RIGNANO, SCUOLA OLGA ROVERE: BAMBINI FRA SPORCIZIA E PERICOLI. LA LETTERA DEI GENITORI

LE FOTO SCATTATE DAI GENITORI DI UNA CLASSE DELLE ELEMENTARI DENUNCIANO LA SPORCIZIA E I PERICOLI A CUI SONO ESPOSTI GLI ALUNNI NELL'INDIFFERENZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO E DEL COMUNE. UN ALUNNO: "I VETRI SONO COSI' SPORCHI CHE PER VEDERE SE PIOVE O C'E' IL SOLE DOBBIAMO APRIRE LA FINESTRA"

Di Roberta Lerici

 

Ecco il testo della lettera che un gruppo di genitori i cui figli frequentano l'Istituto Comprensivo Olga Rovere di Rignano Flaminio, ha sottoposto all'attenzione del Consiglio di Istituto nel mese di ottobre e ha poi  inviato anche al comune di Rignano Flaminio e alla ASL. Forse non tutti sanno che la scuola Olga Rovere è un istituto comprensivo, e che la scuola materna, l'elementare e la media sono ospitate in edifici diversi.Oggi, dopo lo scandalo pedofilia che nel 2006 ha investito la materna, l'asilo appare splendente.Al contrario, le elementari e le medie versano in uno stato di abbandono totale e con la minaccia della diffusione del virus dell'influenza A, appare davvero ridicolo aver raccomandato ai bambini di usare il disinfettante per le mani. Il 21 ottobre, giorno dell'elezione dei rappresentanti di classe, i genitori hanno potuto constatare di persona lo stato di sporcizia delle aule e il vetro rotto nel corridoio in cui vi è un continuo passaggio di bambini. Non è la prima volta che i genitori si lamentano per la mancanza di pulizia della scuola, ma nessuno è mai intervenuto, nè la ditta che  pare percepisca 77.000 euro all'anno, ha migliorato il servizio. La lettera che segue, è un primo passo per sollecitare un intervento.

 

Ecco la lettera inviata dai genitori:
 
Al Sindaco
del Comune di Rignano Flaminio
Alla sig.ra Livia Braghetta
Ufficio tecnico del comune
Al Consiglio di Istituto dell'IC Olga Rovere
Alla ASL Roma F-Distretto F4
UO Igiene Pubblica
Via Verdi 2f-Rignano Flaminio

OGGETTO: CONDIZIONI IGIENICHE SCUOLA ELEMENTARE OLGA ROVERE

Rignano Flaminio, 3 novembre 2009

Con la presente, intendiamo sottoporre all’attenzione della S.V. le incredibili condizioni igieniche in cui si trova la scuola elementare, dopo una verifica fatta circa dieci giorni fa, in occasione delle votazioni per l’elezione dei rappresentanti di classe. Alleghiamo, a conforto di quanto riscontrato, la documentazione fotografica.

Riteniamo improrogabile la risoluzione del problema, soprattutto dopo la circolare del ministero dell’Istruzione, in cui si raccomanda la pulizia degli ambienti scolastici, per evitare epidemie del virus HIN1 (Influenza A).
E’ totalmente inutile, infatti, raccomandare ai bambini di lavarsi le mani con un disinfettante, se la sporcizia delle loro aule e nei bagni è tale, da non riuscire neppure a vedere attraverso i vetri se piove o c’è il sole. Non parliamo di ciò che abbiamo trovato sotto gli armadi, sopra alle librerie o sul pavimento. Abbiamo saputo che la ditta incaricata percepirebbe ben 77.000 euro annui per la pulizia della scuola e sono circa tre anni che lamentiamo l’assoluta inefficienza della stessa. Dopo tanti appelli inascoltati, ci domandiamo come mai non si siano presi provvedimenti in merito e come mai nessuno si sia accorto delle condizioni delle aule.

Un altro capitolo di fondamentale importanza riguarda la sicurezza degli alunni. Nel corridoio della scuola elementare è stata infatti transennata una parete a causa della rottura del vetro di una finestra. Il vetro è stato solo coperto con della carta. Come mai nessuno ha pensato di ripararlo?

Riteniamo, inoltre, doveroso informarVi che la assoluta mancanza di una minima manutenzione del giardino della scuola elementare, provoca l’allagamento dello stesso ad ogni pioggia. I tombini, infatti, sono coperti da strati di fogliame e terra e, a distanza di tre anni dalle prime segnalazioni, tutto è rimasto immutato. Vi sono anche pericoli di altra natura, in quel giardino: cassette di cavi elettrici ad altezza di bambino, buche, massi, ecc.
Lo scorso anno, le stesse cose sono state riferite anche a un rappresentante del comune (forse l’assessore alla scuola) intervenuto ad un Consiglio di Istituto.
Dal momento che, oltre ai lavori della palestra della scuola media, null’altro è stato fatto, ci domandiamo che valore abbia la sicurezza dei bambini per il Comune di Rignano Flaminio e per il dirigente della scuola Olga Rovere.

Sperando in una immediata risposta alle problematiche sottoposte alla Vostra attenzione, ci riserviamo di intraprendere ulteriori passi, qualora non venissero garantite a breve la sicurezza e la pulizia delle aule scolastiche.

(lettera firmata)

 
Allegati: fotografie del girdino della scuola media, e delle aule della scuola materna

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A Roma crepe, bagni rotti: le scuole fanno acqua.

A Roma crepe, bagni rotti: le scuole fanno acqua. Foto raccolte dagli studenti 

di Veronica Cursi

ROMA (12 novembre) - Non si stancano di lottare per avere scuole più sicure, «scuole dignitose», perché basta guardare certe fotografie - e soffermarsi sui controsoffitti pericolanti, le crepe sui muri, i bagni rotti e inagibili - per capire in che stato si trovano gli istituti di Roma. Scuole che cadono a pezzi, che fanno acqua da tutte le parti, scuole che basta una pioggia per chiudere un’aula e renderla inagibile. Dall’Orazio al Cavour al Nomentano: è un tour nel degrado e nell’incuria quello che compare nelle foto scattate dai ragazzi, studenti che ogni giorno dentro quelle aule coi soffitti rattoppati ci passano intere giornate. «Foto che adesso porteremo al Ministro, perché di scuola non si può più morire», ripetono gli studenti. Perché quelle aule coi buchi sui soffitti ora fanno paura. E basta guardarle certe immagini: succursale del liceo Orazio, via Isolabella «qui, tubi rotti e mai aggiustati nei bagni da anni - raccontano gli studenti - hanno fatto sì che l’ennesima infiltrazione d’acqua ha fatto saltare le mattonelle e ora fuori uso sono due bagni, uno al piano terra e l’altro al primo piano. L’ennesima pioggia ha creato poi danni anche in un’aula che è stata chiusa perché quando piove scende acqua dal soffitto». Situazioni tutte segnalate dal preside Massimo Bonciolini che assicura: «i tecnici della Provincia sono intervenuti in questi giorni per riparare i tubi che perdono acqua e a breve i bagni saranno agibili. Certo ci vogliono i tempi tecnici dei lavori. Più volte abbiamo chiesto anche un intervento esterno per riparare muri dissestati e nell’altra succursale di via Spigazzini, istituti più vecchio e degradato, ci sarebbe bisogno di una serie di lavori per ripristinare gli intonaci e ripitturare i muri». Una condizione che sembra accomunare quasi tutti gli istituti romani, dal centro alla periferia. «Al liceo Cavour, ad esempio - raccontano ancora gli studenti e lo dimostrano ancora una volta le foto - l’umidità si è mangiata le pareti di diverse aule che adesso, oltre a essere scrostate, puzzano di muffa. Diversi pannelli dei controsoffitti si sono staccati a causa delle infiltrazioni, (tanto che per protesta i ragazzi ci hanno lanciato sopra delle magliette) e il cortile da un anno si è trasformato in una discarica a cielo aperto dove sono ammassati sedie, banchi rotti e cartoni». E che dire del liceo Nomentano? «Mancano le scale anti incendio e le porte di sicurezza sono sbarrate dall’esterno con i lucchetti - racconta Alberto, studente del liceo -E i cancelli esterni li aprono solo per le esercitazioni». Situazione particolare anche al liceo Visconti, storico liceo del centro posto sotto la cura della Sovrintendenza e del ministero delle Infrastrutture: «Ci sono due aule comunicanti - raccontano gli studenti - Tanto che per entrare dentro una classe devi necessariamente entrare dentro l’altra e per la sicurezza non è proprio il massimo». Situazione anche questa segnalata più volte dal preside Rosario Salamone: «a giugno dovevano iniziare i lavori del ministero dell’Infrastrutture per ricavare uno spazio da un archivio - spiega - ci hanno assicurato che entro la prossima estate il problema sarà risolto». Ma intanto gli studenti alzano la voce e il 23 novembre, giorno dopo l’anniversario della tragedia di Rivoli dove dentro una scuola morì uno studente, i l collettivo Senza Tregua si ritroverà davanti al ministero dell’Istruzione «per proiettare le immagini raccolte in queste settimane, immagini che dimostrano le condizioni dell’edilizia scolastica capitolina perché nessuno potrà dire di non sapere o di non aver visto».

Il Messaggero 12 novembre 2009

fonte con foto