di Roberta Lerici

Trovo assolutamente incredibile che proceda allo sgombero di abitazioni private prima ancora che si sia svolto un processo e prima che, soprattutto, si sia trovata una soluzione per le famiglie. Chi ha acquistato in buona fede, poi, dovrebbe essere risarcito.Ma alla sentenza definitiva ci si arriverà tra qualche anno.Intanto chi sta pagando un mutuo cosa fa? Non può prenderne un altro, non può comprare un'altra casa e probabilmente non può pagare un mutuo e un affitto insieme.Ritengo che se non si trova una soluzione umanamente giusta, non si possa gioire per aver smascherato un intero villaggio abusivo.In questa battaglia in cui il motto pare essere "non faremo prigionieri", ci si dimentica che si stanno punendo le vittime prima ancora di aver punito i colpevoli.Questo blog è a disposizione dei proprietari delle villette per eventuali comunicati o testimonianze vogliano diffondere.
Ecco un articolo sullo sgombero cominciato oggi:
Riano, abusivismo: al via lo sgombero di 117 villette.
250 indagati
Nell'area del sequestro, classificata come zona agricola, sono stati costuiti immobili, recinzioni e strade
ROMA (29 gennaio)
– È iniziata stamani da parte del personale del Comando Provinciale di Roma del Corpo forestale dello Stato, su delega della Procura di Tivoli, l'esecuzione dei primi provvedimenti di sgombero delle 117 villette abusive costruite a Riano, piccolo Comune alle porte della Capitale. È questo l'ultimo atto di una complessa vicenda giudiziaria iniziata sei anni fa. Un intero paese sorto dal nulla, quello sottoposto al provvedimento di sgombero, costruito su 16 lottizzazioni per una superficie pari a 131 ettari, che era già stato sottoposto a sequestro preventivo dalla Forestale nel dicembre del 2008. Circa 250 le persone indagate per il reato di lottizzazione abusiva, tra titolari delle singole concessioni edilizie, direttori dei lavori, notai, costruttori e funzionari dell'Ufficio tecnico del Comune di Riano. Nell'area del sequestro, 131 ettari classificati come zona agricola, sarebbe stata consentita l'edificazione correlata all'attività e allo sviluppo delle imprese agricole, con la sola possibilità, ma a specifiche e tassative condizioni, di realizzare dei borghetti agricoli.
Sono stati invece costruiti immobili che mancavano di ogni presupposto legato al processo di coltivazione dei terreni. Gli interventi edilizi abusivi hanno letteralmente stravolto, rendendola ormai irriconoscibile, l'intera area. Oltre ai 117 edifici abitativi, sono state costruite recinzioni e strade ed effettuati interventi di urbanizzazione». Lo comunica, in una nota, il Corpo Forestale dello Stato. «L'operazione, una delle più vaste contro l'abusivismo edilizio condotte dalla Forestale negli ultimi anni, ha preso il via da un esposto, giunto nel 2004 al comando Stazione di Castelnuovo di Porto del corpo forestale dello Stato, che denunciava la costruzione abusiva delle villette, all'epoca già in gran parte vendute.
La procura di Tivoli, nel mese di maggio dello stesso anno apriva un procedimento penale con l'ipotesi di reato di lottizzazione abusiva, delegando la Forestale come organo di polizia giudiziaria competente. Da allora è partita una lunga e complessa indagine con accertamenti documentali, tecnici e fotografici che hanno consentito di individuare le persone coinvolte nel reato, tra le quali costruttori, direttori dei lavori e funzionari del Comune di Riano, contestualmente informati delle indagini in corso. Ciononostante, nel corso degli anni, venivano completati gli atti di vendita delle villette ed eseguita la suddivisione catastale delle stesse. Venivano inoltre presentate al Comune un centinaio di domande di condono edilizio finalizzate a sanare la situazione venutasi a creare: detta documentazione è al vaglio degli investigatori. Ad ottobre 2008 veniva emesso dal Gip del Tribunale di Tivoli il decreto di sequestro preventivo, su richiesta della Procura di Tivoli, eseguito nel dicembre dello stesso anno ad opera del personale Forestale, che procedeva alla notifica delle informazioni di garanzia alle persone indagate. La legittimità del decreto del Gip è stata verificata più volte dal Tribunale del Riesame di Roma e ripetutamente anche dalla Corte di Cassazione, respingendo i numerosi ricorsi presentati dagli indagati». Hermanin (Pd) accanimento contro famiglie. «Quello che proprio non si riesce a capire è l'accanimento contro 120 famiglie che, ad una minima conoscenza dei fatti, risultano quantomeno vittime in buona fede di chi ha colpevolmente fatto durare le indagini da cinque a sei anni e di chi ha, forse, commesso dei reati». Lo ha dichiarato in una nota Giovanni Hermanin (Pd), in merito agli sgomberi di Riano. «È bene ribadire alcune cose con chiarezza - continua Hermanin - nessuno contesta alla magistratura di fare il suo mestiere, ma non si possono mettere per la strada centinaia di persone (che non hanno nessuna colpa e che hanno acquistato delle case con concessione edilizia nell'ambito di un intervento approvato dalla Regione) prima che ci sia stato un giudizio o una sentenza che stabilisca se ha ragione il Pm di Tivoli Ramacci o il Comune di Riano e la Regione Lazio». Lorenzin: Montino fermi lo sgombero. «Montino fermi lo sgombero di Riano Flaminio. Il vicepresidente della Regione Lazio in carica si deve assumere la responsabilità di ciò che sta accadendo alle 120 famiglie lì residenti. Personalmente, già nei mesi scorsi, ho presentato un'interrogazione parlamentare per la grave ingiustizia che si sta consumando ai danni di famiglie che hanno acquistato la propria abitazione con regolare contratto e ignare che i terreni su cui sorgono le loro case potessero essere soggetti a vincoli. Mi risulta che la Regione abbia tenuto un tavolo congiunto con le amministrazioni comunale e provinciali fino a pochi giorni fa. Non si può permettere che in assenza di una guida politica forte, il conto lo paghino famiglie, bambini, lavoratori che si troverebbero privati della loro abitazione. Siamo di fronte ad un vero accanimento verso i più deboli». Così, in una nota, Beatrice Lorenzin, deputata del PdL. Polverini: solidarietà alle famiglie. «Sono molto colpita da questa vicenda che riguarda 120 famiglie, a loro va tutta la mia solidarietà. Bisogna trovare una via per salvare e lasciare impregiudicati i diritti di queste persone che hanno acquistato le loro case in buona fede, come attestato dai rogiti sottoscritti da decine di notai». Così la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, ha commentato, in una nota, le vicende attualmente in corso a Riano. «So che era stato istituito un tavolo istituzionale incaricato di trovare una soluzione al problema. Auspico che l'autorità giudiziaria sospenda le attività in corso, in attesa - ha detto Poleverini - che sia stata trovata una soluzione volta ad evitare che tante persone si ritrovino da un giorno all'altro senza un tetto e privati di quella casa che era costata loro sacrificio». il messaggero 29 gennaio 2010
Commenti
sgombari borghetti riano
Noto con piacere che finalmente comincia a circolare la verita' sulla situazione dei borghetti di Riano; trovo troppo facile fare commenti sulla
base di pochi ed inesatti elementi che gli organi di informazione fino a
ieri hanno messo in circolazione.La verita' e' che noi abbiamo acquistato
seguendo tutte le procedure che abitualmente debbono essere messe
in atto quando si acquista un immobile: visure catastali, verifiche presso
l'ufficio tecnico del comune, approfondimenti con il costruttore, richiesta
di accollo mutuo, che dovrebbe garantire la liceita' dell'immobile ed infine,
ma non per importanza, rogitazione a mezzo di un notaio, con una spesa davvero non indifferente. Nonostante tutto questo, gli organi pre
posti alla nostra tutela, anziche' garantirci questa, sono invece quelli che
cercano di toglierci la nostra proprieta', nella stragrande maggioranza u
nica, e nella quale in piena legalita' abbiamo scelto di vivere con la nostra famiglia ed i nostri cari, anche se questa scelta ci ha richiesto e continua a richiederci grossi sacrifici.Chiediamo che, come e' giusto che sia, chi
puo' intervenga a mettere fine a questa assurda situazione che, come
risulta evidente, punisce soltanto gli acquirenti in buona fede senza nep
pure dar loro l'opportunita' di contradditorio in sede di dovuto giudizio.
Ringraziamo per l'attenzione ed invitiamo le facili Cassandre a calarsi nei nostri panni che, posso assicurare, non sono attualmente molto accoglienti.Una voce del comitato borghetti di Riano.
Gent.ma Roberta, gentili
Gent.ma Roberta, gentili utenti,
Voglio segnalarVI questo video http://www.youtube.com/watch?v=csFjQVkkQrk per denunciare che senza la complicità di persone deviate all'interno delle istituzioni gli abusi non sarebbero possibili...
Questo è l'ennesimo video con il quale denuncio che ad alcuni costruttori abusivi, gli immobili realizzati per speculazione edilizia da colletti bianchi della SUPER CASTA che in parte ancora li sfruttano (135 appartamenti venduti a privati cittadini con atti di condono incongrui ed attestanti il FALSO) non vengono nè sequestrati e né abbattuti..., anche dinanzi a denunce documentate e accertamenti da tecnici del comune e della procura di Nola.
Infatti ho dovuto denunciare anche alcuni magistrati, tecnici e notai, cioè funzionari dello stato, secondo me deviati, che li proteggono dalle indagini..., ma le mie vengono puntualmente insabbiate...
In mano a chi è il paese?
- Non è un problema di destra o sinistra, ma una presenza superiore... a cui sono asserviti un buon numero di magistrati...
Sè è già difficile sopportare la giustizia..., figuriamoci l'ingiustizia e la corruzione morale..., che certamente non viene assicurata senza contropartite...
Per conoscere il mio caso potete visitare il mio sito web http://www.luigiiovino.it
Legittimità dell'azione legale...
Purtroppo, a chi legge (Senza conoscere le carte...) l'azione legale appare legittima, rispetto all'edificazione su suoli destinati ad edilizia agricola...
In tal senso, se responsabilità ci sono, sono di chi, a monte, consentì l'edificazione... e garantì la commerciabilità degli immobili..., se ci sono steccati da chiudere è lì che bisogna agire...
Purtroppo, e ribadisco purtroppo, la magistratura arriva sempre a sanare ferite già incancrenite e spesso non ha i mezzi per intervenire prima...
A Casalnuovo, per il parco ABUSIVO di via Strettola si potrebbero fermare i reati ma non sembra esserci la volontà delle istituzioni.
Quì il consociativismo tra i costrutttori abusivi, gli amministratori, i tecnici e i notai, i dipendenti pubblici e elementi deviati della magistratura, che impediscono che le indagini si incardinino su elementi certi e proseguano, è, ancora oggi, la regola.
Il caso che denuncio, dove non si vuole agire, mentre altre famiglie vengono tutt'ora esposte ad acquisti illeciti, è sintomatico della presenza di una organizzazione criminale che ha un lasciapassare giuridico sul territorio, altrimenti non si capirebbe perchè di fronte a prove certe, nessuno agisce per stroncarla - http://www.luigiiovino.it
Aiutooo!!!
Tutti noi abbiamo avuto la sola colpa di acquistare una casa che aveva una concessione edilizia rilasciata in base al Piano Regolatore del Comune, approvato dalla Regione ed un certificato di abitabilità. Inoltre ci siamo recati da un notaio per il rogito e presso le Banche per la concessione del mutuo.
Mi dite voi che altro dovevamo fare???
Non abbiamo fatto tutto ciò che si deve fare per acquistare un immobile???
Per comprare casa, investendo centinaia di migliaia di euro, e dormire sonni tranquilli che cosa si deve fare???
Qualcuno ha la soluzione???
Il problema è che siamo perseguitati da schegge impazzite dello Stato, che utilizzano gli strumenti normativi e i distintivi per fini personali che non hanno nulla a che vedere con i basilari principi costituzionali!!
Si applica la pena prima dell'eventuale condanna; non avveniva dai tempi della Santa Inquisizione!!
Aiutateci, siamo disperati.
Soluzioni
Ci sono soluzioni, ma sembra che la torta è tanto appetitosa che se la magistratura persegue le vitteme significa che c'ha messo lo zambino per interessi propri.
La deduzione mi porta a pensare che chi doveva mangiare non ha mangiato a sazietà, tanto è vero che la violazione di abusivismo con documenti legittimi è l'espressione delle fantasie della magistratura.
CONSIGLIO
ci vuole un equipe di avvocati amministrativisti, penalisti e soprattutto di tecnici capaci.
Se avete un'idea di affidare ad esterni l'incarico tecnico, sono a vs. disposizione.
Cons. Tecnico
Ernesto Mario CREO
Dissonanze...
Cerco di spiegarmi,
Quando quel che ci appare essere lo "STATO" si comporta come una organizzazione mafiosa... "Quello" non è lo "STATO" ma è una organizzazione mafiosa che ha usurpato funzioni e poltrone per controllare il territorio e arrogarsi i diritti in danno delle popolazioni... e le ersone ch esi prestano, anche inconsapevolmente, sono loo sodali...
A chi sono fedeli quei dipendenti pubblici assurti alle funzioni per spartizione politica/mafiosa delle cariche?
Quando un dipendente pubblico, sia esso governante, magistrato, politico, funzionario di pubblica INsicurezza, dirigente fanitario o impiegato comunale non agisce, cioè semplicemente "non funziona" per la maggior parte dei casi non è uno che compie una semplice "omissione dei propri doveri d'ufficio" ma è un soldato di un esercito di occupazione delle funzioni pubbliche che ha invaso le Pubbliche Amministrazioni per inibirne i poteri di contrasto al crimine..., fateci caso... la risposta ridondante è: DENUNZIAMI...
Questa occupazione è frutto del lassismo che abbiamo avuto a consentire che la ripartizion delle funzioni pubbliche fossero dominio dei partiti...
Averlo presente Vi aiuterà a indirizzare meglio le Vostre grida di aiuto...
Io sono già a 15 anni di lotta..., spero per Voi che non dobbiate soffrire neanche un giorno più del necessario...
Intanto, con atti notarili e documenti delle autorizzazzioni edilizie rilasciate dallo Stato, se riconosciute illegittime, chiedete l'arresto ed il sequestro dei beni IMMEDIATO di chi le ha autorizzate e l'esproprio dei beni anche del Comune, poi dei rappresentanti dello stato locale e centrale..., AUGURI! http://www.luigiiovino.it
RESPONSABILITA' OGGETTIVE delle P.A.
Secondo il principio della "Culpa in vigilando" DEVE esistere una responsabilità oggettiva delle pubbliche amministrazioni (Con le iniziali minuscole) e quindi dello Stato.
E' ora di finirla con il fatto che il controllore prima fa scappare i buoi e poi si sveglia e chiede i danni a dei cittadini INNOCENTI!
Lo "STATO" ovvero questa parvenza di "Stato" si assuma le proprie responsabilità!
A Casalnuovo di Napoli sta accadendo di nuovo... stanno cercando di evitare lo "SCANDALO" ma il Sindaco Antoniuo Peluso già era al corrente della situazione con la precedente amministrazione (è stato sindaco dal 1998 a fine 2004) ma non fece niente per far sequestrare degli immobili ABUSIVI, ancora oggi in commercio al "Parco delle Ginestre e degli ABUSI" con accesso via Romano Strettola e Via Fausto Coppi 2..., forse se ci fosse qualche giornalista in giro dovrebbe chiedere per noi come mai questi immobili abusivi, già conosciuti come tali alle autorità giudiziarie, NON VENGONO SEQUESTRATI?
Luigi Iovino, nato a Napoli il 6.12.1954, VNILGU54T06F839A
ABUSIVISMO e ABUSI
Come sempre a pagare sono i più deboli... quelli che "Hanno la ragione" (o sono convinti di averla...)...
Benvenuti nella foibe della giustizia... http://www.luigiiovino.it
Rapito da 15 anni e prigioniero di una banda di criminali, colletti bianchi, per il solo fatto di aver denunciato i loro crimini (Costruzioni abusive e frodi amministrative allo scopo di realizzare centinaia di vendite illecite di immobili abusivi poi rogitate con il consenso di notai complici) mentre i giudici e le forze dell'ordine stanno a guardare... omertosamente rispettosi... a debita distanza...
Intanto nuove famiglie vengono truffate, perchè gli immobili abusivi di via Strettola sono "regolarmente" in vendita, finchè poi qualcuno busserà alle porte dei nuovi compratori e gli notificherà lo sfratto...
Dio... si poteva evitare tutto questo... e la giustizia (Alcuni giudici delle procure di Napoli, Nola e Roma e l'Amministrazione Pubblica di Casalnuovo di Napoli) hanno gravissime colpe...
Luigi Iovino, nato a Napoli il 6.12.1054 - C.F. VNILGU54T06F839A
reduce dei picchetti anti-sgombero
Ringrazio tanto tutti quelli che ci danno la possibilità di dar voce a quello che succede, è una grande prova di democrazia in un paese che ci nega ogni diritto ancor prima di stailire se un reato veramente sussiste o meno. Noi fuori e di casa, e magari, tra X o XX anni, si vedrà confermata la tesi sostenuta delle amministrazioni comunali e regionali, ovvero la èpiena legalitùà e legittimità di quanto fatto (licenze ed edificazione). Perchè il PM si ostina a non iniziare il processo? Perchè fa fare comunicati lapidari al corpo forestale dello stato ma non ha il coraggi di guardarci in faccia in un'aula di tribunale? E' gravissimo quanto accade. Colpevoli senza scampo, condannati a vita, torturati e minacciati continuamente da chi lo stato lo dovrebbe rappresentare. Prima di lasciare le nostre case vogliamo essere giudicati in un'aula di tribunale. E' chieder troppo in un paese che si dice essere civile e di diritto? La forestale lascia addirittura intendere che siamo stati processati e condannati, magari anche al terzo grado di giudizio. Che vergogna! Perchè non dicono la verità ovvero che sia il trbunale del riesame che la corte di cassazione si sono pronunciate solamente in merito al sequestro cautelare? Perchè non dicono che anche in quelle sedi hanno rimandato tutto ad un processo che non è mai ancora iniziato? Perchè non dicono che non si sono espressi sul merito? Da degli organi di polizia giudiziaria ci si aspetterebbe ben altro! Noi volgiamo solo la verità e il rispetto della costituzione italiana, perchè noi, i cosiddetti furbetti abusivi cacciati dalle nostre case, alla costituzione ci crediamo. Vogliamo avere voce all'interno di un'aula di tribunale, e anche al più presto! E forse, dopo 8 anni che questa farsa va avanti (durata delle indagini che non sono ancora finite) e 13 mesi di sequestro PREVENTIVO, ne abbiamo il sacrosanto diritto!
risp. al reduce dai picchetti
Se mi scrive, possiamo incontrarci. roberta.lerici@yahoo.it
Vorrei che fosse detta tutta la verità su questa vicenda terribile.
A presto
abusivismo e truffe in Italia
Grazie a Lei per aver messo a disposizione questo spazio per coloro che stanno vivendo la vicenda di Riano.
La vicenda puo' essere condensata in poche parole: Abusivi o truffati?
- La stampa Italiana sta strombazzando ai 4 venti la vicenda di Riano. "Il paese sorto dal nulla". Sostanzialmente l'opinione pubblica e' indotta a ritenere che un gruppo di furbi si e' fatto la villetta fuori Roma risparmiando e a danno dell'agro Romano....
- Ovviamente nulla di tutto cio'. La disinformazione e' stata molta, e noi proprietari siamo stati danneggiati doppiamente.
- In realta' si e' trattato di una semplice quanto lucrosa truffa: Il Comune di Riano e' inserito nella Valle del Tevere, zona protetta paesisticamente. Modifiche del piano urbanistico debbono avvenire previa aprovazione Regionale. Il Comune permette nel proprio territorio solo la costruzione di strutture agricole, ossia destinate all'agricoltura e vendute ad agricoltori. Chiaro e semplice, ma poco vantaggioso per costruttori e amministratori comunali.
- Questi ultimi si accordano per fare una cosa molto semplice: costruire strutture agricole su terreni agricoli e farle passare per ville residenziali. Un vero affare: il Comune di Riano non deve chiedere una modifica di piano alla Regione e soprattutto spendere una lira per urbanizzare (no luce, fogne, illuminazione e strade). Il costruttore inceve compra i terreni a basso prezzo (agricolo) e rivende gli immobili come residenziali (a prezzo di mercato).
- Lo stratagemma urbanistico utilizzato e' quello di costruire "borghi agricoli" (si tratta di una "simulazione urbanistica"), ma alla fine le strutture verranno vendute ad ignari cittadini convinti di comprare una villetta redisenziale conforme.
- Ovviamente inutile dire che una sanatoria in tal caso non e' possibile, perche' solo una modifica di piano legittimerebbe la situazione.
- Nel 2000 si aprono i primi cantieri e nessuna autorita' preposta al controllo del territorio (Regione, Comune, Forestale, Procura, Carabinieri ...) interviene.
- Dal 2001 fino al 2007 le villette realizzate si vendono. Preciso che si vendono come residenziali (di tali si tratta... E' EVIDENTE!).
- Preciso che abbiamo comprato strutture finite, pronte, chiavi in mano e che nessuno - ripeto - nessuno ci diceva che le strutture in questione dovevano essere destinate all'attivita' agricola e che gli acquirenti dovevano essere necessariamente agricoltori .... Altrimenti la truffa non si poteva perpetrare .....no?
- Nel 2008 la Procura interviene (sulla base di esposti presentati quali risultati di ripicche e lotte politiche intestine all'interno del Comune di Riano per mancati rilasci di nuove concessioni edilizie) affermando che le case in realta' sono stalle e i proprietari non sono agricoltori..... L'ultimo aspetto era piuttosto evidente, ma il primo cadeva come un fulmine a ciel sereno....
- La truffa oramai e' stata perpetrata e gli unici che ci rimetteranno sono coloro che hanno tirato fuori i soldi per comprare una casa che in realta' e' una stalla.....E coloro che hanno pagato il prezzo pieno senza mutuo bancario saranno danneggiati maggiormente.
- In caso di confisca (udite, udite) il bene puo' essere assegnato al patrimonio del Comune.... Si avete letto bene. Ossia al patrimonio dell'ente che e' all'origine della truffa. Ossia dell'ente che per primo ha violato lo spirito delle proprie disposizioni urbanistiche e che era invece chiamato a supervisionare. In sostanza il Comune acquista case a prezzo zero.
- Il PM ovviamente NON ha messo sotto inchiesta il sindaco di Riano, le autorita' Regionali preposte al controllo o le istituzioni (quali la Forestale) che hanno omesso di vigilare PRIMA che i FESSI (o meglio gli ABUSATI) di turno potessero solo pensare di acquistare .....
In realta' questa nostra storia dimostra tre cose:
- In Italia la cultura della truffa e' piuttosto diffusa a tanti livelli. Molti italiani vivono di truffe e raggiri. Questo e' evidente. Non a caso il fenomeno dell'abusivismo vero e' piuttosto frequente e difficile da controllare.
- Le istituzioni preposte al controllo non agiscono quando necessario, ma intervengono solo se vengono innescati altri interessi. La giustizia e' inesistente ed il nostro paese e' paragonato per livello e qualita' di giustizia al Togo o al Benin.
- I media disinformano (per carenza di preparazione) contribuendo a creare ancora maggiore confusione nelle idee dell'opinione pubblica che pensa che gli abitanti del "paese sorto dal nulla" siano tutti abusivi.
Perche' amareggiarsi tanto? Non e' tanto vero che la speranza di aggiustare le cose e' oramai svanita?
Io ho investito E. 500,000 e non ho speranza di recuperarli.
In realta' i soldi non fanno la felicita'.
Ma la felicita' di non avere a che fare con questa gente e questa cultura e' senza valore....
Grazie ancora per aver offerto questa opportunita'.