(VILLARICCA (NAPOLI) - E´ arrivata durante la processione della via Crucis che si stava svolgendo nelle strade di Villaricca (Napoli) la notizia del suicidio di Vittorio, un ragazzo di 13 anni che si è impiccato lasciando un biglietto nel quale chiedeva scusa ai parenti per il suo tragico gesto ma non al padre che sarebbe, secondo gli inquirenti, legato a un clan locale. Non si era mai ripreso dalla morte del fratello ucciso quattro anni fa da una gang di baby-killer per punire un suo sgarro agli ambienti della mala. Forse riteneva il padre colpevole del coinvolgimento del fratello negli ambienti della criminalità e quindi anche della sua morte. Quando i carabinieri sono entrati nell´abitazione hanno trovato il computer acceso sulla chat di messenger. I militari hanno sequestrato il pc per verificare l´ipotesi che il ragazzino possa avere annunciato il suo gesto su internet. "E´ veramente una tragedia - dice il sindaco Raffaele Topo, informato proprio mentre partecipava alla processione - che ha colpito tutti quanti noi. Non lo conoscevo bene ma mi dicono che era un bravo ragazzo. Un gesto davvero inconcepibile che colpisce tutta la nostra comunità ma sono sconvolto, soprattutto come genitore".
Villaricca: ragazzo suicida durante la via crucis, città sconvol
Sabato 11 Aprile 2009
(VILLARICCA (NAPOLI) - E´ arrivata durante la processione della via Crucis che si stava svolgendo nelle strade di Villaricca (Napoli) la notizia del suicidio di Vittorio, un ragazzo di 13 anni che si è impiccato lasciando un biglietto nel quale chiedeva scusa ai parenti per il suo tragico gesto ma non al padre che sarebbe, secondo gli inquirenti, legato a un clan locale. Non si era mai ripreso dalla morte del fratello ucciso quattro anni fa da una gang di baby-killer per punire un suo sgarro agli ambienti della mala. Forse riteneva il padre colpevole del coinvolgimento del fratello negli ambienti della criminalità e quindi anche della sua morte. Quando i carabinieri sono entrati nell´abitazione hanno trovato il computer acceso sulla chat di messenger. I militari hanno sequestrato il pc per verificare l´ipotesi che il ragazzino possa avere annunciato il suo gesto su internet. "E´ veramente una tragedia - dice il sindaco Raffaele Topo, informato proprio mentre partecipava alla processione - che ha colpito tutti quanti noi. Non lo conoscevo bene ma mi dicono che era un bravo ragazzo. Un gesto davvero inconcepibile che colpisce tutta la nostra comunità ma sono sconvolto, soprattutto come genitore".
METROPOLIS WEB 12 APRILE 2009