TERREMOTO, SCOSSE CASSINO E CIOCIARIA, GIULIANI:"ALLARME ALTO"

 

http://www.fotografieitalia.it/foto/180/Cassino_180-12-50-09-1124.jpg

Sciame sismico in ciociaria. Giuliani: "Prepariamoci al peggio"(intervista tratta dal quotidiano "Il Tempo")

"La gente, se sente due o tre scosse nell'arco della giornata o le sente ravvicinate e con intensità maggiore deve avere già la borsa sulla porta per scappare fuori, perché si rischia un terremoto come quello in Abruzzo. In queste condizioni i residenti sono il solo termometro della situazioni"

articoli correlati: Allarme terremoti: kit di sopravvivenza e istruzione per la popolazione

Parla l'uomo che aveva previsto il terremoto dell'Aquila: "Nella zona di Cassino l'allarme è alto come lo scorso aprile".

Giampaolo Giuliani, il tecnico e ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che nei giorni scorsi aveva sostenuto che lo sciame sismico corso potesse essere il preannuncio di un evento più forte Giampaolo Giuliani non è solo un tecnico dell'Istituto di fisica dello spazio interplanetario dei Laboratori del Gran Sasso. È anche l'uomo che aveva previsto il terremoto dell'Aquila.

Giuliani cosa succede nella zona di Cassino?
«Ieri sera (mercoledì sera, ndr) ho parlato con le tv locali e le ho allertate di una scossa in nottata, che poi si è verificata, e ho detto di attrezzarsi per dormire fuori».

È una situazione di pericolo?
«È di allarme. L'attività sismogenetica che si sta sviluppando da più di 15 giorni appare con le stesse caratteristiche di quella che si è sviluppata nell'Aquilano».

Torna l'incubo?
«È un allarme alto. I sindaci e i responsabili locali devono chiamare la Protezione Civile e gli esperti dell'Ingv per capire cosa succede».
 
I suoi strumenti cosa dicono?
«C'è un incremento di Radon non direttamente collegato con l'Aquilano. La frequenza sismica in aumento è a Sud del nostro territorio e ci deve mettere in allerta. Qualcuno si preoccupi della popolazione o accadrà quello che è già accaduto. L'attività può sviluppare un forte terremoto. Le scosse avvertite dalla popolazione sono maggiori rispetto a quelle rilevate dall'Ingv. Secondo lei a chi bisogna credere?».

Cosa consiglia?
«Prepariamoci alle peggiori eventualità, visto che in Italia la Protezione Civile arriva sempre dopo che è avvenuto il terremoto. I cittadini si organizzino sin da ora affinché non li prenda nel sonno».

Quali sono i tempi per un possibile terremoto?
«C'è un continuo incremento di energia. Non vedo picchi nelle prossime 24 ore, ma con il passare delle ore i sismi aumenteranno di forza e potremmo non fare in tempo ad avvertire la popolazione. La gente, però, se sente due o tre scosse nell'arco della giornata o le sente ravvicinate e con intensità maggiore deve avere già la borsa sulla porta per scappare fuori, perché si rischia un terremoto come quello in Abruzzo. In queste condizioni i residenti sono il solo termometro della situazione».

IL TEMPO 9 OTTOBRE 2009