Educatore arrestato per abusi su ragazzo in affido:"Sembrava una famiglia normale."

LODI (20/02/2008) - Hanno lasciato che i bambini andassero a scuola e poi alle 9 di ieri mattina è scattato il blitz della polizia. In manette è finito Stefano Davide Parini, 46 anni, responsabile e gestore della casa famiglia di via Gramsci che ospita 17 tra bambini e adolescenti. L’accusa per l’uomo è pesante come un macigno: abuso e violenza sessuale nei confronti di un ragazzo che aveva in affido.

PESANTI ACCUSE
L’educatore, secondo quanto contestato, tre anni fa avrebbe violentato uno dei ragazzi a lui affidati. Un giovane 21enne che oggi vive da solo e che avrebbe prima confidato la violenza subita agli assistenti sociali e poi ha firmato la denuncia alla Questura di Lodi. Sono seguiti interrogatori, intercettazioni e verifiche fino a quando ieri mattina sono scattate le manette a Parini. Gli investigatori stanno ora cercando di capire se, per caso, anche altri ragazzi ospiti della famiglia non siano stati vittime di violenze sessuali.

UN BRAVO EDUCATORE
Una figura esemplare quella di Parini: sposato con Anna Interlandi, 47 anni, padre di due figlie ha aperto la sua porta di casa per ospitare fino a dieci bambini. Una prima esperienza a Casaletto Ceredano e poi la creazione di una associazione per poter arrivare ad avere in affido fino a 20 ragazzi: dai 4 ai 22 anni. La famiglia Parini aveva investito tutti i risparmi per acquistare la casa all’angolo tra via Gramsci e via Verdi a Castiglione d’Adda. Un’ abita - zione con dodici stanze in grado di offrire spazi adeguati ai 17 ragazzi in affido.

IL BLITZ DELLA POLIZIA
Gli agenti della Questura hanno atteso che i bambini e i ragazzi raggiungessero le proprie scuole poi hanno fatto irruzione nella villetta degli orrori. Non sono mancati momenti di forte tensione: una delle figlie di Parini, Stefania, disperata si è scagliata contro i poliziotti gridando: «Non portate via il mio papà». E l’atmosfera accogliente della casa famiglia si è trasformata in un luogo di orrore. I piccoli ospiti di casa Parini sono stati accolti nel centro socio culturale Madre Rachele in via Alfieri messo subito a disposizione dal Comune.

Qui già dalle prime ore del mattino i volontari della Croce Rossa e della Protezione civile hanno portato brandine, coperte, tavoli, panche e sedie. I 17 ragazzi rimarranno nel centro Madre Rachele per una settimana.

I COMMENTI IN PAESE «Invito tutti a non esprimere giudizi affrettati - dichiara il sindaco Umberto Daccò - è giusto mantenere la presunzione di innocenza finchè non ci sarà una sentenza da parte della magistratura ». Il parroco don Peppino Codecasa commenta: «Sembrava una famiglia normale, prima di accusare aspettiamo gli sviluppi di questa vicenda

Commenti

un'assistente sociale indignata

come ha fatto ad essere assolto??? quali e quante fallacità dobbiamo aspettarci dal sistema???

già di per sè, una casa famiglia che ospita 20 bambini è un fatto insolito che merita approfondimenti, non vi pare????????????????

forse che abbia giocato a suo favore la disabilità del ragazzo??
i disabili POSSONO subire abusi!!

io con queste persone ci ho

io con queste persone ci ho avuto parecchio a che fare e non è x niente tutto rose e fiori definirei la casa una casa LAGER piuttosto che casa famiglia
dove i bambini venivano sgridati e picchiati per il minimo sgarro e sfruttati per fare le faccende di casa pena il salto del pranzo o della cena

VERGONA SPERIAMO MARCISCANO IN GALERA TUTTI E 2

Risposta all'anonimo

Spero che lei abbia riferito queste cose ai carabinieri o a chi indaga sul caso.

anche io lo spero, ma fatto

anche io lo spero, ma fatto sta che lo hanno assolto....

mamma di due bambini affidati

I miei figli sono stati temporaneamente ospiti della famiglia Parini circa sette anni fa e vorrei confermare che piuttosto di una comunità mi si presentava un lagher.C'era scarsa igiene, trovai i miei figli pieni di pidocchi in oltrre venivano denutriti: era l'orario di pranzo e a tavola c'erano piccilissime quantità di pasta in bianco e mezza fetta di pancarrè a testa e da bere acqua del rubinetto. Per dimostrarvi anche come i bambini venivano sfruttati, vi voglio raccontare un episodio accaduto in mia presenza: in quel giorno uno dei ragazzi in affido gli gli era stato ordinato di preparare il caffè ma del servirlo gli scivilò la caffettiera scottandosi la mano e la reazione della signora Interlandi fu quella di lanciargli una ciabatta e infine si alzo e afferò il ragazzino per i capelli abbassandolo verso il pavimento per fargli pulire dove si era sporcato senza contare gli insulti! Tornai a casa angosciata dell'accaduto e avvisai tempestivamente l'assistente sociale della mia zona. mi fu risposto che avrebbero controllato la situazione ma da quel momento non seppi più nulla ma da quanto è successo penso che non sia stata fatta nessuna verifica. questo per dirvi come funzione bene il sistema italiano. chiedo giustizia per questi bambini e aggiungo che avrei diversi brutti episodi subiti dai bambini affidati a questa orrenda "famiglia" se così può essere definita.

risp. a mamma di due bimbi affidati

Gentile signora, la pregherei di scrivermi privatamene a questo indirizzo, "roberta.lerici@yahoo.it".Grazie