Abusi sui bimbi: i sintomi immediati e i traumi permanenti

di Costanza Alvaro

La prima conseguenza di una violenza sessuale su un bambino? Secondo un rapporto Unicef (qui il .pdf) le vittime di abuso possono avere sintomi di intrusione: il ricordo dell’evento traumatico continua a tornare alla mente sotto forma di pensieri o di sogni. Ecco perché i bambini possono aver paura di andare a dormire: gli incubi sono ossessioni inevitabili.
Alcuni eviteranno luoghi e persone che ricordano loro il trauma: cercano di rimuovere il dramma, ma la rimozione si accompagna spesso con forme di apatia e disinteresse per la vita e per il futuro.
I bambini in età prescolastica si trovano nella fase in cui imparano a fidarsi degli altri, sviluppano sicurezze e legami, oltre che il controllo sul proprio corpo e sui propri impulsi. Stanno sviluppando adesso la loro identità e autonomia, cercano di capire il mondo che li circonda e quindi hanno una capacità di capire quello che sta succedendo soltanto limitata. In caso di abuso, l’angoscia legata alla separazione dai genitori può aumentare e possono vivere con molta ansia l’incontro con persone al di fuori della cerchia dei familiari. Possono presentare comportamenti regressivi, come bagnare il letto, ma anche la perdita di interesse per il gioco, che rappresenta un segnale di depressione.
Alcuni bambini dicono che quando cercano di spiegare le proprie sensazioni ed emozioni gli adulti non li ascoltano. Sono molto più attenti, invece, quando si parla di dolori fisici. Ecco perché risulta più facile parlare degli effetti puramente fisici del trauma. Del resto, anche questi non mancano, perché sentimenti così potenti si trasformano facilmente in malattie: il sistema immunitario è indebolito dal dolore psicologico.
La violenza minaccia la sopravvivenza, il benessere e le prospettive future dei bambini. I segni fisici, emotivi e psicologici della violenza derubano i bambini dell’opportunità di sfruttare a pieno le loro potenzialità. Moltiplicata su scala maggiore, la violenza priva l’intera società del suo potenziale di sviluppo.

Commenti

C'è da chiedersi se,

C'è da chiedersi se, considerati questi dati, le pene massime previste per chi commette reati di violenza e abusi sui bambini siano adeguate ai danni che questi provocano.

Per me l'abuso sui bambini (e quindi le pene previste) dovrebbero avvicinarsi a quelle previste per l'omicidio volontario.

Il bambino abusato continua a vivere, ma non potrà mai essere quello che sarebbe stato se non avesse subito violenza.

Dory

Inasprimento pene reati per pedofilia

In molti stanno sollecitando l'inasprimento delle pene per qusti reati, ma io credo che il problema sia nella loro effettiva applicazione. Ora  le pene non sono basse, ma se per andare in galera si deve aspettare il terzo grado di giudizio, un pedofilo può restare a piede libero anche per otto anni. Si può arrivare al caso dell'ottantenne arrestato qualche giorno fa che aveva già avuto due condanne per abusi su vari bambini, ed è stato colto in flagranza di reato mentre abusava di altri. Cosa ci faceva fuori uno così? Se non cambia radicalmente l'approccio al reato di abuso, puoi anche fare una legge in cui si prevede l'argastolo, ma nessuno lo sconterà mai. Servono diversi interventi per i pedofili recidivi e soprattutto bisogna impedire che abusino di altri bambini. (Il caso dell'ottantenne si può leggere su www.veriabusi.blogspot.com)