Bambini Coraggiosi - Il blog di Roberta Lerici

Vicenza, maltratta bimbi: maestra d'asilo sospesa

 

(ANSA) - VICENZA, 15 MAR - Per maltrattamenti ai bambini tra l'ottobre 2014 e il febbraio di quest'anno, una sessantenne maestra d'asilo della provincia di Vicenza è stata sospesa dall'esercizio di insegnante per cinque mesi, fino alla fine dell'anno scolastico. L'ordinanza di misura cautelare interdittiva è stata notificata all'educatrice dai carabinieri del comando provinciale di Vicenza. Secondo l'accusa la donna, abusando delle proprie qualità, teneva costantemente un atteggiamento autoritario e violento verso bambini in età compresa tra i tre ed i cinque anni, insultandoli ed usando violenza, minacciandoli di gravi conseguenze in caso di comportamenti non adeguati. In un'occasione, poiché un bambino aveva sputato verso un suo coetaneo, sputava a sua volta in faccia all'alunno come "metodo di insegnamento". I piccoli avrebbero subito crisi di pianto, nonché sofferenze fisiche e morali.

FONTE LARENA.IT 

Cremona, maltrattamenti all'asilo: maestra patteggia un anno e quattro mesi

 La maestra d'asilo patteggia L'avvocato Massimiliano Cortellazzi con i genitori che si sono costituiti parte civile 

La maestra d'asilo patteggia Un anno e quattro mesi di reclusione per Monica, accusata di aver maltrattato cinque suoi alunni dal settembre 2012 al giugno 2013 a Casanova del Morbasco

CREMONA - Mercoledì 13 gennaio, davanti al gup Letizia Platè, ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione Monica, la maestra dell'asilo di Casanova del Morbasco accusata di aver maltrattato cinque suoi alunni dal settembre del 2012 al giugno del 2013. Davanti al gip i genitori si erano costituiti pare civile con l'avvocato Massimiliano Cortellazzi.

L'indagine prese avvio nel 2014 dalla denuncia presentata inizialmente dai genitori di una bimba. Secondo il pm Laura Patelli, titolare dell'inchiesta, in un caso la maestra avrebbe denigrato e umiliato un bambino "in continuazione davanti ai suoi compagni di classe, proferendo frasi del tipo che 'puzzava'", come è scritto nel capo di imputazione. In un altro, avrebbe umiliato una bimba davanti ai compagni con frasi del tipo che i suoi piedi puzzavano. In un terzo caso, la maestra avrebbe apostrofato in continuazione un allievo, definendolo 'sfigato'.

Caldogno, violenze all'asilo: condannata la maestra

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Note: con una condanna così mite (un mese) quello che ci domandiamo è se insegni ancora, visto che mentre era sotto processo era stata trasferita in un'altra scuola materna e non era stata sospesa come da Circolare Ministeriale n.72 del 19/12/2006 
 
Una maestra d’asilo è stata condannata a un mese di reclusione per aver utilizzato metodi violenti con quattro bambini (secondo l’accusa almeno otto) in una scuola materna che si trova nel Comune di Caldogno. M.R.S., 54 anni, residente nel capoluogo berico, era stata denunciata dai genitori di quattro bambini ed è stata processata per violenza privata e percosse.
 
L’insegnante, che successivamente è stata trasferita altrove, fra il 2008 e il 2010 avrebbe costretto i bambini a mangiare anche quando non ne avevano voglia, incurante del fatto che alcuni arrivassero al punto di vomitare. Sberle, tirate d’orecchie e grida a muso duro facevano parte del metodo “educativo” della maestra, che si è difesa sostenendo di essere al centro di una sorta di congiura complottata da altre insegnanti e alcuni genitori.
Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di un anno e mezzo, ridotta dal giudice a un mese.
 http://lapiazzaweb.com/costringeva-a-mangiare-i-bimbi-della-materna-condannata-maestra-vicentina/

Asilo Decimomannu: indagate sei maestre per truffa e abuso della professione

 Decimomannu, sei maestre indagate: non avevano neanche la laurea?
 
Decimomannu, sei maestre indagate: non avevano neanche la laurea?
Le mamme hanno sospettato che i bambini non fossero seguiti bene, scatta l'inchiesta dei Nas: sei maestre indagate per abuso della professione
Autore: Alice Deidda il 26/02/2016 15:45 - 
Decimomannu ancora una volta nell’occhio del ciclone. Indagate sei maestre di una scuola materna locale per abuso della professione. Alcune mamme hanno deciso di fare un esposto ai carabinieri del Nas e al Provveditorato agli studi, a seguito di alcuni episodi notate all’interno della struttura. Sembrerebbe che i bambini non venissero seguiti adeguatamente. Da qui, sono scattate le indagini e sei insegnanti sono state indagate per truffa ed esercizio abusivo della professione. Infatti, secondo le prime accuse, le giovani maestre non avrebbero la laurea come richiesto dal Ministero, per poter esercitare la professione. Alcune erano neo diplomate in ragioneria o in un istituto tecnico. Ora, è stata aperta una inchiesta che riguarda i titoli di studio delle maestre iscritte nel registro degli indagati.
 

Maltrattamenti asilo calabrese: Cassazione conferma condanna della maestra

Schiaffoni e minacce ai bimbi, condannata maestra d'asilo  - Schiaffoni e minacce ai bimbi, condannata maestra d'asilo  Confermata dalla Cassazione la colpevolezza di una giovane maestra, Mafalda M. (classe 1976), che maltrattava i bambini di un asilo calabrese dandogli schiaffi se non cantavano per due ore ogni pomeriggio dalle 14 alle 16, che infilava il cibo a forza in bocca a chi non voleva mangiare, e minacciava di far venire il "diavoletto" che "avrebbe fatto male a mamma e papà". L'accusa era quella di abuso di mezzi di correzione. La maestra è stata condannata a due mesi di reclusione dalla Corte di Appello di Catanzaro con verdetto dell'8 aprile 2015. In primo grado la stessa condanna era stata emessa dal Tribunale di Castrovillari. Senza successo la maestra si è difesa innanzi ai giudici della Sesta sezione penale della Suprema Corte dicendo che i bambini erano tanti - 36 quelli a lei affidati - e scalmanati e per questo doveva "imporre sistemi rigorosi". La Cassazione ha infatti catalogato i suoi metodi come "condotte abusive" destinate "a manomettere in primo luogo la personalità morale delle vittime, fermo restando che i giudici di merito hanno ricondotto quei comportamenti a situazioni prive di concreto allarme, quale, ad esempio, quella del rifiuto di sottostare all'imposizione prolungata del canto".

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