Scuola, Calenzano torna al Ventennio: La Circolare che vieta contestazioni alla Gelmini

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                           (immagine archivio) 

"Si comunica a tutti i docenti e al personale di custodia che è categoricamente vietata qualunque esternazione tesa a dequalificare la figura del ministro della pubblica istruzione con volantinaggio, grembiulini appesi alla recinzione così come disegni, striscioni, nastri e quant’altro"

Devo ringraziare il giornalista Antonio Rispoli di Julie News  per aver diffuso questa incredibile notizia: una Circolare  degna del Ventennio, ma scritta da un dirigente scolastico nel 2010. E chissà quante altre Circolari altrettanto "strane", magari su argomenti diversi, saranno state emanate dai dirigenti scolastici italiani.Chiunque voglia segnalarle, può farlo inviandole via email a roberta.lerici@yahoo.it.

Tornando a Calenzano, Eda Bruni,  preside dell'istituto Comprensivo di via Mascagni, si difende affermando che deve tutelare i minori:"I genitori hanno detto che avrebbero anche sigillato simbolicamente i cancelli con dei nastri e io non posso permetterlo, sarebbe uno shock per i bambini più piccoli. Non sto né con, né contro il ministro, ma non accetto che si dequalifichi l’immagine della scuola".
 
Bene, sarà il caso di informare la signora Bruni che l'immagine della scuola pubblica italiana è stata già dequalificata dai tagli sconsiderati attuati dall'attuale governo e che dall'anno prossimo, moltissime scuole non avranno fondi per pagare le supplenze, dunque ai bambini le cui insegnanti sono assenti, non potrà essere garantita una adeguata didattica.Pensate soltanto che se si ammalerà per una settimana la "maestra unica" in una elementare, ogni giorno i bambini saranno smistati in altre classi, oppure avranno ogni ora una maestra diversa a seconda di chi è disponibile nella stessa scuola.Questo in alcune scuole è già accaduto nel corrente anno scolastico, e la situazione non può fare altro che peggiorare.
 
In un liceo, poi, è stato chiesto ai genitori di anticipare le spese per il pagamento dei commissari che dovranno presenziare agli esami di maturità. E non parliamo della favola del tempo pieno aumentato, visto che ormai tutti hanno capito che era,appunto, solo una favola. Invece di contestare i genitori, molti dirigenti scolastici si sono uniti a loro nella protesta, proprio perchè lo scopo di tutte le iniziative simili è quello di tutelare la scuola pubblica dalla sua distruzione.
Peccato che la preside della scuola di Calenzano, non abbia compreso che manifestare in difesa della scuola pubblica dovrebbe essere considerato un dovere prima ancora che un diritto.
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