

Mamma presidia la struttura.Da due giorni alla casa accoglienza dove il piccolo vive in ambiente protetto
PADOVA - Da un paio di giorni presidia la casa accoglienza dove suo figlio vive in ambiente protetto. La mamma del piccolo di Cittadella conteso dai genitori, portato via dalla scuola dal padre e da agenti di polizia nell'ottobre scorso vuole così denunciare la mancanza a suo dire di condizioni paritetiche con l'ex marito sulle visite al bambino.
Secondo la signora, come riferisce il Gazzettino, il padre godrebbe di privilegi a lei non concessi: l'uomo a detta dell'ex compagna, farmacista, avrebbe tenuto in casa il figlio alcuni giorni senza averne diritto e avrebbe dormito nella casa d'accoglienza. Il padre, avvocato, ha confermato di essere all'interno della casa da un paio di giorni per «proteggere» la struttura e l'organizzazione da eventuali intemperanze della sua ex. L'uomo ha ribadito di essere l'affidatario unico del piccolo. (Ansa) 4 marzo 2013

di Roberta Lerici
Da sei anni il senatore Stefano Pedica appoggia tutte le mie battaglie per i bambini e la salute.Insieme abbiamo combattuto contro la decisione di aprire una discarica a Riano, vincendo la battaglia.Insieme abbiamo combattuto contro la pedofilia nelle scuole e la PAS che sottrae i figli alle mamme quando nessuno ne parlava. Insieme abbiamo conseguito risultati importanti anche se non tutte le nostre battaglie sono state vinte. Se però oggi alcuni di questi temi sono arrivati all'attenzione dei media e delle istituzioni è anche grazie al nostro costante impegno. Un impegno che deve continuare anche dopo le elezioni. Per questo informo chi segue "Bambini Coraggiosi" che il senatore Pedica e Roberta Lerici sono candidati per il partito "Centro Democratico", nella coalizione di centro sinistra con PD e Sel. Fra i candidati alla camera anche Ginevra Amerighi che vive il dramma di esere stata separata dalla sua bambina di 18 mesi senza ragione.
Per votarli basta barrare il simbolo senza aggiungere nomi. Grazie a chi vorrà sostenerci. 22 febbraio 2013

Appello al Papa dalle vittime di don Conti: “Santità, ci aiuti”
Il faldone sull'inchiesta riguardante don Conti Il faldone sull'inchiesta riguardante don Conti Parla l’avvocato di una vittima del parroco romano condannato per abusi. Un libro racconta l’intera vicenda
GIACOMO GALEAZZI CITTA'DEL VATICANO
Appello al Papa delle vittime del prete pedofilo don Ruggero Conti, il parroco della periferia romana condannato in primo grado a 15 anni e 4 mesi per aver abusato di almeno sette minorenni. "E’ forse poco professionale nonché imbarazzante rivolgermi a Lei ma non so più cosa dovrei fare per un ragazzo che difendo e che giustamente sta cercando giustizia nei confronti di un prete Don Ruggero Conti che tanto male gli ha fatto nel corso degli anni da quando era ancora minore degli anni 14", scrive a Benedetto VI, l'avvocato Fabrizio Gallo.
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TORTURE AI BAMBINI E PEDOPORNOGRAFIA: LA PIU' GRANDE INCHIESTA D'ITALIA.
1 dicembre 2012
Note di Roberta Lerici
In numerose inchieste sulla pedofilia, i bambini che raccontavano di aver subito abusi con croci, sangue, rituali e persone incappucciate, sono stati accusati di essere troppo fantasiosi.I loro racconti, hanno spesso scritto i giudici, erano disancorati dalla realtà. Anche quando hanno raccontato di aver dovuto bere strane bevande o ingerire particolari pillole, i giudici hannospesso stabilito che non essendone rimasta traccia nei loro piccoli corpi, non si poteva stabilire di cosa parlassero.
Negli stessi processi, spesso i loro genitori sono stati accusati di aver influenzato i racconti dei loro figl, quasi che pratiche così raccapriccianti facessero parte del bagaglio di conoscenze di tutti i genitori del mondo.Con l'ultima inchiesta sulla pedopornografia di cui potrete leggere di seguito i dettagli, speriamo che a qualche giudice venga in mente di fare lo sforze di visionare almeno qualcuno dei cinque milioni di file suddivisi in categorie specifiche, tra cui spiccano, appunto, quelli improntati al pedosatanismo.In questo modo, forse, potranno verificare se per caso l'eccessiva fantasia deelle centinaia di bambini che in Italia dagli anni '90 hanno cominciato a parlare di questo genere di abusi collettivi, non fosse affatto un'invenzione, ma il frutto di esperienze drammaticamente vissute.
23/11/2012
Rinviato al 12 dicembre l'incidente probatorio con le testimonianze delle presunte vittime Abusi sessuali, nelle comunità di don Lucio Gatti qualcuno sapeva
di Francesca Marruco
26 novembre 2012
Avrebbero dovuto raccontare tutto di nuovo. Superando paura e imbarazzo. Avrebbero dovuto testimoniare davanti al giudice, al pubblico ministero e ai difensori delle persone che accusano. Qualcuno di loro è arrivato dal Belgio per venire a ripetere al gip Lidia Brutti cosa sostiene di aver subito dall’ex sacerdote Lucio Gatti, indagato per violenza sessuale e abuso di mezzi di correzione, nelle comunità della Caritas da lui gestite.
Invece per una questione tecnica, è stato tutto rinviato al 12 dicembre prossimo.
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