
Una rete internazionale di pedofili, a cui erano collegati migliaia di computer in decine di Paesi di tutto il pianeta, e' stata smantellata in Svizzera con decine di arresti e diverse condanne gia' inflitte, secondo quanto rivela oggi la polizia elvetica.
Al sito, ufficialmente dedicato alla musica hip-hop ma che consentiva ai possessori di codici segreti di accedere a una ingente banca di filmati pedofili, erano collegati 2.300 codici identificativi risalenti ad altrettanti utenti, sparsi in 78 Paesi. Il maggior numero di utenti collegati, ha spiegato la polizia, era negli Stati Uniti e in Polonia.
La scoperta e' stata fatta dalla polizia del cantone Vaud: "Si tratta del piu' grande affare di questo genere smantellato in Svizzera", ha detto il portavoce della polizia vodese. Solo in Svizzera la scoperta ha portato alla condanna di 32 persone. Negli Usa le persone arrestate lo scorso inverno sono due, una delle quali gia' condannata nel Maryland a 10 anni di carcere; gli arrestati in Polonia, risalenti a dieci giorni fa, sono 31. E' stato invece assolto il creatore del sito, ignaro delle "modifiche" apportatevi, dice la polizia elvetica.
In Svizzera, l'inchiesta ha portato alla luce 32 casi in dodici cantoni. Un uomo è già stato condannato a una multa nel canton Glarona, ha indicato oggi la polizia vodese confermando una notizia pubblicata dai domenicali "Matin Dimanche" e "Sonntagszeitung". Gli indirizzi sospetti sono stati trovati tra l'altro nei cantoni di Zurigo, Basilea-Città, Glarona, Ginevra, Friburgo e Ticino. Nessun caso invece nel canton Vaud.
Gli specialisti vodesi della cybercriminalità hanno indagato per diverse settimane. Erano stati allertati dall'Interpol, che aveva segnalato loro dei 'file' contenenti pornografia infantile nascosti in un sito internet vodese dedicato all'hip hop.
All'insaputa del gestore del sito, migliaia di pedofili di tutto il mondo potevano accedere a questi documenti. I delinquenti, provenienti da paesi dell'Europa dell'est, hanno approfittato di una falla nel sistema di sicurezza del sito per nascondervi i 'file' incriminati.
La polizia vodese ha indicato di aver dovuto agire con grande rapidità, siccome in certi paesi i fornitori di accesso a internet conservano le tracce degli indirizzi IP solo per qualche mese o qualche settimana.
(ats)
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