Terremoto, la previsione di Giuliani: Dopo marzo, tranquilli.Ma ieri sera è uscito di casa

 
previsioni terremoti

di Roberta Lerici

UNO STUDIO GIAPPONESE DEL 2007 GIUNGE ALLE STESSE CONCLUSIONI DI GIULIANI

"Giuliani, l'uomo che ci ha salvato la vita" Video intervista sopravvissuta

La verità di Giuliani: video (intervista 14 aprile 2009)

aggiornamento del 10 aprile: il  Centro Sperimentale Rilevamento Sismico era sul sito www.csrs.it . Qui, ora, appare la scritta della polizia di stato, "sito chiuso e sotto sequestro"    Vattino, IDV:Giuliani aveva ragione

La notte del terremoto del 6 aprile ha portato «la famiglia fuori casa» dopo essersi accorto dell'incremento ora per ora delle microscosse «che non scaricavano energia».Roma, 6 apr (Velino) - "Lo sciame non è un fenomeno preparatorio ad un evento sismico più rilevante, né ha correlazione con grandi piogge o nevicate, come ho sentito dire da molti. È un fenomeno normale per una zona come quella di L'Aquila. I dati ottenuti in questi 9 anni di studi, ci hanno consentito di rilevare un rischio sismico maggiore nel periodo invernale che va da novembre ad aprile. Senza voler banalizzare, ma per semplificare i concetti, posso aggiungere anche che l'attività sismica è strettamente correlata alle fasi lunari. In particolare quest'anno, il sistema Terra-Luna, si è venuto a trovare al Perielio (Punto più vicino al Sole, in Inverno) con la Luna nello stesso periodo alla minima distanza dalla Terra, e con il Pianeta Venere allineato, in fase di Venere piena anch'essa vicina.

 

 

L'attrazione gravitazionale delle masse sulla Terra hanno intensificato l'effetto marea sul nostro pianeta, rendendo gli eventi sismici più rilevanti, rispetto agli altri sciami, cui siamo stati interessati negli anni precedenti. Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo". Così Giampaolo Giuliani commentava lo sciame sismico in corso in Abruzzo in un'intervista pubblicata sul quotidiano Il Capoluogo d'Abruzzo lo scorso 25 marzo.

"Lo sciame non è un fenomeno preparatorio ad un evento sismico più rilevante, né ha correlazione con grandi piogge o nevicate, come ho sentito dire da molti. È un fenomeno normale per una zona come quella di L'Aquila. I dati ottenuti in questi 9 anni di studi, ci hanno consentito di rilevare un rischio sismico maggiore nel periodo invernale che va da novembre ad aprile. Senza voler banalizzare, ma per semplificare i concetti, posso aggiungere anche che l'attività sismica è strettamente correlata alle fasi lunari. In particolare quest'anno, il sistema Terra-Luna, si è venuto a trovare al Perielio (Punto più vicino al Sole, in Inverno) con la Luna nello stesso periodo alla minima distanza dalla Terra, e con il Pianeta Venere allineato, in fase di Venere piena anch'essa vicina. L'attrazione gravitazionale delle masse sulla Terra hanno intensificato l'effetto marea sul nostro pianeta, rendendo gli eventi sismici più rilevanti, rispetto agli altri sciami, cui siamo stati interessati negli anni precedenti. Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo". Così Giampaolo Giuliani commentava lo sciame sismico in corso in Abruzzo in un'intervista pubblicata sul quotidiano Il Capoluogo d'Abruzzo lo scorso 25 marzo.

È possibile prevedere i terremoti? Senza dubbi dice sempre nell'intervista Giampaolo Giuliani, il tecnico che si attribuisce il merito di ‘aver previsto' il terremoto che ha colpito l'Abruzzo pur riguardando le sue ‘previsioni' tempi e luoghi (Sulmona) diversi rispetto a quanto accaduto. E che oggi a distanza di più di una settimana dalle sue dichiarazioni che gli sono valse una denuncia per provocato allarme chiede le scuse a Guido Bertolaso ed Enzo Boschi. Che però ribadisce: "I terremoti non sono prevedibili. Questa cosiddetta previsione di cui si parla, per quel che ne so io, riguardava Sulmona. Se davvero la popolazione di Sulmona fosse stata dirottata all'Aquila sulla base di questa previsione, sarebbe stato un grande problema". Ma chi è Giampaolo Giuliani? Non è un dipendente dei Laboratori del Gran Sasso come ha precisato nelle lettere al Corriere della Sera l'Istituto nazionale di Fisica nucleare (Laboratori che peraltro non si occupano di ricerca sui terremoti). "Frequenta la struttura scientifica in quanto il suo istituto (L'Istituto nazionale di Astrofisica di Torino) - aveva scritto giovedì in una nota il capo ufficio stampa dell'Infn - collabora in un nostro esperimento sui neutrini". Ma cosa c'entra la ricerca sui neutrini con i terremoti? Sempre Giuliani cerca di spiegarlo nell'intervista al quotidiano locale Il Capoluogo d'Abruzzo a cui ha illustrato il funzionamento del suo precursore sismico che rileverebbe le variazioni della concentrazione di radon che - secondo Giuliani - sarebbero correlabili agli eventi sismici. L'idea risale al 2001 ma ci sono voluti due anni per realizzare lo strumento.

"Nel 2002, ad esempio, in corrispondenza del terremoto di S. Giuliano, registrammo valori 100 volte maggiori alla norma, ma disponendo di 1 solo precursore sismico eravamo in grado di emanare un allarme per un evento sismico che distava più di 50 km da L'Aquila, senza poter fornire altre informazioni circa la collocazione o la direzione dell'evento stesso. Oggi con cinque precursori saremmo in grado di essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon" spiegava il 25 marzo Giuliani al quotidiano abruzzese aggiungendo: "il precursore sismico permette di monitorare i territori e, attraverso la variazione di concentrazione del radon, permette di prevedere un evento sismico con un anticipo variabile dalle 6 alle 24 ore e una efficienza maggiore dell'80 per cento. Ora disponiamo di cinque stazioni che ci consentono di triangolare i dati ottenendo con precisione l'epicentro ed il grado sismico dell'evento. Attraverso questa macchina ho potuto studiare il comportamento del radon e conoscerne delle caratteristiche non note alla scienza ufficiale perché sprovvista della tecnologia da noi utilizzata. I cinque precursori sismici si trovano a Coppito, nel Laboratorio del Gran Sasso (ospite dell'INFN), presso la scuola De Amicis, a Fagnano e a Pineto; sono tutti a più di tre metri sotto terra e in corrispondenza di un evento sismico rilevano nello stesso momento, lo stesso segnale creando un grafico perfettamente sovrapponibile".

È possibile prevedere i terremoti? Senza dubbi dice sempre nell'intervista Giampaolo Giuliani, il tecnico che si attribuisce il merito di ‘aver previsto' il terremoto che ha colpito l'Abruzzo pur riguardando le sue ‘previsioni' tempi e luoghi (Sulmona) diversi rispetto a quanto accaduto. E che oggi a distanza di più di una settimana dalle sue dichiarazioni che gli sono valse una denuncia per provocato allarme chiede le scuse a Guido Bertolaso ed Enzo Boschi. Che però ribadisce: "I terremoti non sono prevedibili. Questa cosiddetta previsione di cui si parla, per quel che ne so io, riguardava Sulmona. Se davvero la popolazione di Sulmona fosse stata dirottata all'Aquila sulla base di questa previsione, sarebbe stato un grande problema". Ma chi è Giampaolo Giuliani? Non è un dipendente dei Laboratori del Gran Sasso come ha precisato nelle lettere al Corriere della Sera l'Istituto nazionale di Fisica nucleare (Laboratori che peraltro non si occupano di ricerca sui terremoti). "Frequenta la struttura scientifica in quanto il suo istituto (L'Istituto nazionale di Astrofisica di Torino) - aveva scritto giovedì in una nota il capo ufficio stampa dell'Infn - collabora in un nostro esperimento sui neutrini". Ma cosa c'entra la ricerca sui neutrini con i terremoti? Sempre Giuliani cerca di spiegarlo nell'intervista al quotidiano locale Il Capoluogo d'Abruzzo a cui ha illustrato il funzionamento del suo precursore sismico che rileverebbe le variazioni della concentrazione di radon che - secondo Giuliani - sarebbero correlabili agli eventi sismici. L'idea risale al 2001 ma ci sono voluti due anni per realizzare lo strumento.

"Nel 2002, ad esempio, in corrispondenza del terremoto di S. Giuliano, registrammo valori 100 volte maggiori alla norma, ma disponendo di 1 solo precursore sismico eravamo in grado di emanare un allarme per un evento sismico che distava più di 50 km da L'Aquila, senza poter fornire altre informazioni circa la collocazione o la direzione dell'evento stesso. Oggi con cinque precursori saremmo in grado di essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon" spiegava il 25 marzo Giuliani al quotidiano abruzzese aggiungendo: "il precursore sismico permette di monitorare i territori e, attraverso la variazione di concentrazione del radon, permette di prevedere un evento sismico con un anticipo variabile dalle 6 alle 24 ore e una efficienza maggiore dell'80 per cento. Ora disponiamo di cinque stazioni che ci consentono di triangolare i dati ottenendo con precisione l'epicentro ed il grado sismico dell'evento. Attraverso questa macchina ho potuto studiare il comportamento del radon e conoscerne delle caratteristiche non note alla scienza ufficiale perché sprovvista della tecnologia da noi utilizzata. I cinque precursori sismici si trovano a Coppito, nel Laboratorio del Gran Sasso (ospite dell'INFN), presso la scuola De Amicis, a Fagnano e a Pineto; sono tutti a più di tre metri sotto terra e in corrispondenza di un evento sismico rilevano nello stesso momento, lo stesso segnale creando un grafico perfettamente sovrapponibile".

 
TERREMOTO ABRUZZO/ Il tecnico Giuliani a Porta a Porta
lunedì 6 aprile 2009

«Non c'è mai stata l'intenzione di sostituirmi agli enti preposti ad allertare i terremoti né l'ho mai fatto»: così il tecnico del Gran Sasso, Giampaolo Giuliani, si è difeso questa sera in un'intervista a Porta a Porta in onda su Raiuno.

Giuliani ha ricostruito la vicenda del suo metodo per l'allarme terremoto, metodo scientificamente contestato, spiegando che il sindaco de L'Aquila gli aveva chiesto informazioni e che lui giorno per giorno lo aggiornava sullo sciame sismico in atto. Giuliani ha raccontato che ieri sera ha portato «la famiglia fuori casa» dopo essersi accorto dell'incremento ora per ora delle microscosse «che non scaricavano energia».

Questo suo metodo la settimana scorsa gli aveva fatto avere un avviso di garanzia per procurato allarme ma Giuliani ha precisato che «questi dati non dovevano essere diffusi e mai lo sono stati».
 

Autore: Roberta Lerici-www.bambinicoraggiosi.com

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