PEDOFILIA,DANNI PSICHIATRICI ALLE VITTIME: RISARCIMENTO 310.000 EURO

 

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DANNI PSICHIATRICI AI DUE PICCOLI E AI GENITORI: CONDANNATO A PAGARE 310 MILA EURO Pedofilo deve risarcire la famiglia delle vittime Lorenza Pleuteri Gravi conseguenze dopo gli episodi di violenza. Il giudice fa sequestrare la casa dell'uomo I due bambini, un maschio che adesso ha dieci anni e la sorella di nove, saranno per sempre segnati dalle ferite interiori aperte dal vicino di casa che ha ripetutamente abusato di loro nella primavera del 2005. E ciò che di orribile l´«uomo nero» ha fatto ai due piccoli - con un «disturbo post traumatico da stress complesso, dispiegato sul versante emotivo, su quello comportamentale e su quello cognitivo, con una distorsione globale della personalità» - ha inciso profondamente anche sulle relazioni all´interno della loro famiglia.

Sapere che in casi simili spesso va così non è affatto consolatorio. Leggere consulenze e relazioni indigna, preoccupa, fa riflettere. Sul futuro dei due bambini, sottoposti a pratiche «umilianti e repellenti e pervasive», incombe il rischio concreto di «disfunzioni emotive e problemi comportamentali, disturbi nelle relazioni interpersonali e disturbi cognitivi». E per mamma e papà «la lesione psichiatrica comporta ulteriori danni ai diritti della persona», a cominciare dalla compromissione «potenzialmente irreversibile sia alla autopercezione del sé, sia alla serenità e alla stabilità del nucleo familiare, uscito fortemente destrutturato dalla vicenda».

È una sentenza del tribunale civile di Pinerolo, chiamato a quantificare i danni materiali e morali provocati dal pedofilo, a raccontare crudamente e con parole dure come pietre quello che si immagina e si intuisce dietro ogni storiaccia di violenza sessuale contro i più piccoli. Il giudice monocratico Eleonora Montserrat Pappalettere, pesate le valutazioni di psicologi e psichiatri e le conseguenze a medio e lungo termine degli abusi, ha disposto un maxi risarcimento, superiore a quello chiesto dagli interessati. Il vicino di casa chiamato in giudizio, al centro anche di un procedimento penale parallelo, dovrà pagare 120mila euro per ogni bimbo trattato come un oggetto, 40mila euro per la madre, 30mila euro per il padre, più le spese del procedimento e dell´assistenza medica e legale alle controparti. I soldi arriveranno. Il tentativo di vendere la casa da parte del pedofilo, abitazione che è risultata essere il suo solo cespite, è stato sventato in tempo: l´alloggio è finito sotto sequestro. La portata della sentenza viene sottolineata dal responsabile torinese della associazione di giuristi ed esperti

Persona e danno, che ha dato pubblicità all´epilogo giudiziario della vicenda. «La prima cosa da rilevare in chiave positiva - dice l´avvocato Mauro Sella - è l´attenzione particolare data dal giudice alla sfera esistenziale dei bimbi e dei genitori e pure al fatto che ci sia stato uno sconvolgimento nelle loro vite, con conseguenze pesanti sul futuro di tutti. Poi ha "personalizzato" il risarcimento, considerando le peculiarità del caso, delle vittime e dell´autore degli abusi. Non sempre - conclude - le sentenze per questo tipo di casi sono così analitiche e specifiche. Questa, inoltre, rappresenta un passo avanti perché nella direzione opposta rispetto a una discussa sentenza in materia delle sezioni unite della Cassazione.

l'espresso local 12 novembre 2009