con l'uno o l'altro genitore ma la non ulteriore divisione del bambino. cosa c'è di più bello crescere il figlio insieme anche da separati. io tante volte ho detto al padre di essere presente anche nel tempo a me presisposto ma lui ha rifiutato, perché preferisce gestirsi il suo tempo e rimbrottando anche se telefono al bimbo per sapere come va. incominciano ad essere maturi e non continuare in queste lotte sterili e che fanno male solo ai bimbo. grazie.
tutti questi discorsi a
tutti questi discorsi a favore o contro provengono sempre da una antica discriminazione di fondo, e cioè che l'uomo allo stato delle cose, anche un uomo di provata serietà morale e con tutte le attidudini e doti per essere un bravo genitore, non potra mai essere quello che la magistratura ha definito come "COLLOCATARIO PREVALENTE", ebbene si, è così, l'uomo può divenire collocatario solo se la moglie ha gravi disturbi, ma quando si è entrambi dei validi genitori NO!...ebbene l'affido condiviso bis potrebbe mettere fine a queste discriminazioni, il figlio potrebbe avere un regolare rapporto con entrambi i genitori senza la prevalenza dell'uno o dell'altro, credo anche che in una simile situazione le madri valuterebbero anche meglio eventali accordi con i padri al fine di una corretta crescita dei loro figli, oggi nella maggior parte dei casi è il ricatto a farla da padrona e sono spesso le madri a trattare i figli come oggetto al fine di ottenere vantaggi personali, con il coraggio anche di dire, "lo faccio per mio figlio"
figlie di un Dio minore la vergogna dell' affido condiviso
no dico ma vivete in una realtà parallela? Guardati le statistiche e i dati immutati nonostante l'affido condiviso e nonostante i tempi paritetici di permanenza presso entrambi i genitori i PADRI CONTINUANO SOSTANZIALMENTE IMPUNITI A SOTTRARSI ALL'OBBLIGO DI MANTENIMENTO . Statistiche allucinanti. Se le madri - impegnate a tenere i figli e a LAVORARE per sopravvivere- si comportassero allo stesso modo i figli letteralmente morirebbero di fame e andrebbero in giro nudi.
Incominciamo con la genitorialità di base: prima i figli e poi il viaggio a Santo Domingo
Proposta di legge: i genitori che immotivatamente si sottraggono all'obbligo di mantenimento o occultano i loro mezzi per non corrispondere in maniera adeguata ai figli perdono la patria potestà.
Valeria Benzi
TUTTI "DISOCCUPATI" E "NULLATENENTI". O SEMPLICEMENTE FUORILEGGE
Concordo con la proposta di legge promossa da Valeria Benzi, unico tentativo civile e seriamente mirato per cercare di rimuovere certe farsesche assurdità scaturite già l'indomani dell'attuazione dell'utopica legge 54/2006, inattuabile e di fatto inattuata, che di farsesco invece non avrebbe dovuto avere proprio nulla.
Padri di fatto sempre più assenti, menefreghisti, irresponsabili, quando non addirittura violenti e pericolosi; una volta comprovata la loro colpevolezza andrebbero davvero privati della patria potestà.
"Bigenitorialità" non significa un panino da Mc Donald's un sabato sì ed uno no o una capatina al centro commerciale un pomeriggio la settimana. "Condiviso" non significa "io mi tengo il diritto di visita e a quella lì le mollo il dovere di mantenerli in toto..."
Capito paparini "disoccupati" e "nullatenenti" sfamati tutti dalla Caritas???
Anna
Concordo pienamente con
Concordo pienamente con valeria benzi, con avv. lerici, con camere minorili.
Affido condiviso per sottrarsi comunque alle proprie responsabilità, (soprattutto, a volte esclusivamente, economiche) poichè, sostanzialmente e naturalmente incapaci gli uomini, salvo eccezioni, di assumersele.
Un modo per nascondere dietro ad un dito la loro natura e di escludere quello che naturalmente e geneticamente è un dato di fatto: l'insostituibile ruolo della madre
balle.....il ruolo della
balle.....il ruolo della madre resta tale...nessuno la vuole escludere..........qui si tratta di NON escludere quello del padre, genitore con pari diritti ed il cui ruolo e' altrettanto geneticamente insostitubile.
per quanto poi riguarda l'aspetto economico mi sembra non siano poche le signore mamme che con la scusa del bambino si creano posizioni di rendita alle spalle del papa' che oltre a dover lavorare sodo deve sentirsi anche escluso dalla vita del bambino.
Avanti tutta con la nuova riforma. Segno di civiltà ed espressione di rispetto per i bambini che , ancorche' privi di colpe, hanno di diritto sacrosanto di avere un rapporto stabile con entrambi genitori .
si condivido in pieno ,
si condivido in pieno , questo e vero razzismo oltre a fare schifo ma sono anche persone se cosi possono essere chiamate con grand senso di infamia
chi toglie i diritti hai minori, non e degno di vivere la propria vita (SUICIDATEVI)