Pedofilia, Indagato Francesco Tadini: Avrebbe chiesto due bambine a un intermediario

 Aggiornamento 29 aprile 2010: arrestato Tadini per prostituzione minorile e pedopornografia

 Milano, indagato il gallerista dei vip:"Voleva fare sesso con le bambine"  Francesco Tadini, figlio del maestro Emilio, avrebbe chiesto a un intermediario "una bambina di tre anni e una di dieci". L'inchiesta ha già portato a 11 arresti

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Commenti

NON ERA LA SUA VOCE A FARE QUELLE RICHIESTE

LA VOCE AL TELEFONO - Il gallerista, inoltre, è stato assolto dall'accusa, contestatagli in un primo momento, di aver chiesto al telefono a una banda di romeni che gli procurassero contatti sessuali con bambine dai 3 ai 10 anni. È emerso, infatti, che non era la voce di Tadini quella dell'uomo che chiedeva rapporti con piccole vittime «da picchiare».

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_luglio_29/tadini-con...

e adesso?
NON è STATO LUI A CHIEDERE BAMBINE PICCOLE DA PICCHIARE,
QUELLI CHE SI SONO SPESI A CONDANNARLO SU QUESTE PAGINE FARANNO LE LORO RETTIFICHE?

Michele Lipparini

cartesianamente ... io dubito!

Roma, 2 mag. (Apcom) - Nella vicenda che vede coinvolto il gallerista Francesco Tadini "sono state diffuse notizie erronee e diffamatorie". Lo sostiene il legale di Tadini, Claudia Michela, in una nota. Francesco Tadini, figlio del pittore Emilio Tadini, è stato arrestato giovedì scorso a Milano con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico e di avere avuto rapporti sessuali con una 15nne. L'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio del gip venerdì "perchè - spiega il suo legale - si era sentito male durante la notte e non era in condizioni di sostenerlo" ed è accusato di aver avuto rapporti sessuali "con una prostituta di età compresa tra i 14 e i 16 anni, una fascia d'età che non rientra in quella della pedofilia". Il legale puntualizza anche che il fatto che il suo cliente non abbia risposto al gip "non pregiudica ovviamente la facoltà e la volontà di collaborare, in un momento successivo, con la magistratura". Su quanto accaduto, spiega, "sono state diffuse notizie erronee e diffamatorie" e "vista la delicatezza dei reati ipotizzati la descrizione con dovizie di particolari, oltre che lesiva, la si ritiene di taglio scandalistico. Pertanto è inconcepibile la pubblicazione di nome e cognome dell'indagato, di fotografie sue e della sua famiglia e di informazioni circa la sua vita privata e la sua attività professionale". "La difesa di Francesco Tadini si riserva pertanto - conclude la nota - la facoltà di adire alle vie legali per la tutela degli interessi dell'indagato, dei suoi famigliari e dello Spazio Tadini".

Luna

Il mio commento è breve.
Francesco Tadini ha una figlia che è una mia amica.
Non sapete cosa sta passando lei in questo momento. Provate tutti a mettervi nei suoi panni. Io sto male per lei.
Come si può essere pedofili non ci si può credere.

Nicola

A me onestamente di quello che sta passando la figlia di quell essere immondo che è suo padre interessa poco o niente ! Mi preoccupo infinitamente di più della sofferenza che mostri abominevoli come il suo genitore infliggono a dei bambini in modo irreparabile solo per soddisfare le loro voglie immonde ! Spero solo che per questo ennesimo vomitevole sado-pedofilo tutto ciò sia solo l inizio di una lunga e devastante sofferenza psichica e morale che gli abbrevi la vita ! Certe insane presenze sul pianeta sono assolutamene inutili e foriere di atroci sofferenze per le loro vittime.

A luna

Me lo immagino cosa sta passando,e penso anche a sua moglie che ci ha diviso il letto.
Magari si può passare per duri, ma credimi, lo sguardo di una bambina abusata è decisamente peggiore e ti auguro di non doverlo incontrare mai.
Però, da oggi, pensaci...
Stai vicino alla tua amica, non la abbandonare, lei non ha colpe, come non ne hanno i bambini su cui i pedofili mettono le mani.
Certe esperienze nella vita non bisognerebbe averle mai, però possono servire ad aprire gli occhi.

Il materiale pedofilo

Il materiale pedofilo sequestrato a casa sua e' falso? in una intercettazione pare che abbia chiesto anche se le poteva picchiare.
Da padre questa cosa mi ha turbato dentro oggi dico davvero.
Per me nome cognome e indirizzo e scritta di quello che ha fatto in ogni posto dove andra' ad abitare.

Sono felice che dei veri

Sono felice che dei veri pedofili vengano consegnati alla giustizia!!
Sono doppiamente felice pechè molti bambini non saranno più vittime di questi mostri smascherati :-)

Bruno

Arrestato grazie alle intercettazioni telefoniche.
Con la legge che Berlusconi vuole fare questo non sarebbe stato possibile.

Le "non-notizie" dei giornali

ci dicono che sono state arrestate 11 persone nell'ambito di un'indagine sulla prostituzione minorile.
Bene. Però nessuno ci dirà mai chi siano queste persone, se alla fine siano davvero colpevoli, se vengano condannate.
Insomma la notizia si ferma lì.
Considerato che ogni giorno qualcuno viene arrestato, dare la notizia che qualcuno è stato arrestato (senza però fare i nomi) è una NON-NOTIZIA.
Sarebbe come dire che qualcuno è stato multato per divieto di sosta. Oppure che qualcuno è stato denunciato per diffamazione.
Se però, nell'ambito di quella stessa indagine, c'è un "indagato" (quindi qualcuno che, se vogliamo, è una posizione sicuramente MENO grave rispetto agli 11 arrestati) che ha la "disgrazia" di essere un personaggio noto, allora ecco che il giornale fa il nome, eccome.
Ma anche questa è una NON-NOTIZIA!
Ci sono migliaia di persona "indagate" ogni giorno in Italia.
Nella maggior parte dei casi le indagini non portano a niente e quindi la pratica viene archiviata.
Solo se l'indagato è qualcuno di "conosciuto" allora diventa materia per un articolo di giornale.
Io sono indagato (l'ho saputo perché qualche mese fa mi è arrivata la comunicazione dal Tribunale).
A me non è fregato più di tanto.
Se qualcuno ha voglia di indagare su di me, che indaghi pure.
Mio padre mi ha insegnato "male non fare, paura non avere".
Devo rallegrarmi del fatto di NON essere persona nota, altrimenti sarei già finito sui giornali come "indagato"?
(Nella comunicazione del Tribunale c'era un riferimento all'art 595, quindi penso si tratti di DIFFAMAZIONE! Qualcuno se la sarà presa per qualche articolo pubblicato sul mio blog!?)
Torniamo alle NON-NOTIZIE.
Se l'indagato (del quale i giornali si sono premurati di fare il nome, in quanto persona nota!) viene - finalmente! - interrogato dal Giudice ecco un'altra NON-NOTIZIA: L'indagato è stato interrogato.
Ovviamente i giornali NON dicono se l'interrogatorio abbia stabilito se ci sia colpevolezza o innocenza.
Semplicemente perché NON possono saperlo.
Ma allora, mi chiedo e vi chiedo, che razza di notizia è dire che qualcuno è stato interrogato?
Ci sono migliaia di persona "interrogate" ogni giorno in Italia.
Se però l'interrogato è qualcuno di "conosciuto" allora diventa materia per un articolo di giornale.
Quale sarà la prossima NON-NOTIZIA che ci verrà propinata?
Paolo Federici

Proposta

Sono d'accordo con chi rifiuta la colpevolezza prima di un giusto ed equo processo.
Ma, amici tutti di Tadini, siete d'accordo con me che nel caso sia ritenuto colpevole dalla giustizia a prendere a calci in culo lo stesso, vita natural durante, finchè morte sua non sopraggiunga ?

Si!!! e io che ho una bimba

Si!!! e io che ho una bimba di tre anni vorrei essere il primo e non mi fermerei ai calci, l'urido verme che non è altro!

Strano fenomeno sociale

Rileggendo questi commenti ho comunque notato una cosa, guada caso si assiste ad uno strano fenomeno, che si ripete in tutti i casi di notizie sui generis.
Parte la notizia (come personalmente trovo giusto che sia).
I primi ed unici a partire, ad organizzarsi in comitati pro-indagato, a starnazzare da tutte le parti sono gli innocentisti.
Non si accontentano, più passa il tempo più si organizzano, più passa il tempo più ci si scaldano, più passa il tempo più scrivono.
Intanto il tempo passa, come passano le notizie che se non venissero tenute sempre vive ed aggiornate dal loro fans il resto del mondo avrebbe già dimenticato il nome, il caso ed il luogo.
Sarebbe già tutto finito nell'oblio, coperto da altre notizie l'avremmo già dimenticato, insomma sarebbe d'ufficio coperto dalla privacy che tanto invocate.
Bravi, bravi, bravi!
Gli state facendo proprio un bel...servizio.

gallerista?

L'accusa più grave che abbiano fatto a Francesco Tadini é averlo definito gallerista.
Chi lavora nel campo dell'Arte, (quella vera), sa benissimo che Tadini faceva mostre a casalinghe annoiate e a musicisti mediocri, tranne in qualche sporadico caso...
Per quanto riguarda il lato pedofilia mi auguro, essendo lui stesso un padre, che a costui nel caso fossero vere le accuse, non capiti mai di avere a che fare con un padre o con una madre la cui figlia o figlio siano stati molestati o violentati .

DINO

anche se non sono un padre di una bimba da lui abusata.... dammelo solo per pochi minuti...... VERME

lavia

lei mi sembra spietato verso tadini personalmente come artista e non come uomo.... non verso la situazione che lo coinvolge.
le faccio presente che il grave.gravissimo problema nella società o nella vita di una persona non è la posizione che si occupa ma..................ma la pedofilia

se non lo ritiene un gallerista eccellente..........e in quanto a ciò non lo conosco abbastanza poichè mi sto affacciando da poco al mondo artistico in generale

quanto-meno è una xsona che ha dato a tanti artisti l'opportuni tà di esporre le proprie opere, mettererle a conoscena degli altri e avere buon gusto nell'allestimento dello spazio tadini....etc....etc....etc.....

mi lascia molta amarezza la sua superficialità!!!!!!!!!!!

Senza titolo

L'Arte è dei bambini.
Gli artisti sono dei bambini.
L'espressione artistica più elevata è vedere un bambino che dipinge!
Francesco Tadini, come molti altri, molto spesso affitta il proprio spazio a persone che nella loro voglia di esprimersi vengono a volte illuse con finte aspettative.
Mi rammarica molto che lei non abbia letto nella mia affermazione il sarcasmo e lo sdegno da me provati nel sapere che, una persona così "sensibile all'arte", possa commettere simili azioni. (Sempre nel caso che le accuse siano vere).
Dato che la colpevolezza è ancora da provare, mi limito a descrivere semplicemente la verità.
Le consiglio vivamente, nel caso volesse "affacciarsi al mondo artistico", di documentarsi, di andare a vedere mostre, di conoscere gallerie, di dare un occhio alle varie fiere, ad esempio quella di Basilea, oppure al Miart, ad Artissima a Torino etc..
Bonne chance!

Stellina

Facile accusare e dire tutte queste brutte cose su di una persona che fin quando non sarà data colpevole è "innocence" e non avere il coraggio di firmarsi!
Intanto se tutto ciò di cui è indagato non venisse confermato lui bravo gallerista o meno ci ha perso tutto della sua immagine e della sua vita!
Facile parlare.................

risp. a Stellina

In effetti, essendo stato trovato in possesso di144.000 file pedopornografici e 1250 fotografie, dove ci sarebbero anche torture sui bambini, oltre che abusi, parlare non è facile...

GRAZIE

GRAZIE DEL CONSIGLIO...SI DA' IL CASO CHE LAVORI NEL CAMPO DELL'ARTE DA OLTRE 10 ANNI ATTIVAMENTE E GIORNALMENTE. COMUNQUE SE HO MAL INTERPRETATO IL SUO SCRITTO MI SCUSO, SEMPLICEMENTE CREDO SIA IL CASO DI RENDERSI CONTO CHE NULLA E' MAI COME SEMBRA... E MI SCUSO ANCHE PER LA MIA MENTE CHE SI RIFIUTA DI PENSARE CHE UN UOMO DI 40 ANNI POSSA DESIDERARE UNA BAMBINA DI TRE ANNI DA TOCCARE E UNA DI 10 PER FARE SESSO, E NON CREDO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE SENSIBILI E CONTATTI TELEFONICAMENTE UNA PROSTITUTA A PRESCINDERE DALLE RICHIESTE.

scusi ma il fatto di avere

scusi ma il fatto di avere buon gusto nell'allestimento, esporre opere di artisti sconosciuti (non lo si fa solo per bontà...!) rende una persona migliore moralmente?

Tadini

Se l’accusa di essere gallerista è più grave di quella di pedofilia …
Se personaggi come Dario Fo, Lella Costa, Beppe Grillo, Paolo Rossi (per citare i più recenti ‘famosi’, accanto alla moltitudine di altri artisti meno noti ma altrettanto meritevoli, ospitati allo Spazio Tadini) sono paccottiglia per casalinghe …
Se infine si avesse il coraggio di guardarsi negli occhi firmandosi con nome e cognome (soprattutto quelli che lavorano nel campo dell’Arte vera con la ‘a’ maiuscola) …
Franco M. Viganò

anche Polansky

Anche lui era un nome, ma non gli è servito a coprire i suoi vizi, per anni e anni è stato in esilio pur di non pagare il suo debito con la giustizia, ma i nodi vengono al pettine ed un nome, una notorietà non sono una garanzia di bontà in tutto e per tutto, nè l'essere bravi o buoni serve a coprire o giustificare certi vizietti troppo illeciti.
Riguardo a chi si firma o non si firma tenga presente che spesso non è per vigliaccheria, qui sopra ci scrive anche gente che la pedofilia l'ha subita davvero, non solo chi ne ha vagamente sentito parlare ma si vanta di mettere la propria mano sul fuoco a garanzia della "verginità" di un amico...
Ps: non capisco questa sua avversione per le casalinghe...crede siano tutte "ignoranti"?

Io non ci credo!

http://paolofederici.splinder.com/post/22210773/
leggo sul Corriere che c'è un'indagine in corso (e forse anche un arresto) nei confronti di un mio amico, Francesco Tadini.
Si parla di pedofilia.
Intanto noto che la rete si è scatenata ed in molti hanno già scritto la sentenza, definendo Francesco colpevole a priori (e questo è profondamente ingiusto e sbagliato)
Poi vedo che gli indagati sono 12, ma un solo nome è stato fatto (quello di Francesco, appunto!)
Forse che essere un personaggio "noto" comporta l'handicap di essere sbattuto come un mostro in prima pagina?
Conosco Francesco da anni e posso dire, senza tema di smentita, che nel suo lavoro si è sempre comportato da "signore": ospitando nel suo spazio (www.spaziotadini.it) tantissimi artisti, moltissimi dei quali poco noti, agendo come un antico mecenate.
Io mi onoro di essere suo amico.
E mi auguro solo che la giustizia faccia il suo corso, e alla svelta.
Giusto ieri sera, su LA7, ho assistito al programma di Gad Lerner teso alla riabilitazione di Dino Boffo: dopo le accuse infamanti del luglio scorso (che lo avevano portato a dimettersi da direttore de L'AVVENIRE) adesso scopriamo che era tutto falso.
Spero solo che per Francesco non debbano passare altrettanti mesi perché venga riconosciuta la sua innocenza.
Paolo Federici

POVERA GENTE...

E' sconvolgente che esistano persone come Tadini e tal PaoloFederici, "onorato di esserne amico"...

La pochezza di costoro sta nel ritenersi intoccabili, posti in una specie di mondo parallelo in cui coloro che discettano d'arte (minore: credetemi, Tadini figlio a Milano è considerato un non-gallerista, un organizzatore di eventi commerciali e nulla più...Non ha niente a che fare con il padre) sfuggono alle regole dei comuni mortali, perché ogni loro atto o pensiero deve essere letto come "artistico".

Noi proviamo solo pena per costoro e, riguardo al Tal Federici, evidentemente chi parla in difesa di certi subumani ha qualche scheletro nell' armadio e coprire l'amico significa anche coprire se stessi.

Dopo mesi d'indagini (il primo avviso è di febbraio) e intercettazioni, non si capisce chi e perché dovrebbe dire il falso sul Tal Tadini: diciamolo, non sposta niente nel mondo dell' arte (anche solo milanese) un' accusa eventualmente falsa a costui...
Non esistono "dinamiche" che lo vedano in qualche modo protagonista: è....nessuno.

Ne consegue che i fatti non possono che essere veri e chi si pone oggi a difesa del "gallerista", scende al suo livello.

State tranquilli: si farà molti anni di carcere e non avrà case dove andare ad abitare e dove lo si possa rintracciare, se non in tarda età.

Certe vicende non avrebbero bisogno di commenti, ma dovrebbero passare immediatamente alla fase processuale.
A nulla potranno i tentativi di riabilitazione messi in atto da orgogliosi amici dell'indagato...
Che pena ci fanno...

Alfredo Gavazzi,
Brescia

Siamo tutti daccordo che la

Siamo tutti daccordo che la colpevolezza si ha solo dopo il 3 grado di giudizio.
Di Tadini ci sono intercettazioni in cui, riportano i giornali, richiede bambine di 3 anni e 10 anni. E' questo, credo, che abbia sconvolto l'opinione pubblica. Vede l'intenzione non porta necessariamente ad una sentenza di condanna giudiziaria, ma a livello morale e sociale una tale intenzione anche se non realizzata, ma richiesta e auspicata dalla sua voce non mi farebbe essere orgoglioso di essere suo amico.

Di Boffo non c'erano intercettazioni, pura diffamazione.

Risp. a Federici

Io capisco che una notizia del genere possa essere sconvolgente, ma la stessa identica cosa accadde per Alessandro Riva.Scrivevano tutti i suoi amici, anche qui.Le notizie non si possono nascondere e l'inchiesta in cui è coinvolto Tadini ha già portato a 11 arresti.Come ho già detto si può discutere sul fatto che il suo nome sia stato reso pubblico, ma la cosa che continua a sorprendermi è che, lasciando da parte il caso Tadini,    si creda ancora che i pedofili abbiano un marchio che li renda riconoscibili al mondo. Non è così: i pedofili sono persone irreprensibili nella maggior parte dei casi e, nella quasi totalità dei casi, vivono accanto a persone che non sospetterebbero mai una cosa del genere.Quindi, attendiamo l'esito delle indagini, oppure ulteriori notizie, e qualora dovesse essere scagionato, farò un articolo appositamente, dando rilievo alla notizia.Fino ad allora, però, pensiamo anche alla presunta vittima , la 14enne di cui parlano i giornali.Oppure, non conta nulla?

A 14 anni le figlie delle persone normali fanno la terza media.La terza media, la terza media, la terza media.... 

 

Francesco Tadini

Mamma mia che tristezza. Ogni volta che si tocca un sancta sanctorum dell'arte del salotto buono scatta lo stesso modulo di difesa da parte degli amici che lo conoscevano bene e, dunque, "è sicuramente innocente": "giornali pettegoli", "non diffamate una persona per bene", "rovinate la sua famiglia". E le due bambine che una di tre e l'altra di dieci anni, che, come raccontano le intercettazioni telefoniche, lui aveva "chiesto" chi le difende? Fate veramente ribrezzo. E siete anche un tantino ignoranti, fascistelli nell'anima (difendete gli orchi e abbandonate i bambini) e mafiosi nei comportamenti difensivi verso i vostri amichetti artisti di potere

Che schifo

Che schifo mi fa il tuo modo logoro e arrogante di scrivere!
Cos’è l’invidia che ti fa rodere il culo?
L’invidia e l’amarezza di dover riconoscere che se fosse capitato a te nessuna delle persone che ti conosce bene ti avrebbe difeso a priori?
Ma quale salotto buono e di marca
Io Francesco lo conosco perché facevamo politica insieme. Lo conosco da 33 anni Lo sai quanti sono?
Lo conosco bene e dico che non è vero. Che non è lui nel senso di lui com’è
Mentre non conosco e non ho sentito le intercettazioni che tu però citi con cotale sicumera.
Cos’è eri tu che parlavi dall’altra parte del telefono?
O forse sei solo uno dei tanti artistelli falliti da lui defenestrati?
Io sono madre e per prima cosa difendo sempre i minori dai colpevoli ma da quelli veri non da quelli presunti ipotetici
Scusatemi per la concitazione
Cristina

Coraggio

Cos'ha da dire oggi 30 aprile 2010 lei, che si definisce "madre", a difesa di questo MOSTRO risultato possessore di decine di migliaia di file pedopornografici che mostrano, tra l'altro SEVIZIE su bambini INNOCENTI DAVVERO E INDIFESI DAVVERO?! Questo MOSTRO, quest'ANIMA NERA che non ha avuto il coraggio di rispondere agli interrogatori?! Grazie a Dio lo hanno arrestato prima che potesse attuare tutti i suoi perversi propositi, ma purtroppo in circolazione ci sono persone che hanno il coraggio di difendere creature che non POSSONO ESSERE DEFINITE UOMINI. Si vergogni.
Una madre

Francesco Tadini

ma quale sacta sancotorum,
e se sai leggere, ma forse no, vedrai che gli amici dicono

"lo conosco e fatico a crederci, aspettiamo di avere reposnsi e prove"

inoltre dimostri una scarsa sensibilità umana,
cosa dovrebbero fare coloro i quali leggono una notizia che gli appare strabiliante perché connessa a una persona che conoscono? amicizia significa esperienza diretta e condivisa,
quindi, con una reazione più che comprensibile quando si conserva un margine di umanità, si dice "un momento, aspettiamo le prove, io, che ho una conoscenza diretta della persona, faccio fatica a crederci"

il che significa che se viene dimostrata la sua colpevolezza è giusto che paghi,

ma qui non ci sono bambine di tre e di dieci anni coinvolte,
il fatto non è accaduto, e questa storia puzza di bruciato,

tu che sbraiti, hai sentito le registrazioni delle telefonate?
o ti limiti a lanciarti in una crociata dell'ovvio?

e fascistello sarà chi condanna senza prove, prevaricando una libertà,
è colpevole? > prove > punizione

non si sa? si aspetta,
non c'entra il comportamento mafioso,
c'entra l'affetto nei confronti di una persona vera in carne e ossa e non di un nome, inchiostro sui giornali,

quindi, se devi scagliare le tue pietre, comincia con il mettere il tuo nome,
o l'anonimato è anch'esso un atteggiamento mafioso?

dunque,
vediamo cosa succede,
prima è inutile alzarsi e puntare il dito,

se fosse colpevole dovrebbe pagare, amico o no,
io penso sia innocente, ok?
vedremo lo sviluppo della situazione.

Michele

Tu pensi che sia innocente.

Tu pensi che sia innocente. Sarai un suo caro amico poverino, come sei traumatizzato! Le intercettazioni e i verbali "pensano", invece, che sia colpevole. Io non avrei scritto nulla se non avessi letto la solita tiritera difensivista. Io davvero avrei aspettato l'esito delle indagini senza scrivere nulla. Ma voi che lo difendete senza conoscere gli atti vi siete subito schierati a protezione. Il che mi fa pensare...

anonima

sono daccordo con lei

>Tu pensi che sia

>Tu pensi che sia innocente. Sarai un suo caro amico poverino, come sei >traumatizzato!
il tuo punto esclamativo mi fa pensare a un'ironia fuori luogo,

>Le intercettazioni e i verbali "pensano", invece, che sia colpevole.
tu l'hai sentita l'intercettazione di una richiesta del genere?
no, hai sentito qualcuno, non lui, che riporta una richiesta del genere,
anzi non l'hai sentito, l'hai letto,
questo qualcuno è un qualcuno la cui credibilità va verificata,
anche perché dietro a questa faccenda potrebbe esserci altro,

io dico solo questo

>voi che lo difendete senza conoscere gli atti vi siete subito schierati a >protezione. Il che mi fa pensare...
ti fa pensare che l'esperienza umana che corrisponde alla conoscenza diretta ha un valore,

se rileggi le nostre parole c'è solo l'opinione personale (non credo sia vero) che è legittimo esprimere, soprattutto di fronte a una notizia resa pubbica ancora impropriamente, e la richiesta di attendere qualcosa che comprovi (dati, fatti certi).

Ma sembra non ti sia chiaro il valore dei sentimenti e dell'esperienza. Altimenti non faresti l'ironico e non ti stupiresti, O ironica. Anche perché sei ancora anonimo.

il paragone co riva

il paragone con riva non centra nulla. Riva e' stato accusato e condannato senza che non ci siano prove fondate, solo le interpretazioni sui racconti di alcune bambine. Su Tadini le cose non sono proprio cos¡. Entrambi si occupano di arte. E allora? fanno un mestiere come tutti. Siete solo capaci di giudicare, che cazz centra quanto uno e' noto? chi deve difendere chi? uno puo difendere chi gli pare e la giustizia deve fare il suo corso

Catzulati

a Catzulati

Lei deve avere un QI spaventoso.
Lei di un processo a porte chiuse si arroga il diritto di sostenere che è stato condannato senza prove fondate.
Ciò che raccontano 5 bambine secondo lei non vale niente?
Vale solo quello che racconta lui?
Fino a quando si darà più valore a quanto abbaia un cane rispetto a quanto racconta anche un solo bambino, ci saranno personcine fini come lei che si inc..., persone come lei che diranno che non ci credono, persone come lei che difendono senza sapere, e che magari fanno esporre le opere di dubbio gusto come il cicciobello che brucia di Riva.
Mah, penso che un pochetto di silenzio, vi renderebbe più umani e meno ridicoli.

risp. "il paragone con Riva"

Se non ci fossero state prove, non lo avrebbero condannato anche in appello ed è ovvio che ci si dovesse basare sulle testimonianze di 5 bambine, perchè insieme a loro non c'era nessun'altro. I processi per pedofilia e violenza sessuale si fanno così: si vede se la testimonianza della vittima, di solito l'unica che può testimoniare, è credibile.Non le ha fatto sorgere dei dubbi il fatto che la moglie di Riva non abbia mai difeso suo marito? Oltre a Tadini, poi, cè anche un'altra persona molto nota nel campo che è stata uccisa. Insomma tre pezzi da novanta a cui è successo qualcosa di grave.Notare un fatto del genere è ovvio, e si è fatto anche sui siti specializzati come "exibart".

Francesco Tadini

Io non ci credo, ci crederò se e quando le indagini lo accerteranno. Chi conosce Francesco lo stima ed è allibito come me, si parla si commenta... ma abbiamo letto poche righe sul giornale, è troppo poco per credere a questa vergogna.

ilaria gazzolo

per

chi ti conosce invece...si sa che avrai declinato il tuo cognome per solo valorizzarti preso certi ricchi...in attesa di una qualunque "riconoscenza" .

persona

non sei la persona piu indicata per argomentare...

Francesco Tadini

I giornali sono scorretti, ma non fatelo anche con i blog, non usate anche la rete. Non contribuite a diffamare il nome di una persona senza averne le prove. Pensate alle famiglie, a tutte le persone che subiranno le conseguenze. E' la parola di una prostituta. E' un'indagine in corso. La colpevolezza deve essere dimostrata prima di buttare in pasto alla stampa un nome e cognome.
Io personalmente non credo alla colpevolezza di Tadini, ma a tutti gli altri che non hanno questa certezza chiedo: aspettate la fine dell'indagine, aspettate la verità.
Nicoletta Metri

TADINI

invece di soffrire per quelle povere ragazzine
in mano a questi energumeni
c'e' chi si adopera per l'innocenza di questo infame.
solo per avergli trovato non so quante migliaia di foto pedopornografiche
nel suo pc io gia' lo impiccherei.
per non parlare delle intercettazioni !!!!!!
machissenefrega se e' un gallerista,un artista
o quello che je pare
per me uno che chiede ragazzine di 3 anni e' solo uno indegno di vivere!!

Massimo

Francesco Tadini

L'articolo della Reppublica è proprio di cattivo gusto, si tratta solamente di un giornalismo che fornisce particolari che dovrebbero interessare solamente chi deve giudicare. Lo trovo disdicevole che una persona venga accusata in questo modo senza che ci siano delle sicurezze, non credo che il signor Paolo Bizzi sia una persona da indicare come giornalista, la Repubblica non è "Chi?".

Francesco Tadini

Trovo terribile che giornali come ‘La Repubblica’ e ‘Il Corriere della sera’ rivelino, a mo’ di pettegolezzi di paese, accuse infamanti su cui è in corso un’indagine e che dovrebbero rimanere segrete, con tanto di nome e cognome e dettagli, come è successo sabato scorso in merito alla vicenda di prostituzione e pedofilia a Milano in cui sarebbe coinvolto Francesco Tadini: ciò è contrario alla deontologia professionale, ma ancora prima all’etica, al rispetto civile e al buonsenso.
Conosco Francesco Tadini come uomo sensibile, dagli occhi azzurri e non ‘di ghiaccio’, frequentando sovente lo ‘Spaziotadini’, che non è affatto ‘galleria di Vip’, piuttosto uno dei pochi ambienti milanesi dove è possibile uno scambio culturale esulante dalle becere speculazioni artistiche e un’esibizione senza fini di lucro anche per artisti che non hanno possibilità economiche, caratterizzato inoltre da un’attenzione speciale alle tematiche progressiste ed ecologiste; mi è parso raccapricciante e inverosimile ciò di cui sarebbe accusato ma naturalmente non posso pronunciarmi al riguardo appellandomi a una semplice amicizia.
Accenno comunque al dramma kafkiano vissuto anni fa da un altro mio conoscente, accusato senza la minima prova dalla compagna da cui si voleva separare di molestie sessuali alla figlia che adorava; condannato in primo grado, demogagicamente, a 10 anni di reclusione fu poi assolto pienamente in appello grazie all’intervento di un avvocato serio che smascherò l’infondatezza delle accuse, smenandoci però il lavoro oltre che la salute mentale e a costo della morte di crepacuore del padre.
In un’Italia dove si parla tanto di giustizia, vorrei che questo concetto fosse applicato piuttosto che soltanto sbandierato: un cittadino deve essere rispettato, così come il segreto istruttorio; la colpevolezza deve essere dimostrata e non solo supposta; i giornalisti non dovrebbero pubblicizzare col sigillo subdolo e subliminale della condanna vicende su cui appena si comincia ad indagare (a quanto mi risulta il Tadini non è stato ancora interrogato e tutto si basa su presunte intercettazioni telefoniche) e coloro che le pubblicassero anzitempo dovrebbero essere perseguiti penalmente per il fatto di diffondere informazioni riservate, così come chi le ha loro fornite; a maggior ragione se tali accuse riguardano la pedofilia, probabilmente il crimine più abietto, il cui semplice sospetto macchia indelebilmente la persona accusata.
Sperando di trovare la comprensione e solidarietà di persone per cui siano importanti i valori di verità, giustizia e rispetto
Franco M. Viganò

rispetto ...

mamma mia che bruta sensazione leggere il testo di uno che difendi a tutti costi e senza esitazione due accusati di pedofilia!!!

risp. a M.Viganò

Ciò che Lei dice, potrebbe essere condivisibile, visto che i nomi degli 11 arrestati nella stessa inchiesta non sono stati divulgati. Infatti, ritengo, che se si cominciano a pubblicare dei nomi, non debbano esserci distinzioni.Soprattutto se l'unica persona nominata pubblicamente è solo indagata, mentre le altre 11 sono state tratte in arresto. Riguardo al contenuto dell'intercettazione divulgata, però, non si può fare finta che non esista, o pensare che il giornalista la abbia inventata e, dunque, unitamente allo sdegno per la pubblicazione del nome, auspicherei un maggiore sdegno per il merito dell'accusa, ovviamente da confermare in sede di processo, ecc. Lei mi ha citato il  dramma kafkiano del suo amico, ma io non posso fare a meno di citarle il caso del critico d'arte Alessandro Riva, condannato in primo grado e  in appello per abusi su alcune bambine amiche delle sue figlie. Anche allora si disse che non bisognava sbattere i mostri in prima pagina, l'ambiente milanese si mobilitò con petizioni, raccolte firme, ecc. Tutti dissero che Riva era una persona serissima.Tutti giuravano di conoscerlo come le loro tasche.Anche Riva cambiò avvocato, prendendone uno competente nel campo, ma non è servito.Attendiamo gli sviluppi delle indagini, sperando l'intercettazione sia stata male interpretata.

Tadini

Ringrazio per la pubblicazione della mia lettera e per la Sua risposta.
Per ciò che riguarda il contenuto dell’intercettazione telefonica anch’io sono rimasto allibito aldilà del fatto della sua diffusione a indagine in corso. Lo sdegno è ovvio, oltre l’incredulità, ma bisogna, come dicono un lettore e la signora Nicoletta, che un’accusa venga dimostrata e verificata. Il linciaggio mediatico sta diventando purtroppo una consuetudine, travolgendo allo stesso modo travolti innocenti e colpevoli; Lei giustamente cita il caso Riva, ma io ricordo anche il caso Tortora: anche là le accuse erano dettagliate e parevano non potessero essere state inventate …
Soprattutto per difendere l’infanzia penso che dovremmo essere noi grandi più seri e responsabili, sospendendo il giudizio per giungere alla verità
Franco M. Viganò

risp. Tadini

Può essere che Bizzi non sia un giornalista, ma  Tadini chi è?

TADINI

In effetti, fino a quando l'accusa non sara' dimostrata e verificata mi sembra assolutamente scorretto pubblicare notizie di questo tipo.
Che bisogno c'e' di farlo ? Bisogna prima attendere gli esiti delle indagini...
il giornalismo che Balzac descrive nei suoi romanzi e' piu' che mai attuale !

I nomi vanno pubblicati

Io non sono dell'idea che si debba rispettare la privacy.
La pedofilia non è un delitto verso un singolo, è un delitto verso la società, verso la parte più debole ed indifesa della società, I NOSTRI FIGLI.
Non è lo scoop fine a se stesso, i nomi devono circolare, dobbiamo essere in grado di sapere chi e come per rimanere in guardia.
Nessuno è immune da questa piaga e può capitare al figlio di chiunque perchè i pedofili non sono diavoli con le corna, sono persone dall'aspetto e dal comportamento (in pubblico) normalissimo.
Se gli diamo la privacy che tanto invocano gli facciamo solo un gran favore.
Anzi, non pensate forse sia giusto avere "un registro" dei pedofili in questura...lo sapete vero che NON si guarisce?
Poi, è vero anche che qualcuno è accusato invano, ma la guerra è guerra e quando la si fa per una giusta causa ci sta anche il rischio di qualche sbaglio.
Alzi la mano chi non vorrebbe sapere se il proprio vicino di casa, quello che incontra ogni giorno i propri figli sul pianerottolo è indagato o no di un reato simile...preferireste forse aspettare comodamente tutti i tre gradi di giudizio? Per poi magari trovarvi alla fine con solo le iniziali pubblicate sul giornale?
E delle iniziali poi, cosa ve ne fate?
Cosa se ne fa il vostro bambino delle iniziali?