TERREMOTO, COSTANTINI (IDV):I CITTADINI DOVEVANO CONOSCERE TUTTO,ANCHE IL PARERE DEL DR.GIULIANI

Terremoto: i cittadini dovevano conoscere tutto, non solo l'ottimismo della commissione grandi rischi, ma anche le preoccupazioni del dr. Giuliani

di Carlo Costantini (consigliere rregionale Abruzzo dell'IDV)

Il drammatico sisma che ha colpito e distrutto la città dell’Aquila e parte della sua provincia sta, in queste ore, scatenando il conflitto scientifico fra studiosi. Da una parte ci sono quelli che sostengono l’impossibilità di prevedere un terremoto e dall’altra chi, invece, ritiene che ciò sia possibile. Io, di certo, non sono in grado di esprimere un giudizio in merito, non occupandomi di sismologia, ma, come cittadino, pretendo di essere informato; di sapere che ci sono due linee di pensiero, una rassicurante e l’altra più allarmante.
In Abruzzo, invece, qualcuno ha creduto bene di far passare solo una posizione: quella dell’ottimismo, espressa dalla commissione grandi rischi, riunitasi all’Aquila qualche giorno prima della tragedia, che invitava gli aquilani a starsene tranquilli a casa perchè il fenomeno si sarebbe via attenuato.
Si è deciso, invece, di non dare voce a Giampaolo Giuliani che in un’intervista rilasciata solo qualche giorno fa alla Rai abruzzese aveva esplicitamente parlato dell'imminenza di un sisma disastroso. Un’intervista, appunto, che seppur girata, qualcuno del servizio pubblico ha deciso di non mandare in onda.
Chi ha deciso che gli abruzzesi non dovevano sapere che uno studioso di sismologia con esperienza trentennale lanciava un allarme? Perché agli abruzzesi non sono state rappresentate le due posizioni? Perché sono stati privati del diritto di sapere e della libertà di scegliere a chi dare credito?
Trovo intollerabile che qualcuno, soprattutto se si parla di servizio pubblico, decida arbitrariamente cosa far sapere e cosa tacere.
L’informazione televisiva pubblica aveva il dovere di riportare accanto al costante ottimismo governativo, anche la voce di chi quest’ottimismo non lo vedeva; questo per garantire ai cittadini il diritto di sapere e per  permettere loro di esercitare un diritto ancora più grande: quello di decidere liberamente  a chi dare credito e con chi schierarsi.

* Consigliere regionale IdV