Pedofilia, casa Famiglia Lodi: Assolto Davide Parini per abusi su uno dei 17 figli e maltrattamenti

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Il PAPÀ di Castiglione d’Adda è stato assolto con formula piena. Davide
Parini, 47 anni, ha trascorso 17 mesi in carcere, per una doppia,
infamate accusa: violenza sessuale su uno dei suoi 17 figli (una
naturale, gli altri in affido o adozione) e maltrattamenti.

Note di Roberta Lerici

Su questo blog arrivò all'epoca dell'arresto di Parini un messaggio che riporto, e di cui, ovviamente, non posso certificare la veridicità. Mi sembra, però giusto ricordarlo. Ecco la sequenza dei tre messaggi:


io con queste persone ci ho

io con queste persone ci ho avuto parecchio a che fare e non è x niente tutto rose e fiori definirei la casa una casa LAGER piuttosto che casa famiglia dove i bambini venivano sgridati e picchiati per il minimo sgarro e sfruttati per fare le faccende di casa pena il salto del pranzo o della cena

VERGONA SPERIAMO MARCISCANO IN GALERA TUTTI E 2



Risposta all'anonimo

Spero che lei abbia riferito queste cose ai carabinieri o a chi indaga sul caso.


anche io lo spero, ma fatto

anche io lo spero, ma fatto sta che lo hanno assolto....

 articolo Il Giorno 8 luglio 2009:

Giudici scagionano Davide Parini


«Non abusò del figlio».Assolto il super papà

di FABRIZIO LUCIDI
— LODI —
IL PAPÀ di Castiglione d’Adda è stato assolto con formula piena. Davide Parini, 47 anni, ha trascorso 17 mesi in carcere, per una doppia, infamate accusa: violenza sessuale su uno dei suoi 17 figli (una naturale, gli altri in affido o adozione) e maltrattamenti. Il «castello» costruito sulle accuse di uno dei figli — Kostantin, all’epoca dei fatti 18enne — si è sfaldato agli occhi dei tre giudici (donne) del rito collegiale. La Procura aveva chiesto 8 anni di carcere. «È una bellissima notizia», dice l’avvocato di Parini, Sonia Orgiu.
Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. E il legale annuncia: «Procederemo contro quelle persone (una assistente sociale e un vigile urbano, ndr) che hanno condizionato emotivamente i tecnici chiamati in causa dalla Procura per valutare le condizioni di Kostantin.
La Procura non ha potuto valutare serenamente i fatti».
La domanda che aleggia è: perché? «Costantin (adottato, dopo una infanzia vissuta in un orfanotrofio russo, ndr) ha sempre preteso attenzione assoluta dalla famiglia, ha vissuto l’acquisto della casa a Meleti di uno dei fratelli come una preferenza a suo discapito».

ANNA INTERLANDI, moglie dell’imputato, è raggiante: «Non abbiamo mai smesso di avere fiducia nella giustizia. Eravamo tesissimi, ma abbiamo trovato un collegio di giudici attento alle nostre motivazioni. Anche se mio marito ha fatto 17 mesi di galera per nulla». Risarcimenti? «Non so ancora, l’importante è che sia finita bene». Ieri la famiglia ha festeggiato con cena e preghiera all’oratorio di Castiglione, «con amici che ci sono stati sempre vicino». Ora resta un ultimo, grande desiderio: «Vogliamo riavere Gaetano (uno dei figli allontanati dopo l’arresto del papà, ndr), sta male».
Davide Parini assicura che «la gioia, oggi, prevale su tutto. Per ora, sì. È come riaprire gli occhi dopo un lungo coma». Di riallacciare il legame con Kostantin, non se ne parla: «Assolutamente no, dopo quello che ci ha fatto». Intanto, il Comune di Castiglione avrebbe rinunciato a costituirsi parte civile nel procedimento parallelo che vede ancora imputata per maltrattamenti Anna Interlandi. L’avvocato di parte civile che rappresenta il Comune di Castiglione, Gabriele Roveda, spiega: «Si tratta di un’assoluzione con la formula del 530 secondo comma. Non è stata raggiunta la prova del fatto. Non mi aspettavo un esito come questo. Il figlio allontanato? Ci sono 90 giorni di tempo per valutare le motivazioni, penso che la Procura farà appello, a mente serena faremo le valutazioni del caso. Rispetto la decisione del giudice, anche se non sono d’accordo».

Il Giorno 8 luglio 2009

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