"Le tendopoli sono imbottite di droga"
"quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente"
"Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno."
"Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE."
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fonte:http://nautilusmagazine.blogspot.com/2009/05/prove-tecniche-di-regime.html
A un mese e mezzo dal terremoto che ha devastato la provincia de L’Aquila, la situazione è tesa, drammatica e irrisolta.
Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a L’Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un’efficace testimonianza per tutti quelli che a L’Aquila non ci sono ancora stati.
Voglio partire da qui per far luce su cosa sta accadendo in Abruzzo. Ho contattato volontari e abitanti affinchè ci fosse un supporto alle parole di Andrea o (magari) una smentita, perciò man mano che mi arriveranno altri riscontri aggiornerò questo blog.
Oggetto: HO VISTO L’AQUILA: lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l’Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell’unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando “Si Può Fare” . Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna.
Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.
Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola ‘cazzeggio’. A venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente.
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L’Aquila.
Poi c’è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E’ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l’ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c’è più, tutto perduto.
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C’era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c’erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli ‘Assaggi, assaggi’. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.
fonte: http://nautilusmagazine.blogspot.com/2009/05/prove-tecniche-di-regime.html
bambini coraggiosi 18 maggio 2009
Commenti
sfollata
io sto all aquila e ho cambiato 2 campi....non è vero ke ci sono le perquisizioni!! se non x motivi di sicurezza,ovvio...abbiamo tutti un cartelllino nominativo da esibire ad ogni entrata e uscita dal campo..se ci si reca in un altro campo x trovar qualcuno,si viene identificati,accompagnanti oppure viene incontro la xsona desiderata... la droga c è sempre stata e ci sarà..ma non significa ke i militari la facciano entrare di proposito!!! ke ne sanno loro?? intrusioni notturne nelle tende ci sono magari a opera di sciacalli,specialmente immigrati...qst è vero... la gente va fuori di testa,il cibo fa pietà,pessime condizioni igienico sanitarie ke la tv non mostra..e nemmeno episodi di molestie su bambini... ci sono molti controlli in vista del g8,x ki si reca alla scuola gdf x es.. il resto tutto vero... pensate x cortesia alle case,la gente vuole qst..e invece pensano ai monumenti,le kiese.... ki ha detto ke abbiamo rifiutato aiuti internazio nali??? è proprio qst ke mi kiedevo..l italia è sempre la prima a mandare aiuti a destra e sinistra e ora ke ci tocca,dove sono le nazioni ke abbiamo aiutato????
sfollata
io sto a l aquila e ho cambiato 2 campi d' accoglienza..non è vero ke ci sono le perquisizioni!! a meno ke non ci siano motivi di sicurezza..allora mi pare ovvio... abbiamo tutti un cartellino di riconoscimento ke va esibito ad ogli uscita e ingresso dal proprio campo..se ci si sposta in un altro campo x trovare qualcuno si viene accompagnati,identificati oppure viene incontro la persona desiderata...la droga c è sempre stata..e ci sarà sempre ma qst non significa ke i militari la facciano entrare di proposito!!! ke ne sanno loro??? tutto il resto è vero....solo ke la tv non lo mostra..e nessuno ke racconta di episodi di molestie su bambini...la gente ke va fuori di testa x niente...si sta male nei campi..le condizioni igienico sanitarie..il cibo.. invece di pensare alle case,stanno facendo lavori x il g8..monumenti,kiese...ma a ki gliene frega???? rivogliamo le nostre case..non ci sono intrusioni notturne nelle tende..a meno ke non ci siano motivi di sicurezza..io non ne ho sentito da nessuno..a parte qualke sciacallo ke tenta di rubarti pure quel poco ke uno ha... ki ha la casa agibile deve rientrare! ora basta..stavolta il sindaco ha fatto una cosa buona:ki non fa rientro entro 15 gg pagherà di tasca sua la permanenza al campo o in albergo....ci voleva!! bello far gli scrocconi a discapito degli altri realmente bisognosi...
Ma cosa dite??
Premetto che parlo con cognizione di causa: dal 6 di aprile ho passato 5 weekend su 7, compresi 4 giorni per il ponte del 1 maggio, a fare volontariato nel campo di Poggio Picenze, a 14 km da L'Aquila, per un totale di una quiondicina di giorni circa, e vi tornerò ancora nelle prossime settimane. E sulla scorta di tale esperienza devo dire che questa lettera contiene molte esagerazioni ed anche parecchie falsità.
Innanzitutto, non c'è proprio nessun clima da coprifuoco. Nel campo di Poggio Picenze c'è un bar, nel quale la gente beve (e anche parecchio), guarda la TV, chiacchiera, ascolta musica e perfino fa il karaoke fino a tarda notte, visto che chiude alle 2 passate. Nella tendopoli sono entrato molte volte, nonostante non avessi nessun tipo di divisa (visto che non faccio volontariato con la Protezione Civile o la Croce Rossa, ma con un'organizzazione autonoma), semplicemente perchè i bagni chimici sono lì, e nessuno mi ha detto niente. I primi giorni ho perfino mangiato alla mensa dei terremotati.
Polizia e carabinieri non ne ho proprio visti, la Protezione Civile fa il suo lavoro senza affatto andare a traumatizzare vecchi e bambini svegliandoli in piena notte.
Internet non è affatto vietato, anzi, sono in contatto tramite facebook con una ragazza della tendopoli conosciuta il primo weekend che son stato lì.
Il tom-tom oscurato a 20 km da L'Aquila? Ma quando mai? Ogni volta che scendo da Bologna, dove risiedo, lo utilizzo per raggiungere il paese, uscendo al casello di L'Aquila est, e funziona perfettamente per tutto il percorso.
Ovvio che la città di L'Aquila sia militarizzata (ed anche il paesino di Onna): è una città fantasma, il centro storico è raso al suolo, e bisogna evitare che vi penetrino gli sciacalli.
La droga nelle tendopoli?? Ma qua l'unico che si è drogato è chi ha scritto questa assurdità.
E' vero che nelle tendopoli a volte ci sono episodi di tensione, ma sapete chi li provoca? Gli immigrati est-europei, rumeni e macedoni. La gente del posto mi dice che, dopo il terremoto, il numero di queste persone nella comunità sembra misteriosamente ed improvvisamente triplicato. Perchè quelli che erano residenti lì prima del terremoto hanno chiamato amici e parenti vicini e lontani dicendogli che lì nelle zone terremotate gli davano gratis cibo, vestiti nuovi e forse pure le case, e quelli sono arrivati a frotte. E' stato pubblicato anche un articolo su Repubblica in proposito qualche giorno fa. Io con la mia organizzazione gestisco il magazzino dei beni di prima necessità (prodotti per l'igiene, abiti, giochi per bambini), e posso confermare che è un continuo viavai di queste persone che vengono giornalmente a prendere cose che non gli possono servire con quella frequenza ed in quelle quantità.
Ma a parte ciò, la gente del posto è fin troppo serena, e sta dando prova di una forza interiore sorprendente nell'affrontare la tragedia che li ha colpiti.
Insomma, io trovo che questa "lettera" sia senza mezzi termini un atto di sciacallaggio politico nei confronti del governo (del quale NON sono sostenitore) fatto sulla pelle dei terremotati, atto di cui, personalmente, se ne fossi responsabile, mi vergognerei.
Un'ultima nota in quanto al G8: personalmente non saprei ancora dire se si è trattato di una buona idea quella di trasferirlo a L'Aquila. Ma ciò che preoccupa di più non è la presenza dei cosiddetti "grandi della Terra", che al limite possono infastidire, diciamo così, "moralmente" ma nulla più, quanto quella dei famigerati no-global, che si teme si presentino in massa anche lì, in spregio a qualsiasi buon senso, a devastare quel poco che è restato in piedi. A quel punto sì che la gente del posto si incattivirà, e vi dirò, conoscendola bene, che si rishciano situazioni molto spiacevoli.
carissimo credo e son sicuro
carissimo credo e son sicuro che il tuo modo di fare volontariato sia frutto di nobili principi', però tieni spenta la televisione perche' ti contagia, inoltre prima di fare volontariato sarà bene per tutti voi fare un corso di pedagogia per capire le problematiche dei campi,cosa che nessuno di voi ha fatto, inoltre tieni presente, fare lo scaut è una scelta, fare il militare è una scelta,fare il profugo è una scelta,fare il terremotato è una condizione.il giorno prima tu sei persona 20 secondi dopo sei un numero nelle mani della protezione civile con tutto quello che ne consegue. comunque grazie per esserti prestato
A Poggio Picenze si sta bene?
Ho ricevuto questa email da Stefania Pace, che scrive proprio da Poggio Picenze. Ricevo continuamente testimonianze e per ragioni di tempo non riesco a pubblicarle tutte. Comunuqe anche Repubblica sta dando voce alle tendopoli, quindi vi consiglio la lettura degli ultimi articoli pubblicati su questo blog. Ecco la testimonianza da Poggio Picenze:
A Poggio Picenze si sta bene
A Poggio Picenze si sta bene se non consideriamo la temperatura esterna intorno ai 30° e quella interna alle tende certamente superiore, stanno bene specialmente gli anziani, magari malati e stanchi . Alcuni erano talmente stanchi che hanno preferito morire. Ma Francesco ha fiducia e mi dice: “Tanto domani arrivano i condizionatori” ma i condizionatori il giorno dopo non sono arrivati e nemmeno quello dopo ancora…
Sappiamo che una settimana fa si parlava di virus gastrointestinale che colpiva gli sfollati nelle tendopoli, a Poggio Picenze circa 70 persone sono state male e qualche giorno dopo sono arrivati i NAS che hanno ritenuto opportuno portare via la cucina da campo perché non rispettava le norme igieniche … sarà un caso? Ma a parte questo a Poggio Picenze si sta bene e non importa se quando hanno riportato una nuova cucina (o era sempre la stessa?) hanno cucinato spaghetti spezzati bolliti e senza neanche un filo d’olio seguiti da un bel wurstel come secondo … Faccio notare che, anche se una piccola parte, ci sono sfollati a Poggio Picenze di fede musulmana, è come dessero da mangiare una fiorentina a un cattolico il venerdì santo…ma questo evidentemente non può neanche essere pensato, figuriamoci a dirlo!
Ma i macedoni sono andati via quasi tutti e chi è rimasto o è tornato, deve vedersela con gli xenofobi di Casa Pound che gestiscono il magazzino degli abiti e degli alimenti. Qualche giorno fa un macedone tornato dal suo paese accompagnato da sua moglie incinta, ha chiesto delle coperte perché gliene avevano date solo due e (se di giorno si crepa di caldo vi assicuro che di notte fa freddo) si è visto trattare in malo modo dal buttafuori al magazzino e se Alessandra non interveniva probabilmente non avrebbe avuto nessuna coperta … ma a parte queste cosuccie da niente al campo di Poggio si sta benissimo …
Io sono residente a Poggio Picenze da molti anni, però quando arrivo all’ingresso del lager c’è uno sconosciuto vestito da Rambo che mi chiede: “Lei chi è e cosa deve fare nel campo?” evidentemente non ho quel carinissimo tesserino giallo che fa sentire le persone tutte parte di uno stesso gruppo, ma niente paura non si può entrare e uscire dal campo senza essere identificati solo per motivi di sicurezza, quindi il fatto che si mangi da stare male non è un problema … la sicurezza innanzi tutto. Mi chiedo: ma non è una questione di sicurezza anche la distribuzione di cibi non avariati? Sarà ma a Poggio Picenze si sta benissimo.
Faccio un giro per salutare altri amici che si trovano in altre sistemazioni esterne al campo e mentre parlo con alcuni di loro vicino alla Piazza Rosa, passano due ceffi che rallentano per girare e ci scrutano dettagliatamente, poi capisco..sono i tutori dell’ordine di Casa Pound… ma nessun problema se ti fanno sentire un’estranea in casa tua, lo fanno solo per tenere sotto controllo la situazione, per motivi di sicurezza.
Mai stati così sereni i poggiani, sono talmente sereni che a guardarli mi viene voglia di portarli tutti via con me.
Stefania Pace residente a Poggio Picenze sfollata a Silvi
una cosa è certa...il tuo
una cosa è certa...il tuo coraggio di pubblicare questa lettera...farà tanto per loro....io la condividerò su facebook come ha fatto mio cugino!
grazie.
TERREMOTO ABRUZZO
CREDO CHE SOLTANTO DEI POVERI ILLUSI, OLTRE QUELLI CHE GIA' CREDEVANO A BABBO NATALE, POSSANO CREDERE A TUTTA QUESTA PROPAGANDA DEL FARE; SE SI E' MAI ASSISTITO A QUALSIASI TIPO DI SOFFERENZA SI SA' CHE C'E' TANTA UMANITA' MA ANCHE TANTO SENSO DI ABBANDONO.
SOPRATTUTTO I BUROCRATI SONO DISARMANTI ED I MILIARDI CHE VEDI PASSARE SOTTO IL NASO DEI TERREMOTATI NON ANDRANNO MAI NELLA GIUSTA DIREZIONE. SCUSATE IL PESSIMISMO MA E' ARRIVATA LA CUCCAGNA . mariagrace@live.it DA REGGIO CALABRIA
Drogati?
Ma vi rendete della gravità delle cose che scrivete?
Per me l'unico drogato è quello che ha scritto questa lettera.
Avanti così e Silvio ne vincerà ancora tante di elezioni. Suvvia un pò di serietà. Serena
troppo facile seguire i
troppo facile seguire i telegiornali ed abboccare a tutto quello che dicono...pensano ai monumenti invece che sistemare la povera gente che è nelle tende. Sono de L'Aquila e so perfettamente le condizioni che ci sono...chi è di fuori e pensa di sapere tutto che si facesse un giro lì e si svegliasse.
Silvio continuerà a vincere le elezioni
Lei è stata là? Se è così mi invii una sua testimonianza e la pubblicherò molto volentieri. Saluti.
io ci vivo e non è vero niente.
vergogna
Lettera di Andrea Gattinoni
Ho letto tutta la lettera, e sono rimasta veramente colpita da quanto scritto, a tutto quello riportato purtroppo (o per fortuna) non credo e non può credere chi lì è veramente stato, prima di tutto perchè ho visto con i miei occhi alcune di quelle zone e poi per notizie dirette di parenti che sono proprio a l'Aquila e provincia e sono terremotati, mi riferisco a questo clima da coprifuoco che proprio non ha riscontri veri, come per le perquisizioni per entrare nelle tendopoli , non parliamo poi della droga e così via. Per non parlare poi di quanto riportato sul trasporto di una chiesa di legno da cinecittà a l'Aquila per permettere al Papa di dire messa, mi sembra proprio il parto di una mente molto fantasiosa, visto che il Papa nella sua visita è stato sia Onna che l'Aquila ma non ha in nessun posto detto messa. Questo la dice lunga sul valore di ogni parola scritta.
Non si nega la drammaticità di quanto avvenuto, la gravità e la difficoltà di chi ha sofferto e soffre tutt'ora, ma falsare e diffondere cose non vere non serve agli abbruzzesi, loro hanno bisogno di cose concrete, di vicinanza e non di chi non so per quale motivo inventa storie senza fondamento.
Per curiosità andate a vedere, se non lo avete già visto il servizio trasmesso da Le Iene sul terremoto dell' Aquila, lo potrete trovare su You Tube, è interessante e mostra la realtà per quello che è, senza bugie o invenzioni.
Fabio
Purtroppo la gente è subito pronta a parlare o giudicare...purtroppo sono pochi quelli che hanno il coraggio di corciarsi le maniche! In un momento come questo fare polemiche è l'ultima cosa utile, ma a quanto pare non tutti la pensano così. Gestire una situazione del genere è davvero difficile e sicuramente è facile commettere errori, ma quando anche ciò che di buono viene fatto viene comunque demonizzato, beh...a quel punto chi te lo fa fare??? Boh...mettetevi tutti una mano sulla coscienza!
Lettera Gattinoni
Io non so come si possa inventare cose del genere, ma se legge altre testimonianze pubblicate precedentemente, ritroverà molte delle cose descritte da Gattinoni. Allora, credo che che il problema sia che le tendopoli sono 160 e non tutte sono uguali. Ce n'è una per esempio, in cui si deve portare al collo un cartellino con il numero (Gattinoni non ne parla), un'altra che chiude la sera ed è vietato uscire fino alla mattina, le legga. Io, come vede, pubblico tutto quello che ha un qualche riscontro, ma naturalmente tutte le testimonianze qui trovano spazio. Certo, non credo che ognuno sia andato a visitare tutti e 160 i campi, quindi eviterei di giudicare.
TERREMOTO: TENDOPOLI O GHETTI? (ALTRE TESTIMONIANZE)
Qui troverete altre testimonianze simili a quella dell'articolo.
TERREMOTO: TENDOPOLI O GHETTI?
Anch'io sono stato a L'Aquila
Ho letto con attenzione ciò che hai riportato nel tuo blog. E prima di commentarlo, ti faccio una premessa. Anch'io sono stato a L'Aquila. Sono stato invitato al campo "Alenia", direttamente gestito da Nuova Acropoli, un'associazione diffusa in tutta Italia e che ha una filiale anche nella mia zona, Siracusa.
Grazie alla loro disponibilità, ho potuto girare sia per le vie di L'Aquila, sia per le frazioni vicine (vedi Paganica).
Io ho intitolato il mio pezzo "L'Aquila città chiusa per sisma". Penso renda bene l'idea.
Però su alcune cose non mi trovo d'accordo su quanto scritto. Innanzitutto l'esasperazione dei toni. Nei campi la vita scorre noiosa, verissimo, addirittura in qualcuno esistono problemi di ordine sociale, verissimo anche questo. Ma da qui a trasformare il tutto in una specie di Medio Evo ce ne corre.
E' anche vero che l'imminente G8 ha complicato le cose per i cittadini sfollati. Ma sparare a zero su questo governo, sulla protezione civile, trasformare il tutto in un problema prettamente politico, non fa altro che il loro gioco. Chi per principio non vorrebbe ascoltarci, di sicuro non lo farà leggendo questi pezzi. Io sono dell'opinione che occorra raccontare le cose come stanno e senza per forza cercare la retorica spacca cuore o politicamente forte. E' solo una mia impressione, ovvio... ma questo penso e questo riporto.
Informazioni sulla mia visita a L'Aquila le trovi su:
http://tonycirni.blogspot.com/
Se invece vuoi leggere gli articoli usciti sulla rivista Archè, basta chiederli che te ne faccio avere copia digitale.
Tony Cirnigliaro
Le tendopoli
Guarda, tutti i commenti sono validi, così come tutte le testimonianze. Non credo, però, che tutte le tendopoli siano uguali. Inoltre, ogni persona parla con qualcuno, ma nessuno dei commentatori vive in tutte le tendopoli e ha parlato con tutte le persone delle tendopoli. 80.000 sfollati sono un'enormità. I campi sono 160, e nessuno li ha visitati tutti. Ritengo, quindi, che vadano diffuse tutte le varie testimonianze e, forse, un giorno, si avrà un quadro chiaro. Comunque di tensioni in alcuni campi ha parlato anche la tv, quindi se la cosa arriva in televisione, dove non arriva quasi nulla...Leggerò anche il tuo blog e attendo altre testimonianze.
sPina
Anch'io ho avuto l'occasione di visitare due tendopoli, una era fatta di vecchie tende militari, fredde, sporche e puzzolenti a causa dell'umidità che risaliva dal terreno bagnato, il cibo della mensa terribile; un'altra tendopoli invece aveva tende più nuove, pulite, le grate sotto per evitare fango e umidità, il cibo della mensa buono. In entrambi sono entrata segnalandomi ma senza nessun a perquisizione. E' sempre una cosa straziante pensare alle persone costrette a vivere lì ma credo di aver capito che tra tendopoli e tendopoli ci sono delle differenze poi...sfido chiunque ad andare per mesi al bagno chimico (sporco o pulito)! ho visto anche militari e volontari avere un gran cuore e una grande forza per aiutare quella povera gente e sarebbe ingiusto non riconoscerlo. Credo che la situazione ha dimensioni tali che sia difficile generalizzare. So anche, che nel magazzino di Bazzano ci sono abiti nuovi per grandi e bambini, la gente ne ha bisogno ma mandare i volontari a prenderle non è la stessa cosa che vederli e sceglierli da soli e per questi meccanismi rimangono più o meno lì. Andando a l'Aquila ci si accorge che i problemi sono infiniti, da queli grandi e incommensurabili a quelli della vita di tutti i giorni. Quale grande esperimento ci sia dietro non lo so e mi importa poco, mi importa di quella gente e del loro futuro certa che l'aiuto concreto di tutti è importante, soprattutto adesso che diminuiscono forze e volontari.
per sPina
Concordo con lei.