
LA DENUNCIA IN UN VOLANTINO DISTRIBUITO A SCUOLA
CASARANO - Molestie a scuola? Il preoccupante grido d’allarme, affidato ad un volantino anonimo circolato nei giorni scorsi all’intero di un istituto superiore casaranese, giunge come un fulmine a ciel sereno nella tranquilla vita scolastica cittadina. Il volantino, distribuito in maniera massiccia la mattina di giovedì, contiene una denuncia ben precisa.
«Con questo annuncio - si legge sul volantino - vogliamo far ricadere l’attenzione dell’intero istituto (alunni, docenti, personale scolastico) su alcuni comportamenti offensivi e riprovevoli assunti da un collaboratore scolastico nei confronti di innumerevoli alunne, le quali ultimamente hanno espresso il loro disagio in merito a questa spiacevole situazione.Noi riteniamo che tale atteggiamento, oltre a non essere consono al contesto scolastico, danneggi interiormente e psicologicamente queste “vittime”, e non solo...
Per questi motivi vogliamo invitare i massimi dirigenti dell’istituto ad avere un maggiore riguardo per gli alunni e a mobilizzarsi assumendo una serie di provvedimenti nei confronti dell’interessato. Inoltre con questo avviso chiediamo alle ragazze che si sono sentite, e si sentono, ferite moralmente da ciò, di farsi avanti, senza alcuna paura, per denunciare l’accaduto. Per di più precisiamo che, con questo gesto, non vogliamo né danneggiare, né mettere in cattiva luce l’immagine di nessuno, ma vogliamo solo che questi episodi non si ripetano più. Ragazze e ragazzi, facciamo valere la nostra protesta, per proteggere il nostro ambiente scolastico, la nostra moralità e soprattutto la nostra persona».
Nel mirino finisce un collaboratore scolastico, presunto autore di pesanti apprezzamenti all’insegna delle giovani studentesse dell’istituto. In seguito alla singolare denuncia, il dirigente della scuola ha convocato tutti i rappresentanti di istituto di sesso femminile, alcune delle quali avrebbero confermato in modo esplicito il contenuto del volantino. Pare che l’uomo in questione, attualmente in ferie forzate, non si sia fatto scrupoli a chiedere incontri anche al di fuori dell’istituto.
In un’occasione sarebbe addirittura entrato nel bagno delle ragazze «per controllare», avrebbe detto. Ma, stando al contenuto del volantino, gli intenti dell’uomo sarebbero stati ben altri. Sembra, inoltre, che le singolari attenzioni rivolte alle ragazze vadano avanti da diverso tempo. A rendere ancora più preoccupante la situazione, il fatto che ad avere un occhio «di riguardo» per le ragazze ci sarebbe anche un professore. Gazzetta del Mezzogiorno 07 Febbraio 2010
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